Manchester United, Carrick resiste: ma in caso di esonero i tifosi vogliono Conte
di Giulio Cardone , Enrico De LellisMichael Carrick resiste, Antonio Conte aspetta. E una parte dei tifosi del Manchester United ha già scelto a chi affidare la ricostruzione se la società decidesse di cambiare allenatore. Il 3-0 subito domenica a Old Trafford contro il Bournemouth ha ulteriormente compromesso la posizione dell’ex centrocampista, arrivato all’ottava partita consecutiva senza vittorie tra tutte le competizioni. Dopo il tracollo europeo contro il Como, un’altra sconfitta pesante ha accentuato la sensazione di una gestione vicina al capolinea. Carrick conserva però il sostegno di una parte importante dello spogliatoio: un elemento che pesa nelle valutazioni della dirigenza, mentre il margine per raddrizzare la stagione si riduce.
In caso di esonero, i tifosi voglion…
Michael Carrick resiste, Antonio Conte aspetta. E una parte dei tifosi del Manchester United ha già scelto a chi affidare la ricostruzione se la società decidesse di cambiare allenatore. Il 3-0 subito domenica a Old Trafford contro il Bournemouth ha ulteriormente compromesso la posizione dell’ex centrocampista, arrivato all’ottava partita consecutiva senza vittorie tra tutte le competizioni. Dopo il tracollo europeo contro il Como, un’altra sconfitta pesante ha accentuato la sensazione di una gestione vicina al capolinea. Carrick conserva però il sostegno di una parte importante dello spogliatoio: un elemento che pesa nelle valutazioni della dirigenza, mentre il margine per raddrizzare la stagione si riduce.
In caso di esonero, i tifosi vogliono Conte
Le prossime gare diventano decisive per il suo futuro, a cominciare dalla trasferta contro il Chelsea. Serve una risposta immediata per fermare la caduta e dare alla società una ragione per confermare la fiducia. Nel frattempo, tra i sostenitori dello United cresce la richiesta di affidarsi a Conte. L’ex tecnico del Napoli è disponibile a valutare un ritorno in Premier League, il campionato conquistato con il Chelsea nella stagione 2016-17, al primo anno sulla panchina dei londinesi. Quel successo resta un riferimento per chi vede nell’allenatore pugliese il profilo adatto a restituire competitività a una squadra che continua a perdere terreno.
Il gradimento del club
Il gradimento di una parte della tifoseria, tuttavia, deve confrontarsi con le valutazioni del club, che tiene aperte più possibilità. Julian Nagelsmann, ex commissario tecnico della Germania, ed Eddie Howe, reduce dall’esperienza al Newcastle, sono tra i candidati più accreditati in caso di esonero. Entrambi raccolgono consensi all’interno della struttura dirigenziale e rappresentano alternative concrete all’italiano. Conte resta dunque in corsa, ma la scelta del successore non è definita e dipenderà anche dall’intesa sul progetto e sulle responsabilità tecniche. Nei giorni scorsi l’allenatore ha precisato che non esistono trattative in fase avanzata, rimandando ogni decisione al momento in cui si presenteranno le condizioni giuste per ripartire. A Manchester, intanto, il tempo stringe. Carrick prova a difendere la panchina con l’appoggio del gruppo; la società studia le alternative e una parte dei tifosi indica già Conte - per carisma, esperienza, personalità, competenza - come l’uomo della svolta.