Sport

Juventus-Valencia 1-0, Mandzukic regala la qualificazione agli ottavi

Mandzukic esulta dopo il gol (afp)
Assist di Ronaldo e gol dell'attaccante croato, i bianconeri piegano gli spagnoli e staccano il pass in anticipo. Per la certezza del primo posto bisognerà vincere l'ultima in Svizzera contro lo Young Boys
2 minuti di lettura
TORINO - All'andata non c'era, o meglio, si è visto cacciare con eccesso di zelo arbitrale. Al ritorno c'è. E Cristiano Ronaldo, stavolta, la tiratina di capelli al Valencia gliela dà. Metaforica, ovviamente. La sua invenzione, dopo un'ora di gioco, ipnotizza Gaya e mette in condizione Mandzukic di spingerla in porta, facile facile. La giocata vale il successo, vale la qualificazione, mentre il gol segnato da Fellaini in extremis allo Young Boys spinge il Valencia anzitempo in Europa League e rimanda all'ultimo turno il solo verdetto ancora in ballo nel girone H: quello del primo e del secondo posto. 


Marcelino lo ha detto alla vigilia. Attenzione, non vedrete il Valencia dell'andata, siamo cresciuti. In effetti lo scacchiere ospite è organizzato, e ogni giocatore ha la personalità per scegliere bene le opzioni di gioco che ruota attorno a Parejo e Kondogbia. Il Valencia difende, all'inizio con un'evidente soggezione che scema col passare dei minuti. La Juventus non rinuncia mai alla propensione al gioco, Dybala sembra, però, un po' un pesce fuor d'acqua, funzionano invece le due cerniere laterali. La diga del Valencia come detto regge, esaltando le geometrie del fraseggio e la fisicità di Kondogbia e Diakhaby.
Ne consegue che Neto non deve mai intervenire, ben schermato dai suoi e graziato anche da una certa frettolosità bianconera nelle conclusioni. Quando manovra, invece, il Valencia cerca di sfruttare bene l'ampiezza, allargandosi con gli esterni, facendo leva sulla mobilità perpetua delle mezzali, aiutate in ripiegamento dagli attaccanti.

La migliore occasione del primo tempo, così, ce l'ha il Valencia, all'ultima azione prima del riposo: cross dalla bandierina e girata aerea di Diakhaby, prezioso anche in avanti. Il suo colpo di testa sul primo palo somiglia tanto a quello di Umtiti al mondiale che è costato al Belgio l'eliminazione e alla Francia ha dato il lasciapassare verso la gloria. Ma Szczesny fa meglio di  Courtois e risponde alla grande, d'istinto, facendosi così perdonare l'incertezza costata carissima con lo United nel turno precedente.
Una parata di Szczesny (ansa)
Ripresa e inizialmente i temi ricalcano i primi 45', sebbene i due tecnici diano vita a staffette annunciate che non spostano gli equilibri tattici. Nella Juve fuori un esterno, Alex Sandro, non in buone condizioni, per un esterno, Cuadrado, dirottando così Cancelo sull'ala mancina; nel Valencia c'è Gameiro per l'evanescente Rodrigo.
Il match non muta d'accento ma di pensiero sì. Perché il Valencia ripete bene la lezione, ma ha una battuta a vuoto. Qualche minuto di improvvida confusione, il pallone buttato via non fa parte del piano partita... e Ronaldo inventa un colpo di teatro in area, consumando il suo "piatto freddo" (da modo di dire). CR7 punta l'avversario, sposta il pallone in doppio passo con una velocità sincopata  e mette il pallone teso in mezzo sul fronte opposto. Mandzukic timbra il cartellino, facile così, anche ci fosse stato un amatore.

Il gol rilassa la Juventus, fino a quel momento con le meningi spremute per stanare il sornione avversario. C'è il professor Parejo in mezzo che prova a dire ai suoi non è successo nulla, con la sua direzione d'orchestra maestosa, alla Pirlo in certi momenti. E c'è Diakhaby che va pure a segno subito, ma lo fa con una mano che non è quella de Dios. Il sorriso del ragazzino è sincero, c'è da credere che non sia stato voluto.
La Juve va in campo aperto, Neto però vince il duello a distanza con Ronaldo, colpo di testa al secondo piano e volo d'angelo dell'ex, a bloccare in acrobazia; e con Mandzukic, sforbiciata troppo centrale. Marcelino gioca la carta Batshuayi e mette Soler in fascia spingendo Coquelin in mezzo, ma il Valencia non sfonda.

Ultimi spiccioli con qualche fantasma di... Diavolo Rosso, una ramanzina di Szczesny per una dormita difensiva di Douglas Costa entrato al posto di un buon Dybala, ma finisce 1 a 0. Juventus qualificata con un turno di anticipo. E a caccia del primato del girone... Mourinho permettendo.
 
Juventus-Valencia 1-0 (0-0)
Juventus (4-3-3)
: Szczesny - Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro (1' st Cuadrado), Matuidi, Pjanic, Bentancur, Dybala (80' Douglas Costa), Ronaldo, Mandzukic. All.Allegri.
Siviglia (4-4-2) Neto, Wass, Gabriel, Diakhaby, Gayà - Coquelin, Kondogbia (72' Soler), Parejo, Guedes ,Rodrigo (1' st Gameiro), Santi Mina (68' Batshuayi). All. Marcelino.
Arbitro: Collum (Scozia).
Reti: 59' Mandzukic
Note: Angoli: 6-4 per la Juventus. Recupero: 0' e 3'. Ammoniti: Bentancur, Cuadrado, Matuidi, Gayà, Kondogbia, Batshuayi, Diakhaby. Spettatori: 39mila.
 
I commenti dei lettori