MILANO - Il Milan arriva in piena emergenza al debutto in Champions League col Celtic Glasgow domani sera a San Siro. E in questo momento di infermeria piena a Milanello rimbalzano dal Brasile le accuse di Pato ai sistemi di preparazione del Milan. "Ho passato un anno e mezzo nel quale continuavo a farmi male - ha detto il Papero a Sport Tv - e tutti possono osservare che i giocatori rossoneri continuano a farsi male. E' la dimostrazione che non era colpa mia. Al Milan si fa in una sola settimana il lavoro di venti giorni".
Allegri, cosa pensa delle parole di Pato?
"Non credo che abbia senso parlare a posteriori. Credo sia poco carino lanciare accuse gratuite a chi lavora in maniera professionale cercando di sbagliare il meno possibile. A volte l'autocritica fa bene".
E invece gli infortuni attuali?
"Può sembrare un bollettino di guerra ma i preparatori atletici e i fisioterapisti hanno fatto un lavoro eccellente. Il numero di quelli muscolari è identico rispetto a settembre di un anno fa. Non mi preoccupa la situazione, abbiamo infortuni traumatici e solo quattro muscolari: El Shaarawy, Montolivo, Abate che si è infortunato in Nazionale, e Kakà, che è arrivato da due settimane e sabato avrei fatto giocare solo un tempo se non si fosse fatto male Montolivo. Poi ci sono due menischi lesionati, una rotula fratturata, la spalla di Niang, che domenica torna, e Pazzini, che è stato operato solo il 23 maggio perché nel finale di stagione avevamo bisogno di lui".
Si aspettava il gesto di Kakà che ha deciso di autosospendersi lo stipendio?
"Ha dimostrato quanto tiene al Milan e come rispetta il club e i tifosi. Ha tanta voglia di guarire e rimettersi in gioco subito. Sabato a Torino magari non ha giocato una partita eccelsa sul piano tecnico, ma ha dato il massimo finché ha potuto".
A proposito di Torino, non le è sembrata una mancanza di fair-play evidente riprendere il gioco con Larrondo a terra nell'azione che ha portato al 2-2?
"Non sono stato disonesto: il cambio non era pronto, ho invitato Mexes a fare in fretta perché sono l'allenatore del Milan e il Milan stava perdendo. Se ci fosse stato un giocatore moribondo sarebbe andata diversamente".
Ma Larrondo aveva una frattura al piede e una ferita al labbro.
"Le immagini confermano che noi abbiamo avuto un comportamento regolare. Larrondo non era proprio a terra. Nel dopo-gara la regola del parlare meno è sempre valida, a freddo si può vedere che le cose sono andate diversamente".
Anche Montella ha indirettamente accusato il Milan, probabilmente Balotelli, sostenendo che non tutti i calciatori ricevono le stesse sanzioni quando protestano.
"Non replico a Montella, dico solo che quello per noi non è un campo fortunato, l'anno scorso Balotelli ha ricevuto due giornate di squalifica per proteste e tre Ibrahimovic nell'anno dello scudetto. Speriamo di aver dato abbastanza. Bisognerà cercare di far lavorare in pace gli arbitri, abbiamo ottime squadre di arbitri, che sbagliano come allenatori e giocatori".
E' possibile che la squadra stia pagando la partenza anticipata per il playoff di Champions?
"Quando prepari l'obiettivo Champions, puoi pagare qualcosa, più mentalmente che fisicamente. Dobbiamo riprendere a fare risultati. Dobbiamo continuare a crescere per superare il girone di Champions. In campionato finora abbiamo sbagliato ma ci sono anche i meriti dell'avversario. Non dobbiamo subire più di 30-35 gol altrimenti si esce dalle prime tre posizioni".
Com'è la situazione per domani?
"Abbiamo tredici giocatori a disposizione più un punto interrogativo rappresentato da Poli. Proveremo a recuperarlo. I dubbi sono due: Constant o Emanuelson, Robinho o Birsa. In attacco giocheranno Balotelli e Matri. Domani sera sarà una partita difficile, contro una squadra molto fisica ma mi conforta il fatto che ci saranno almeno 50mila spettatori".
MATRI CERCA IL TRIS - Matri spera di ripetere la doppia prestazione della scorsa Champions League quando rifilò due gol al Celtic tra andata e ritorno degli ottavi con la maglia della Juventus. "E' normale che spero di ripetermi. Mi auguro che tutto vada come lo scorso anno. Il Celtic mi ha portato fortuna". L'ex bianconero partirà dal primo minuto insieme a Balotelli. "Se faccio bene con il Milan le possibilità di andare in Nazionale aumentano. Giocare con Balotelli o El Shaarawy può aiutarmi ancora di più. Con Mario ci conosciamo dai tempi del Lumezzane, speriamo di far rivedere quello che di buono si è intravisto anche con il Torino".
