TORINO - La Signora? Dura a morire. Lo assicura Giorgio Chiellini: "Siamo una squadra molto difficile da battere per chiunque". Sì, anche per gli extraterrestri del Barcellona, attesi il 6 giugno a Berlino per la finale di Champions League: "Messi, Neymar e Suarez sono inarrestabili - prosegue il vicecapitano bianconero, intervistato da Studio Sport -. Il problema è che non ci sono solo loro ma c'è una squadra che sa come metterli in condizione di fare tanto male agli avversari. Detto questo, con le nostre qualità possiamo sicuramente limitare il Barcellona. Non esistono marcature a uomo per Messi e compagni: l'unico gioco valido è quello di squadra". Passato il test-Real Madrid, la Juve vuole dimostrare ancora una volta che il collettivo è più forte dei singoli: l'orchestra bianconera non vuole farsi spaventare dai grandi solisti blaugrana. "Se siamo arrivati in finale vuol dire che la Juve è allo stesso livello del Barcellona - così Stefano Sturaro ai microfoni di Sky Sport -. Loro hanno alcuni dei giocatori più forti al mondo, ma noi siamo cresciuti tanto. Non pensiamo di essere sfavoriti. Andiamo a Berlino per giocarcela alla pari: in una partita secca può succedere di tutto". Dopo tre giorni e mezzo di riposo-premio (Langhe e Portofino le mete più gettonate dai bianconeri), e a dieci giorni esatti dalla finale di Champions, oggi pomeriggio la Juve è tornata ad allenarsi a Vinovo. Tutti presenti tranne gli infortunati Caceres, Romulo e Barzagli, quest'ultimo atteso nel fine settimana da nuovi accertamenti per valutare la lesione muscolare al retto femorale destro e la possibilità di un (complicato) recupero-lampo per la finale di Champions.
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L'attesa cresce in modo esponenziale: "Dall'inizio dell'anno i tifosi non fanno altro che chiederci la Champions, quasi snobbando lo scudetto - aggiunge Chiellini -. Dopo Madrid è partita la caccia al biglietto per la finale: sono sicuro che a Berlino ci saranno migliaia di sostenitori bianconeri anche fuori dallo stadio, solo per godersi questo giorno importante e stare vicino a noi". Il countdown è cominciato, ma non chiedete ad Allegri di cambiare abitudini in vista del grande evento. Il tecnico non ha previsto nessun carico di lavoro speciale in vista della madre di tutte le partite: al contrario, vuole tenere la squadra più leggera possibile, per non ingolfare gambe e teste. Di Berlino si comincerà a parlare soltanto dopo l'anticipo di sabato (ore 18) in casa del Verona, l'ultima danza prima del gran ballo. In campo, al Bentegodi, quasi tutti i titolari ad eccezione probabilmente di Chiellini e forse Bonucci: con Barzagli fuori uso, è meglio non rischiare un altro difensore centrale. In campo ci sarà anche Tevez, che proverà a sfrattare Toni dal trono dei bomber (Carlitos è a quota 20 gol, uno in meno di Luca).
Proseguono intanto le grandi manovre bianconere sul mercato. Marotta gioca d'anticipo, come un consumato stopper. Prenotato Neto e Preso Dybala, giovedì a Torino per le visite mediche, in questi giorni sono previsti anche i controlli per Khedira, a un solo passo dal diventare un nuovo giocatore della Juventus. Se i test clinici daranno esito confortante - sotto osservazione soprattutto il ginocchio rotto e poi riparato nel 2013 -, il giocatore firmerà un quadriennale a circa 4,5 milioni più bonus. Con il suo arrivo, a centrocampo ci sarebbe un bel po' di traffico, a maggior ragione se la Juve riuscirà ad assicurarsi anche Nainggolan: la mancanza di un accordo tra Roma e Cagliari per il riscatto del belga ha convinto a tentare l'assalto i bianconeri, che offrono un ingaggio più ricco di quello proposto dai giallorossi. Pirlo non ha escluso una sua partenza in caso di Champions League vinta (in pole ci sono i New York City Fc), ma se gli arrivi a centrocampo saranno due, la Juve potrebbe anche concedersi una cessione illustre: nel caso, più Vidal di Pogba, oggi protagonista della prima pagina del Mundo Deportivo. Il quotidiano vicino alle questioni blaugrana ha dato ampio risalto all'incontro a pranzo ieri a Milano tra l'ad bianconero Marotta e il ds internazionale del Barcellona Braida. In realtà, i due sono amici da una vita. E tra le portate, assicurano, niente "Polpo".
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L'attesa cresce in modo esponenziale: "Dall'inizio dell'anno i tifosi non fanno altro che chiederci la Champions, quasi snobbando lo scudetto - aggiunge Chiellini -. Dopo Madrid è partita la caccia al biglietto per la finale: sono sicuro che a Berlino ci saranno migliaia di sostenitori bianconeri anche fuori dallo stadio, solo per godersi questo giorno importante e stare vicino a noi". Il countdown è cominciato, ma non chiedete ad Allegri di cambiare abitudini in vista del grande evento. Il tecnico non ha previsto nessun carico di lavoro speciale in vista della madre di tutte le partite: al contrario, vuole tenere la squadra più leggera possibile, per non ingolfare gambe e teste. Di Berlino si comincerà a parlare soltanto dopo l'anticipo di sabato (ore 18) in casa del Verona, l'ultima danza prima del gran ballo. In campo, al Bentegodi, quasi tutti i titolari ad eccezione probabilmente di Chiellini e forse Bonucci: con Barzagli fuori uso, è meglio non rischiare un altro difensore centrale. In campo ci sarà anche Tevez, che proverà a sfrattare Toni dal trono dei bomber (Carlitos è a quota 20 gol, uno in meno di Luca).
Proseguono intanto le grandi manovre bianconere sul mercato. Marotta gioca d'anticipo, come un consumato stopper. Prenotato Neto e Preso Dybala, giovedì a Torino per le visite mediche, in questi giorni sono previsti anche i controlli per Khedira, a un solo passo dal diventare un nuovo giocatore della Juventus. Se i test clinici daranno esito confortante - sotto osservazione soprattutto il ginocchio rotto e poi riparato nel 2013 -, il giocatore firmerà un quadriennale a circa 4,5 milioni più bonus. Con il suo arrivo, a centrocampo ci sarebbe un bel po' di traffico, a maggior ragione se la Juve riuscirà ad assicurarsi anche Nainggolan: la mancanza di un accordo tra Roma e Cagliari per il riscatto del belga ha convinto a tentare l'assalto i bianconeri, che offrono un ingaggio più ricco di quello proposto dai giallorossi. Pirlo non ha escluso una sua partenza in caso di Champions League vinta (in pole ci sono i New York City Fc), ma se gli arrivi a centrocampo saranno due, la Juve potrebbe anche concedersi una cessione illustre: nel caso, più Vidal di Pogba, oggi protagonista della prima pagina del Mundo Deportivo. Il quotidiano vicino alle questioni blaugrana ha dato ampio risalto all'incontro a pranzo ieri a Milano tra l'ad bianconero Marotta e il ds internazionale del Barcellona Braida. In realtà, i due sono amici da una vita. E tra le portate, assicurano, niente "Polpo".