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Ancelotti torna al Bernabeu per esorcizzare la maledizione spagnola

Bayern sempre eliminato da squadre spagnole negli ultimi tre anni. Per l'impresa dovrà vincere nel tempio del Real che in Champions non perde in casa dal 2015

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MADRID - Conosciamo bene quel sopracciglio sinistro, da quanti anni ormai. Quando è come animato di vita propria e sale incontrollato ad altezze siderali, fin quasi all'attaccatura dei capelli, è la spia rivelatrice di un disagio: Carlo è preoccupato, o teso, o dispera di farcela. Nemmeno il ritorno a Madrid, dove ha vinto la Dècima nel 2014 e dove un spogliatoio l'amò alla follia, da Cristiano Ronaldo in giù, può restituirgli il buonumore. Per forza. Carlo Ancelotti vuelve al Bernabeu col Bayern ma sa che ci vorrà un cospicuo aiuto dagli dèi del calcio e una serie di eventi favorevolissimi per rovesciare l'1-2 dell'andata, e cancellare così l'ossessione spagnola dei bavaresi, che da tre edizioni escono per mano e piedi iberici: "Tutto può succedere, però ci vorrà la partita perfetta: personalità, coraggio, qualità, intensità". Quasi nessuno nella storia della Champions è risalito da una sconfitta casalinga, solo l'Ajax nel 1996 e l'Inter nel 2011, proprio contro il Bayern. Insomma si parla di eventi impronosticabili, rarissimi. Al Bayern friggono nel dispetto, maledicono quel rigore calciato alle stelle da Vidal a fine primo tempo dell'andata, sarebbe stato il 2-0 e chissà come si sarebbe messa, invece nella ripresa l'espulsione di Javi Martinez e i due ruggiti di Cristiano crearono il cul de sac da cui Carlo cerca di uscire stasera, ma sarà durissima e lo sa bene.

Strano destino quello del Bayern, che con i suoi megafatturati, la perfezione organizzativa e la capacità manageriale che tutti ammirano, arriva sempre in fondo alla Champions (è al sedicesimo quarto di finale, record) ma di rado la vince, e nemmeno la scommessa Guardiola ha pagato: tre eliminazioni consecutive in semifinale da Real (2014), Barcellona (2015) e Atletico Madrid (2016), ora ecco un altro Real nelle vesti del buttafuori. Potrebbe essere l'ultima partita in Champions per due che hanno annunciato il ritiro a fine stagione, Philip Lahm (111 presenze) e il magnifico Xabi Alonso (118), centrocampista sensazionale, raffinato poliglotta e uomo fascinoso, nonché ex madridista e possibile futuro allenatore di grande livello. Ma è presto per darsi per vinti, i tedeschi, poi. Carlo, che a 50 anni decise di girare l'Europa e di imparare in poco tempo tre lingue diverse (l'inglese al Chelsea, il francese al Psg e lo spagnolo al Real: provateci voi) fatica ancora col terribile tedesco, capisce le domande ma preferisce rispondere in inglese. Sa che stasera è quasi impossibile, eppure prova a scalfire l'avversario: "Il Madrid segna in tutte le partite, vero. Ma in tutte le partite prende gol". Gli mancano quasi certamente Hummels e Boateng, ossia i centrali titolari, e pure il sostituto Javi Martinez, però rientra Lewandowski, assente all'andata, uno che segna il 34% dei gol del Bayern (33 su 96 totali).

E se Carlo è preoccupato, Zidane dall'altro lato ostenta la solita bonomia, è serenissimo, anche perché deve fare a meno di Gareth Bale infortunato, e di questi tempi è una fortuna perché il gallese amato dal presidente Florentino Perez è giù di forma, meglio inserire Isco a questo punto. E' la ventiquattresima volta che Real e Bayern si incrociano in Europa, è il Clasico del continente, la prima fu nel 1976 e finì con un'invasione di campo del "loco del Bernabeu", un pazzo che mollò la moglie incinta di sette mesi in tribuna per andare a picchiare l'arbitro. Il Real ha vinto 29 delle ultime 34 gare casalinghe di Champions, ne ha persa solo una nel 2015, 3-4 contro lo Schalke, e lì la panchina di Ancelotti cominciò a traballare furiosamente: non andava d'accordo con Florentino, che pretendeva Bale sempre in campo, e finì esonerato dopo due stagioni, nonostante la Dècima dell'anno prima e il plebiscito dello spogliatoio. Un dispettone a Florentino Perez, stasera, gli restituirebbe il sorriso. E riporterebbe il sopracciglio al suo posto.
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