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Napoli, Sarri: "Nessun calcolo, meritiamo la qualificazione"

A Lisbona contro il Benfica ai partenopei basta il pari pr centrare gli ottavi. Il tecnico però ammonisce: "Non siamo capaci di speculare. Gli ultimi venti minuti saranno ad alto rischio per entrambe le squadre"

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LISBONA - Maurizio Sarri parla alla vigilia della sfida tra Benfica e Napoli, decisiva per la qualificazione degli azzurri agli ottavi di finale della Champions League.
 
Domanda secca: Gabbiadini o Mertens?
"Deciderò all'ultimo momento, non lo so ancora e dipenderà dalle loro condizioni di forma. Ma sarà molto importante avere anche un giocatore in grado di cambiare la partita dalla panchina".
Ha rimpianti per lo sviluppo del girone?
"Abbiamo commesso anche noi degli errori, ma siamo costretti a giocarci tutto in 90' per il gol in fuorigioco concesso al Besiktas nella partita del San Paolo. Un gravissimo errore che ci ha penalizzato.  Ma ora pensiamo solo al Benfica".
Che indicazioni le ha dato la sfida di andata del San Paolo?
"Ci ha confermato che avremo di fronte una squadra forte e che ci aspetta una partita difficile.  Noi siamo abituati ad avere sempre l'iniziativa, ma vale lo stesso per il Benfica. In alcuni momenti ci dovremo adattare al loro gioco. Sarà una bella esperienza scendere in campo in uno stadio così bello. Ma vogliamo la qualificazione e sentiamo anche di meritarla".
Chi vorrebbe negli ottavi oltre al Napoli tra Benfica e Besiktas?
"Abbiamo buoni rapporti con tutti, ma ho vissuto tanti anni a Firenze e incontrare Rui Costa mi dà  sempre un piacere particolare".
Il risultato di Kiev potrebbe condizionarvi?
"Dovremo avere la testa solo sulla nostra partita e giocarcela senza fare calcoli, per conquistare i tre punti e vincere il girone. Non siamo capaci di speculare. Gli ultimi venti minuti saranno ad alto rischio per entrambe le squadre. È quasi una eliminazione diretta".
È la partita più importante della sua carriera?
"Ho la sfacciataggine di i pensare che ne giocherò di più importanti".
Insigne può essere un valore aggiunto?
"Lo è già stato nella scorsa stagione e ora è tornato ai suoi livelli.  Ma anche lui è in ballottaggio in attacco".
Quanto è importante Albiol?
"È sempre stato fondamentale, pure la sua lunga assenza è stata molto pesante, anche se noi non ci siamo mai lamentati".
 La partita con l'Inter è stata la migliore della stagione
"La abbiamo già messa da parte. Di solito ci soffermiamo di più sugli errori, non sulle gare giocate bene".
Che partita si aspetta?
"È una sfida da dentro o fuori, contro una squadra molto forte e in un grande stadio. Dovremo essere alla pari del Benfica dal punto di vista della personalità. Si affrontano le due formazioni tecnicamente migliori del girone, ma il Besiktas non ha mollato mai. Vediamo come va a finire", ha concluso il tecnico. Poi la parola è passata a Marek Hamsik. "Ci giochiamo tutto in una partita, ma possiamo farcela a passare il turno. Siamo venuti per fare il nostro solito calcio e non certo per difenderci. Avremo la testa libera e non penseremo nemmeno a quello che starà succedendo a Kiev. Ognuno di noi dovrà dare il massimo, io mi sento bene e sono contento di dare una mano alla squadra in questo momento decisivo della stagione. Abbiamo studiato il Benfica, servirà molta attenzione sui calci piazzati. Sarà come una finale".
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