SIVIGLIA - La Juventus è sbarcata a Siviglia in emergenza, senza nove giocatori tra cui Mandzukic, ma con una grande voglia di conquistare quel punto che le garantirebbe il primo posto del girone di Champions. "L'obiettivo principale era accedere agli ottavi, ma già che ci siamo... Perché privarci del diritto meritato di aspirare a un'urna più favorevole?", chiede Buffon. Massimiliano Allegri vuole "continuare il percorso cominciato l'anno scorso". Pretende una squadra motivata e concentrata: non è ancora tempo di pensare al big match di domenica allo Stadium contro la Fiorentina, prima sfida in alta quota del campionato bianconero. "Avremo quattro giorni per pensare ai viola - prosegue Allegri -. Il nostro era un girone molto difficile. Ora ci attende la partita più importante. Conquistiamo il primo posto per essere sicuri di non pescare il Bayern Monaco, il Barcellona o il Real Madrid. Abbiamo sin qui fatto meglio dell'anno scorso, sarebbe importante conservare l'imbattibilità".
BUFFON: "L'EUROJUVE PUÒ GIOCARSELA CON CHIUNQUE" - Il mal d'Europa di qualche anno fa è un ricordo molto sbiadito. "Questa è la squadra più simile alla prima Juve che ho conosciuto, quella della finale di Manchester - trancia Buffon, prima di mostrare i muscoli al vecchio continente -. Una certa Juve, con una certa mentalità e senza spocchia, può sicuramente giocarsela con chiunque". Figuriamoci contro questo Siviglia, reduce da quattro sconfitte in Champions, a caccia di quella vittoria che combinata a un successo del Manchester City sul Borussia M'Gladbach spalancherebbe le porte dell'Europa League agli spagnoli. "Qualche anno fa, in Peace Cup, sfidammo il Siviglia su un campo praticamente da beachsoccer, altro che il bel prato che ho visto oggi... - aggiunge il capitano bianconero - Rispettiamo tanto gli spagnoli, che in questi ultimi anni hanno raggiunto risultati quasi impensabili a livello europeo. Sappiamo che si giocano tanto e che sarà molto dura. Ma anche noi abbiamo un grande obiettivo: sarebbe un peccato avere rimpianti a fine gara".
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"IN ITALIA ABBIAMO ANCORA TANTA STRADA DA FARE" - In Italia, invece, c'è ancora molto da pedalare per rimontare il gruppo di testa: "La classifica non è cambiata - prosegue Buffon -, siamo rimasti al quinto posto. C'è inequivocabilmente altro terreno da recuperare nella direzione intrapresa in questo ultimo mese". A fare l'andatura, al solito, ci sono i senatori: "I ragazzi più giovani sono ben guidati dai nostri vecchiarelli", sorride Allegri. "I giovani hanno recepito il nostro messaggio? Il discorso è diverso, non c'entra chi è più o meno vecchio ma l'amalgama e l'abitudine a sopportare determinate pressioni - replica Buffon -. Alla Juve servono sempre risposte positive". A proposito di vecchi leoni, domani i bianconeri ritroveranno Llorente, che però potrebbe partire dalla panchina: "Sfidarlo sarà un grande piacere - prosegue Buffon -. Fernando ha lasciato dei ricordi bellissimi, si è fatto amare e apprezzare da tutti. E' una persona per bene e un ottimo giocatore".
CONTRO IL SIVIGLIA UN SOLO DUBBIO: BARZAGLI O RUGANI? - Ci sono ben quattro ragazzi della Primavera tra i diciannove giocatori convocati: "Tra di loro c'è Vitale, un giocatore cresciuto che può ritagliarsi qualche spazio", afferma Allegri. Ai lungodegenti (Khedira, Hernanes, Pereyra e Caceres) e ai fuori lista Uefa (Asamoah e Padoin) si sono aggiunti i ko di Mandzukic (attacco influenzale), Evra (ginocchio ammaccato contro la Lazio) e Lemina (nuova infiammazione al tendine rotuleo). "La formazione è molto facile", sorride amaro l'allenatore livornese. L'unico dubbio sarebbe legato all'impiego di Rugani dal primo minuto, al posto di un Barzagli osannato dal tecnico del Siviglia Unai Emery. La formazione prefisso 3-5-2 sarà comunque molto simile a quella che venerdì ha sbancato l'Olimpico laziale: Bonucci e Chiellini a completare la difesa, Lichtsteiner e Sandro sulle corsie, il trio Sturaro-Marchisio-Pogba al centro e il tandem Dybala-Morata in attacco. Dopo quattro panchine consecutive, l'attaccante spagnolo ritrova quella titolarità che gli mancava all'8 novembre (Empoli-Juventus 1-3): chissà che l'aria più o meno di casa non lo aiuti a ritrovare quel gol scacciacrisi che gli manca ormai da due mesi. "Mai avuto dubbi sul valore di Dybala - conclude Allegri -: ha la cattiveria giusta e apprende velocemente, ma arriverà anche per lui il momento di rifiatare. Morata avrebbe giocato comunque, anche con Mandzukic a disposizione. Portare Mario sarebbe stato un rischio per tutta la squadra. Lemina ha un problema che lo sta debilitando. Evra e Caceres lavorano in vista della partita contro la Fiorentina".
