LISBONA - L'ultima vittoria a Lisbona di una squadra italiana (la Lazio) risaliva a più di dodici anni fa. Anche questo dato statistico esalta dunque l'impresa compiuta allo stadio Da Luz dal Napoli, uscito dal campo con i tre punti, la meritata qualificazione per gli ottavi di finale, il primo posto nel girone e gli applausi dei tifosi avversari. Più di questo non era possibile sperare e nemmeno sognare, alla vigilia della trasferta di Champions: tenendo conto oltretutto dell'emergenza in attacco con cui gli azzurri sono costretti a convivere da due mesi e mezzo, per la lunghissima assenza per infortunio di Milik. Ma Maurizio Sarri ha trovato col tempo delle valide soluzioni alternative, in zona gol. In Portogallo sono infatti andati a segno Josè Callejon e Dries Mertens, che è subentrato a mezzora dalla fine a Gabbiadini e ha spaccato la gara con una rete e un assist. Pure Hamsik e Insigne hanno però confermato di attraversare un eccellente periodo di forma, già dimostrato nella sfida di campionato contro l'Inter.
Il Napoli c'è ed è competitivo, anche in Champions. Non era così scontato dopo il traumatico addio in estate di Gonzalo Higuain. Ma gli azzurri hanno superato lo shock e si stanno dimostrando più forti pure della sfortuna. La partita contro il Benfica, solo un po' macchiata dallo svarione nel finale di Albiol, è stata praticamente perfetta. La squadra di Sarri ha infatti guadagnato progressivamente metri a metà campo e ha poi imposto la sua netta superiorità tecnica e tattica a un avversario sempre temibile come il Benfica. Giustificata l'euforia dei tremila tifosi al seguito, che hanno gioito coi loro giocatori al fischio finale. Hamsik e compagni hanno compiuto la loro missione, in una serata che entra di diritto nella storia recente del club.
Il Napoli c'è ed è competitivo, anche in Champions. Non era così scontato dopo il traumatico addio in estate di Gonzalo Higuain. Ma gli azzurri hanno superato lo shock e si stanno dimostrando più forti pure della sfortuna. La partita contro il Benfica, solo un po' macchiata dallo svarione nel finale di Albiol, è stata praticamente perfetta. La squadra di Sarri ha infatti guadagnato progressivamente metri a metà campo e ha poi imposto la sua netta superiorità tecnica e tattica a un avversario sempre temibile come il Benfica. Giustificata l'euforia dei tremila tifosi al seguito, che hanno gioito coi loro giocatori al fischio finale. Hamsik e compagni hanno compiuto la loro missione, in una serata che entra di diritto nella storia recente del club.