Spalletti: ''Nessuna paura, voglio una notte da grande Inter"
dal nostro inviato ANDREA SORRENTINO
Luciano Spalletti (reuters)
Nerazzurri a Wembley contro il Tottenham, basta un pari per la qualificazione agli ottavi
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LONDRA -Luciano Spalletti, Tottenham-Inter di domani è la partita più importante della storia dell'Inter negli ultimi anni?
"Sì, è una partita di quei livelli lì, di quelle che noi dobbiamo avere l'ambizione di giocare, e non c'è pressione che tenga. Wembley è uno dei monumenti del calcio europeo, può esserci emozione, d'accordo. Ma noi veniamo da San Siro, siamo abituati ai grandi stadi, non fa differenza per noi. Altrimenti, se la facesse, vorrebbe dire che non abbiamo la qualità per essere l'Inter. Emozione, paura? Non abbiamo tempo di avere paura. E paura di cosa, poi? Si viene a giocare e basta. E' una partita che è il termometro per capire se siamo all'altezza dell'Inter, e io penso che lo siamo. Dobbiamo interpretare la partita come se fosse una sfida a eliminazione diretta, non una del girone, perché se perdessimo poi non saremmo più padroni del nostro destino".
Il suo rivale Pochettino ha detto che il Tottenham è pronto per battere Inter e Barcellona nelle ultime due gare e qualificarsi: lei cosa ne pensa?
"Sappiamo che ci credono. Già in sede di sorteggio sapevamo che per qualificarci avremmo dovuto eliminare una grande d'Europa, quindi nessuna sorpresa a questo punto. Pochettino è uno di quegli allenatori che danno un'impronta alla loro squadra, tatticamente e mentalmente. E ora loro sono in un momento ottimo, come qualità di gioco e come fisico. Ma attenzione, io rispetto quello che dice lui, ma le cose potrebbero anche andare al contrario, anzi a volte il calcio ti sorprende...".
Al Chelsea di Sarri però hanno dato una batosta, sabato scorso.
"Sono partiti benissimo travolgendo il Chelsea, con un grande avvio di partita. Ma poi il Chelsea ha fatto la sua gara, non è stata una gara così dominata dal Tottenham, che comunque è una squadra di grandi qualità, di grandi strappi sulle fasce e negli uno contro uno. Ma se riesci a fare le cose che danno fastidio a loro, se riesci a ribaltare lo scenario che loro si aspettano, li puoi mettere in difficoltà".
Che atmosfera si respira da voi?
"Siamo pronti a tutto per ottenere il risultato che ci qualifichi, ma sappiamo che dobbiamo sudare fino all'ultima goccia. Però siamo in grado di potercela fare, ormai conosco la mia squadra e so che può giocarsela con tutti, anche con le avversarie più forti. Sarà uno scontro a viso aperto".
Se l'Inter arrivasse agli ottavi, per lei sarebbe già un traguardo ottimo, non preventivato?
"Se passiamo, eliminando una grande avversaria come il Tottenham, sarebbe molto importante per acquisire fiducia in vista del futuro, certo, ci sentiremmo più forti, più convinti. Ho visto i miei giocatori molto cresciuti negli ultimi mesi, aumenta l'autostima e la mentalità vincente. Loro si parlano, c'è competitività in allenamento, si vogliono misurare a livelli alti, e stanno diventando tutti titolari. La cosa ci dà grande solidità per il futuro, ci si può costruire sopra".
Non penserete al pareggio, che potrebbe essere utilissimo, anzi decisivo?
"Se c'è qualcuno dei miei giocatori che pensa minimamente che non sia fondamentale vincere domani sera, si trova nel posto sbagliato. Dobbiamo pensare che la qualificazione è in questa partita, e provare a vincerla. Inoltre a me non piace stare nella mia metà campo, farmi calpestare dall'avversario, subire la partita. Vogliamo fare la partita, provarci sempre, provare sempre a giocare la palla, costruire una nostra identità, poi quando la palla ce l'hanno gli altri dobbiamo scappare a difenderci, normale. Non voglio un atteggiamento intermittente, di quelli che vacillano, ma idee chiare".
Rispetto alla partita di andata a metà settembre, cosa è cambiato in voi?
"Siamo cresciuti, ci siamo confrontati con noi stessi e con avversari importanti come il Barcellona, da cui abbiamo imparato cose, sia all'andata sia al ritorno, dove ho visto un atteggiamento corretto della squadra, a volte addirittura troppo spavaldo, sono partite che ci hanno dato informazioni utili su di noi".
Il campo di Wembley pare pessimo, lei che dice?
"Non è un buonissimo terreno per giocare partite simili, qui sono abituati diversamente, e magari lo spettacolo ne risentirà. Ma il campo è uguale per noi e per loro".
PERISIC: ''VIETATO PENSARE AL PARI'' - L'Inter non si vuole accontentare di un semplice pareggio contro il Tottenham. Ivan Perisic ha indicato così la strada per i suoi compagni per la gara di domani: "Sappiamo che ci basta un punto ma scenderemo in campo per vincere, come sempre - ha detto il croato in conferenza stampa -. Se giochiamo per prendere un solo punto, perdiamo sicuro. Dobbiamo giocare per vincere, come sappiamo e come abbiamo fatto negli ultimi mesi, solo così potremo ottenere qualcosa".
Parole a cui ha fatto eco anche Kwadwo Asamoah: "Siamo qui per fare la nostra partita. So che non è semplice, perché questo è un campo difficile. Ma noi andiamo in campo per vincere e potremo portare a casa un buon risultato. Siamo cresciuti molto rispetto alla partita d'andata, abbiamo preso più fiducia e confidenza", ha dichiarato il terzino ghanese.