BUFFON: "L'EUROJUVE PUÒ GIOCARSELA CON CHIUNQUE" - Il mal d'Europa di qualche anno fa è un ricordo molto sbiadito. "Questa è la squadra più simile alla prima Juve che ho conosciuto, quella della finale di Manchester - trancia Buffon, prima di mostrare i muscoli al vecchio continente -. Una certa Juve, con una certa mentalità e senza spocchia, può sicuramente giocarsela con chiunque". Figuriamoci contro questo Siviglia, reduce da quattro sconfitte in Champions, a caccia di quella vittoria che combinata a un successo del Manchester City sul Borussia M'Gladbach spalancherebbe le porte dell'Europa League agli spagnoli. "Qualche anno fa, in Peace Cup, sfidammo il Siviglia su un campo praticamente da beachsoccer, altro che il bel prato che ho visto oggi... - aggiunge il capitano bianconero - Rispettiamo tanto gli spagnoli, che in questi ultimi anni hanno raggiunto risultati quasi impensabili a livello europeo. Sappiamo che si giocano tanto e che sarà molto dura. Ma anche noi abbiamo un grande obiettivo: sarebbe un peccato avere rimpianti a fine gara".
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"IN ITALIA ABBIAMO ANCORA TANTA STRADA DA FARE" - In Italia, invece, c'è ancora molto da pedalare per rimontare il gruppo di testa: "La classifica non è cambiata - prosegue Buffon -, siamo rimasti al quinto posto. C'è inequivocabilmente altro terreno da recuperare nella direzione intrapresa in questo ultimo mese". A fare l'andatura, al solito, ci sono i senatori: "I ragazzi più giovani sono ben guidati dai nostri vecchiarelli", sorride Allegri. "I giovani hanno recepito il nostro messaggio? Il discorso è diverso, non c'entra chi è più o meno vecchio ma l'amalgama e l'abitudine a sopportare determinate pressioni - replica Buffon -. Alla Juve servono sempre risposte positive". A proposito di vecchi leoni, domani i bianconeri ritroveranno Llorente, che però potrebbe partire dalla panchina: "Sfidarlo sarà un grande piacere - prosegue Buffon -. Fernando ha lasciato dei ricordi bellissimi, si è fatto amare e apprezzare da tutti. E' una persona per bene e un ottimo giocatore".
CONTRO IL SIVIGLIA UN SOLO DUBBIO: BARZAGLI O RUGANI? - Ci sono ben quattro ragazzi della Primavera tra i diciannove giocatori convocati: "Tra di loro c'è Vitale, un giocatore cresciuto che può ritagliarsi qualche spazio", afferma Allegri. Ai lungodegenti (Khedira, Hernanes, Pereyra e Caceres) e ai fuori lista Uefa (Asamoah e Padoin) si sono aggiunti i ko di Mandzukic (attacco influenzale), Evra (ginocchio ammaccato contro la Lazio) e Lemina (nuova infiammazione al tendine rotuleo). "La formazione è molto facile", sorride amaro l'allenatore livornese. L'unico dubbio sarebbe legato all'impiego di Rugani dal primo minuto, al posto di un Barzagli osannato dal tecnico del Siviglia Unai Emery. La formazione prefisso 3-5-2 sarà comunque molto simile a quella che venerdì ha sbancato l'Olimpico laziale: Bonucci e Chiellini a completare la difesa, Lichtsteiner e Sandro sulle corsie, il trio Sturaro-Marchisio-Pogba al centro e il tandem Dybala-Morata in attacco. Dopo quattro panchine consecutive, l'attaccante spagnolo ritrova quella titolarità che gli mancava all'8 novembre (Empoli-Juventus 1-3): chissà che l'aria più o meno di casa non lo aiuti a ritrovare quel gol scacciacrisi che gli manca ormai da due mesi. "Mai avuto dubbi sul valore di Dybala - conclude Allegri -: ha la cattiveria giusta e apprende velocemente, ma arriverà anche per lui il momento di rifiatare. Morata avrebbe giocato comunque, anche con Mandzukic a disposizione. Portare Mario sarebbe stato un rischio per tutta la squadra. Lemina ha un problema che lo sta debilitando. Evra e Caceres lavorano in vista della partita contro la Fiorentina".