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Champions, Real Madrid; Ancelotti: "Vincere il derby? Basta passare il turno..."

Blancos decimati dagli infortuni: anche Benzema salterà il ritorno con l'Atletico. "In campo con la migliore formazione, dobbiamo ripetere il primo tempo dell'andata". E risponde al medico della nazionale croata: "Viene da un altro pianeta..."

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MADRID - Sembra che il periodo nero per il Real Madrid non voglia giungere alla fine. Dopo gli infortuni di Luka Modric e Gareth Bale?, al novero di chi non potrà giocare la partita di ritorno dell'Euroderby di Champions? contro l'Atletico va a sommarsi Karim Benzema, obbligando Carlo Ancelotti a tirare fuori dal cappello una soluzione inedita per cercare di vincere, sarebbe la prima volta in otto partite stagionali, contro i cugini. "Tutti i giocatori della rosa che non sono infortunati possono giocare questa partita, - spiega l'allenatore di Reggiolo ai giornalisti presenti a Valdebebas, - potete chiedermi mille volte chi giocherà al posto di chi, ma io oggi non ho intenzione di dare la formazione che scenderà in campo domani. Quello che posso dirvi è che schiererò l'undici che credo possa ripetere il bel gioco del primo tempo dell'andata".

OBIETTIVO PASSARE IL TURNO - Come detto, quella di mercoledì sarà l'ottava volta in cui Real e Atletico si affronteranno in questa stagione (2 in Supercoppa di Spagna, 2 in Coppa del Re, 2 in Liga e 2 in Champions) e finora i Blancos non sono stati in grado di vincere nemmeno una volta, cosa che sono costretti a fare al Bernabeu. "L'ho detto la scorsa settimana, - ammette Ancelotti, - faremo di tutto per vincere, ma possiamo arrivare alle semifinali anche senza una vittoria. Se abbiamo preparato un finale ai rigori? Il passaggio del turno ai rigori è una questione di testa, non ci si può allenare per una situazione così, però siamo pronti anche a quello se dovesse capitare".

"MODRIC? POTEVA RIPOSARE CONTRO LA NORVEGIA" - L'infortuno di Modric, che con ogni probabilità mette fuori gioco il croato del Real fino a fine stagione, è stato fonte di una polemica a distanza perché il medico della nazionale croata Boris Nemec ha accusato Ancelotti di non aver saputo far riposare il centrocampista quando avrebbe dovuto. "Mi sembra che il medico della Croazia venga da un altro mondo, che sia un extraterrestre, - risponde seccato Carletto a chi glielo fa notare, - Per cominciare Luka si è infortunato in maniera grave il 13 novembre giocando con la sua Nazionale. Se poi è vero che doveva riposare perché non lo ha fatto contro la Norvegia, nemmeno un mese fa, e ha giocato tutti e 90 i minuti? Modric ha subito un colpo come può capitare in questo sport, è un peccato, ma non ci sono altri motivi per il suo infortunio".

PARTITA IMPORTANTE - Il ritorno dell'Euroderby che vale una semifinale di Champions può considerarsi una delle partite più importanti per il tecnico italiano da quando Ancelotti è alla guida del Real. "È una partita importante per tutti, non solo per me, - ammette l'allenatore, - È importante per la Società, per i tifosi, per i giocatori. Passare il turno ci farebbe giocare ancora una volta una semifinale di Champions e ai tifosi voglio dire che abbiamo la stessa voglia di vincere che hanno loro. Come ho detto, domani andrà in campo quella che penso sia la migliore squadra che ci permetta di vincere una partita contro una delle migliori difese del Mondo".

RISULTATO FAVOREVOLE - L'Atletico Madrid si gioca questo ritorno dei quarti di Champions con un particolare favorevole. Le tre volte in cui, giocando in Europa, ha pareggiato per 0 a 0 la partita di andata in casa ha sempre passato il turno ed è sempre arrivata in finale. La prima volta nel 1973/74 in Coppa dei Campioni, vince in casa del Galatasaray e poi perde la finale contro il Bayern Monaco; la seconda volta in Europa League, edizione 2009/10, dopo lo 0 a 0 del Calderon pareggia 2 a 2 contro lo Sporting, in finale vince contro il Fulham; e l'ultima volta proprio l'anno scorso in Champions: 0 a 0 in casa contro il Chelsea di Mourinho e 1-3 a Stamford Bridge. Poi la finale di Lisbona contro il Real Madrid.

LA VITTORIA CHE MANCA - Si è parlato a lungo delle sette partite senza vittorie del Real in questa stagione contro l'Atletico, ma anche Diego Simeone ha un risultato che ancora non è riuscito a conseguire, vincere in Champions contro i cugini. "Quello di vincere in Champions non lo vedo come una sfida personale, - spiega il "Cholo" - Per noi, come per il Real, l'importante è passare il turno, non importa il risultato." Già perché un pareggio con reti eviterebbe all'Atletico la sofferenza della lotteria dei rigori.

ASSENZE IMPORTANTI - Le assenze di Modric, Bale, Marcelo e Benzema sono senza dubbio importanti, ma Diego Simeone ha altro a cui pensare, come ammette lui stesso: "Sinceramente sto pensando più a come noi potremo creare problemi all'avversario rispetto ai giocatori avversari che scenderanno in campo o che come Modric non potranno farlo, - dice ai microfoni della sala stampa del Calderon, - Il loro primo tempo nella partita di andata è stato forse il migliore della stagione in quanto a intensità, e sono convinto che, con la rosa che hanno a disposizione, cercheranno di sorprenderci ancora, non importa chi schiereranno. Noi siamo pronti a fare il nostro gioco per portare a casa la qualificazione." Nemmeno Simeone ha voluto dire nulla sulla formazione che mercoledì scenderà in campo al Santiago Bernabeu, in dubbio Mandzukic, che sembra però aver ripreso perfettamente dal problema muscolare che lo affliggeva.

 
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