La Giunta nazionale del Coni ha approvato il commissariamento della Federcalcio e indicato, all'unanimità, Giovanni Malagò come commissario. Ora la ratifica spetta al Consiglio nazionale del Coni che si riunirà alle ore 14. Nel corso della riunione, durata appena dieci minuti, è stato dunque ratificato
La rimonta e poi la tregua tra due carissimi nemici: come è nato l’accordo tra Malagò e il Coni
Gianni Petrucci: “La soluzione più logica”
“Nello sport non si vince con i pareri, si vince col fair play, con l'educazione, con l'etica. Oggi se c'è un vincitore è Mancini, complimenti a lui. Di questa soluzione sono contentissimo, non ci sono né vincitori né vinti, vince il buonsenso”. Così Gianni Petrucci, presidente della Federbasket, in Giunta come ex presidente del Coni, senza diritto di voto. “Un controsenso Malagò commissario di se stesso? È la cosa più logica che si potesse fare in questo momento. È facile parlare dall'esterno. Era la soluzione più logica”.
Giovanni Copioli: “Sarebbe stato più semplice rivotare due mesi fa”
“Una soluzione per il bene generale dello sport”: anche Giovanni Copioli, presidente Federmoto, plaude all’accordo Coni-Figc. “Ovviamente è un compromesso: il tesseramento di Malagò era necessario, ma affidare la Figc a un commissario come lui può essere utile. Forse sarebbe stato molto più semplice se due mesi fa Giovanni Malagò si fosse dimesso e avesse indetto nuove elezioni in Federcalcio, visto che il Consiglio federale è sempre dalla sua parte. Ma senza quest’accordo la vicenda si sarebbe trascinata per mesi, ogni altra soluzione avrebbe creato danni a Federcalcio e Coni”.
Mario Pescante: “Strascichi? Al massimo strascichini”
Uscendo da palazzo H, l'ex presidente del Coni Mario Pescante ha plaudito all'intesa che garantisce a Malagò il ruolo di commissario della Figc: "È un giorno felice per lo sport è la vittoria della sua autonomia sulle ingerenze della politica. Se ci saranno strascichi? Siamo in Italia, al massimo saranno strascichini". Pescante era presente come "saggio", senza diritto di voto, in quanto ex presidente del Coni.
Renato Miele: “Ridicolo. Chi rispetta le regole è un lupo cattivo”
L’avvocato Renato Miele, che con i suoi ricorsi ha innescato tutta la vicenda, è intervenuto a Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio: "Chi agisce per un rispetto delle regole viene visto come il lupo cattivo. E allora non ci lamentiamo se i nostri figli a 14-15 si fanno giustizia da soli con i coltelli per strada. Perché se i grandi dimostrano che non si rispettano le regole con le leggi...Non sono un lupo cattivo. Malagò sarà il commissario? Mi sembra assurdo e solo in Italia può accadere. Si tratta di una persona che non ha presentato la dichiarazione sostitutiva sui precedenti penali, non ha presentato ciò che serviva per diventare presidente e resta commissario di una federazione dove ha violato cose... Allora lascio il giudizio agli altri. È una contraddizione. Se impugnerò la nomina? No, non ho la legittimazione, bisognerà vedere se hanno rispettato le leggi. Ho fatto un iter giudiziario dove il mio obiettivo è stato raggiunto, perché c'erano irregolarità gravi. È tutto ridicolo. Che messaggio mandiamo ai giovani se uno che viola le regole rimane sempre allo stesso posto? Questo vuol dire che chi è simpatico e ha in mano la stampa, allora resta"