✕

La politica vuole commissariare la Figc di Malagò

Giovanni Malagò

 

Ascolta l'audio

È l’obiettivo del ministro Abodi fin dalle dimissioni di Gravina. Il presidente della Federcalcio: “Fuoco amico da chi ho sostenuto”
1 minuti di lettura

Roma – Il commissariamento della Federcalcio è ancora una prospettiva. Ma è da più di sei mesi un obiettivo ampiamente dichiarato della politica. In particolare del ministro Abodi, che fin dalle dimissioni di Gravina da presidente della Figc ha auspicato, in modo esplicito, che il Coni prendesse il controllo della federazione. Poi è iniziato il lungo braccio di ferro a distanza con il suo “ex amico” — così lo definì Abodi — Giovanni Malagò. Ora la questione del mancato tesseramento offre un nuovo argomento per discutere la legittimità dell’elezione del presidente. E ripropone sul tavolo la questione del commissariamento della Federcalcio.

Il Coni lavora al un parere legale

Motore di questo percorso è il parere del procuratore generale dello Sport Ug…

Roma – Il commissariamento della Federcalcio è ancora una prospettiva. Ma è da più di sei mesi un obiettivo ampiamente dichiarato della politica. In particolare del ministro Abodi, che fin dalle dimissioni di Gravina da presidente della Figc ha auspicato, in modo esplicito, che il Coni prendesse il controllo della federazione. Poi è iniziato il lungo braccio di ferro a distanza con il suo “ex amico” — così lo definì Abodi — Giovanni Malagò. Ora la questione del mancato tesseramento offre un nuovo argomento per discutere la legittimità dell’elezione del presidente. E ripropone sul tavolo la questione del commissariamento della Federcalcio.

Il Coni lavora al un parere legale

Motore di questo percorso è il parere del procuratore generale dello Sport Ugo Taucer, secondo cui un tesseramento valido «deve costituire uno dei requisiti di candidabilità o di eleggibilità». E che aver ammesso la candidatura di Malagò da parte della Figc rappresenta una violazione dei principi fondamentali del Coni. Su questa interpretazione, il Coni lavora a un parere legale da presentare alla Giunta che dica se sia necessario chiedere il commissariamento. Una decisione che rischia di sovrapporsi agli impegni della Nazionale, in campo quattro volte dal 25 settembre al 5 ottobre. Mancini però non rischia: «La continuità sportiva sarà in ogni caso garantita», ha promesso Buonfiglio.

La pressione politica per il commissariamento

E se le cose non andassero in questo senso? La politica ha uno strumento per mettere pressione e ottenere il commissariamento della Figc: lo spettro di decidere a sua volta il commissariamento del Coni, contestando di non aver ottemperato al dovere di controllo sulle federazioni, a cui vengono destinati contributi pubblici.Malagò accusa il «fuoco amico, da persone che hanno avuto non solo la mia amicizia ma anche il mio supporto». E la Federcalcio sta lavorando a una memoria difensiva per spiegare perché abbia ritenuto candidabile Malagò. Ma già circola anche il nome del possibile commissario: sarebbe il segretario generale del Coni Carlo Mornati, con Albertini subcommissario per questioni sportive.

Leggi i commenti