Carlo Ancelotti si gode il 29° titolo da allenatore: solo con il Real Madrid sono arrivate 3 Champions League, 2 Supercoppe di Spagna, 2 Liga, 2 Mondiale per Club, 2 Supercoppe Europee, 2 Coppe del Re. Ben 13 trofei che lo portano a un solo passo dal mito 'blanco' Miguel Munoz. Ci sono poi le Champions, 2 Supercoppe Europee, uno Scudetto, una coppa Italia, una Supercoppa Italiana, e una Intercontinentale con il Milan, una Community Shield, una Premier League, una Fa Cup con il Chelsea, le 2 Supercoppe di Germania e una Bundesliga con il Bayern più una Ligue 1 con il Psg e una Coppa Intertoto con la Juventus.
Ancelotti: "Mi sembra un sogno spero di non svegliarmi"
"Vincere è sempre una sensazione molto bella", commenta dopo il successo sul Dortmund, "ma non è importante la quantità di trofei vinti bensì vivere serate come questa. Sembra un sogno questo secondo capitolo al Real Madrid, spero di non svegliarmi. Anche Florentino Perez era molto felice, è lui la chiave di tutto questo. Gli vanno fatti tanti complimenti perché ha superato Bernabeu per numero di Champions vinte", sottolinea.
"Dedicata a Kroos, si ritira come aveva sognato"
Poi una dedica speciale: "È per Toni Kroos che lascia dopo questa partita: è difficile accettarlo per noi ma lo fa alla grande alzando il suo sesto trofeo in questa competizione. Voleva finire così ed è andata come lui sognava. Al di là di Kroos qui ci sono giocatori straordinari, il merito di questo trionfo è loro. Io, per quanto mi riguarda, in questa società mi trovo benissimo e faccio quello che posso".
"Quando si soffre la gioia è ancora più grande"
E che si trovi benissimo lo ha dimostrato anche al momento della premiazione quando le telecamere lo hanno colto cantare e ballare davanti alla Coppa in cerchio con i suoi giocatori. L'immagine della felicità. "Quando si soffre poi la gioia è più grande", spiega. "E' stata difficile, molto difficile, più del previsto, soprattutto nella prima parte. Poi abbiamo alzato il ritmo e la concentrazione, e siamo stati decisamente migliori. All'inizio eravamo stati poco attenti davanti al loro contropiede, che tra l'altro sapevamo avrebbero fatto. Nella ripresa siamo stati più equilibrati. Vinicius? L'ho sgridato un po', nel primo tempo siamo stati un po' pigri, abbiamo perso dei palloni e loro hanno giocato come volevano".