Allegri, cosa pensa delle parole di Pato?
"Non credo che abbia senso parlare a posteriori. Credo sia poco carino lanciare accuse gratuite a chi lavora in maniera professionale cercando di sbagliare il meno possibile. A volte l'autocritica fa bene".
E invece gli infortuni attuali?
"Può sembrare un bollettino di guerra ma i preparatori atletici e i fisioterapisti hanno fatto un lavoro eccellente. Il numero di quelli muscolari è identico rispetto a settembre di un anno fa. Non mi preoccupa la situazione, abbiamo infortuni traumatici e solo quattro muscolari: El Shaarawy, Montolivo, Abate che si è infortunato in Nazionale, e Kakà, che è arrivato da due settimane e sabato avrei fatto giocare solo un tempo se non si fosse fatto male Montolivo. Poi ci sono due menischi lesionati, una rotula fratturata, la spalla di Niang, che domenica torna, e Pazzini, che è stato operato solo il 23 maggio perché nel finale di stagione avevamo bisogno di lui".
Si aspettava il gesto di Kakà che ha deciso di autosospendersi lo stipendio?
"Ha dimostrato quanto tiene al Milan e come rispetta il club e i tifosi. Ha tanta voglia di guarire e rimettersi in gioco subito. Sabato a Torino magari non ha giocato una partita eccelsa sul piano tecnico, ma ha dato il massimo finché ha potuto".
A proposito di Torino, non le è sembrata una mancanza di fair-play evidente riprendere il gioco con Larrondo a terra nell'azione che ha portato al 2-2?
"Non sono stato disonesto: il cambio non era pronto, ho invitato Mexes a fare in fretta perché sono l'allenatore del Milan e il Milan stava perdendo. Se ci fosse stato un giocatore moribondo sarebbe andata diversamente".
Ma Larrondo aveva una frattura al piede e una ferita al labbro.
"Le immagini confermano che noi abbiamo avuto un comportamento regolare. Larrondo non era proprio a terra. Nel dopo-gara la regola del parlare meno è sempre valida, a freddo si può vedere che le cose sono andate diversamente".
Anche Montella ha indirettamente accusato il Milan, probabilmente Balotelli, sostenendo che non tutti i calciatori ricevono le stesse sanzioni quando protestano.
"Non replico a Montella, dico solo che quello per noi non è un campo fortunato, l'anno scorso Balotelli ha ricevuto due giornate di squalifica per proteste e tre Ibrahimovic nell'anno dello scudetto. Speriamo di aver dato abbastanza. Bisognerà cercare di far lavorare in pace gli arbitri, abbiamo ottime squadre di arbitri, che sbagliano come allenatori e giocatori".
E' possibile che la squadra stia pagando la partenza anticipata per il playoff di Champions?
"Quando prepari l'obiettivo Champions, puoi pagare qualcosa, più mentalmente che fisicamente. Dobbiamo riprendere a fare risultati. Dobbiamo continuare a crescere per superare il girone di Champions. In campionato finora abbiamo sbagliato ma ci sono anche i meriti dell'avversario. Non dobbiamo subire più di 30-35 gol altrimenti si esce dalle prime tre posizioni".
Com'è la situazione per domani?
"Abbiamo tredici giocatori a disposizione più un punto interrogativo rappresentato da Poli. Proveremo a recuperarlo. I dubbi sono due: Constant o Emanuelson, Robinho o Birsa. In attacco giocheranno Balotelli e Matri. Domani sera sarà una partita difficile, contro una squadra molto fisica ma mi conforta il fatto che ci saranno almeno 50mila spettatori".
MATRI CERCA IL TRIS - Matri spera di ripetere la doppia prestazione della scorsa Champions League quando rifilò due gol al Celtic tra andata e ritorno degli ottavi con la maglia della Juventus. "E' normale che spero di ripetermi. Mi auguro che tutto vada come lo scorso anno. Il Celtic mi ha portato fortuna". L'ex bianconero partirà dal primo minuto insieme a Balotelli. "Se faccio bene con il Milan le possibilità di andare in Nazionale aumentano. Giocare con Balotelli o El Shaarawy può aiutarmi ancora di più. Con Mario ci conosciamo dai tempi del Lumezzane, speriamo di far rivedere quello che di buono si è intravisto anche con il Torino".