EINDHOVEN - Luciano Spalletti, l'Inter affronta il Psv nella seconda giornata di Champions League dopo la vittoria all'esordio contro il Tottenham. Qual è la forza principale dei vostri avversari?
"Hanno diverse qualità. Sono una squadra forte dal punto di vista fisico, hanno individualità importanti, e sanno avere un impatto in ogni momento della partita. Hanno in pratica le stesse caratteristiche del loro allenatore, Mark Van Bommel, quando giocava".
In ottica qualificazione va bene anche il pareggio? Si può ragionare sui due risultati?
"A parte che non ho mai fatto per principio calcoli di questo tipo, questo doppio ragionamento ti mette in imbarazzo quando devi parlare alla squadra. I giocatori potrebbero leggerci del timore, o il non fidarsi dell'allenatore delle loro qualità. Il modo giusto dunque è provare a vincere la partita, magari tenendo ben presenti le insidie che il Psv può portarci, sono insidie facilmente individuabili, quindi quelle bisogna per forza analizzarle. Ma si va per vincere la partita".
La squadra sta guadagnando personalità con le ultime vittorie: se andasse bene anche col Psv ci sarebbe un'ulteriore crescita?
"Piano, piano. L'aria si è fatta massiccia avvicinandoci allo stadio, c'è tensione. Partita difficile, anzi difficilissima. Noi dalle vittorie recenti abbiamo ricevuto spinta e personalità, certo. Ma col Psv ci vuole il massimo del massimo, tirar fuori tutto a livello individuale, dentro la partita ci sarà bisogno di questo massimo. Non a caso forse siamo la quarta squadra del girone nel ranking, si vede che negli anni le altre squadre hanno fatto meglio di noi e ora dobbiamo colmare quella differenza, dando di tutto e di più".
Il campionato olandese è poco allenante, per questo il Psv domina in Olanda ma ne ha presi 4 dal Barcellona?
"No, qui nella Eredivisie giocano bene al calcio, è un campionato in cui c'è anche l'Ajax, e questi l'hanno battuto 3-0 di recente. Poi il Psv ha perso col Barcellona 4-0 ma perché gli hanno concesso campo all'inizio, e secondo me se ne sono pentiti. Loro giocano a tutto campo, con frequenti ribaltamenti dell'azione, giocano addosso alle loro punte, in velocità, attaccando gli spazi perché hanno rapidità e fisicità. Ti mettono a dura prova dal punto di vista del ragionamento, devi essere veloce a interpretare le loro intenzioni e proporre le tue idee, ma con poco tempo e poco spazio. Se però riesci a farlo, si possono creare situazioni interessanti".
Cambierà tatticamente, vista la pericolosità del Psv?
"No, stiamo andando bene ultimamente su questa strada del 4-2-3-1, che poi è un modulo simile al loro. Dipende poi l'uso che si fa degli attaccanti esterni e dei terzini, ma il sistema di gioco è molto simile".
Cosa si aspetta dalla squadra in questo primo impegno esterno in Champions League?
"Ho a che fare con professionisti veri e persone intelligenti, mi aspetto si facciano trovare pronti nella lettura della partita e nell'impatto. Lo scorso campionato abbiamo fatto di tutto per cercare questo momento, per viverlo, ora c'è, è a portata di mano, e dobbiamo essere all'altezza di questo momento".
E' possibile che Skriniar giochi terzino destro come contro il Tottenham?
"No in questa no, D'Ambrosio sta bene, ha recuperato ed è in perfette condizioni. Vrsaljko ha fatto il suo periodo di programma individuale di recupero, ha dato i risultati che ci aspettavamo, ma ha fatto pochi allenamenti con la squadra, solo due o tre, è presto per dire che minutaggio avrà, ma è possibile che lo si porti in panchina".
"Hanno diverse qualità. Sono una squadra forte dal punto di vista fisico, hanno individualità importanti, e sanno avere un impatto in ogni momento della partita. Hanno in pratica le stesse caratteristiche del loro allenatore, Mark Van Bommel, quando giocava".
In ottica qualificazione va bene anche il pareggio? Si può ragionare sui due risultati?
"A parte che non ho mai fatto per principio calcoli di questo tipo, questo doppio ragionamento ti mette in imbarazzo quando devi parlare alla squadra. I giocatori potrebbero leggerci del timore, o il non fidarsi dell'allenatore delle loro qualità. Il modo giusto dunque è provare a vincere la partita, magari tenendo ben presenti le insidie che il Psv può portarci, sono insidie facilmente individuabili, quindi quelle bisogna per forza analizzarle. Ma si va per vincere la partita".
La squadra sta guadagnando personalità con le ultime vittorie: se andasse bene anche col Psv ci sarebbe un'ulteriore crescita?
"Piano, piano. L'aria si è fatta massiccia avvicinandoci allo stadio, c'è tensione. Partita difficile, anzi difficilissima. Noi dalle vittorie recenti abbiamo ricevuto spinta e personalità, certo. Ma col Psv ci vuole il massimo del massimo, tirar fuori tutto a livello individuale, dentro la partita ci sarà bisogno di questo massimo. Non a caso forse siamo la quarta squadra del girone nel ranking, si vede che negli anni le altre squadre hanno fatto meglio di noi e ora dobbiamo colmare quella differenza, dando di tutto e di più".
Il campionato olandese è poco allenante, per questo il Psv domina in Olanda ma ne ha presi 4 dal Barcellona?
"No, qui nella Eredivisie giocano bene al calcio, è un campionato in cui c'è anche l'Ajax, e questi l'hanno battuto 3-0 di recente. Poi il Psv ha perso col Barcellona 4-0 ma perché gli hanno concesso campo all'inizio, e secondo me se ne sono pentiti. Loro giocano a tutto campo, con frequenti ribaltamenti dell'azione, giocano addosso alle loro punte, in velocità, attaccando gli spazi perché hanno rapidità e fisicità. Ti mettono a dura prova dal punto di vista del ragionamento, devi essere veloce a interpretare le loro intenzioni e proporre le tue idee, ma con poco tempo e poco spazio. Se però riesci a farlo, si possono creare situazioni interessanti".
Cambierà tatticamente, vista la pericolosità del Psv?
"No, stiamo andando bene ultimamente su questa strada del 4-2-3-1, che poi è un modulo simile al loro. Dipende poi l'uso che si fa degli attaccanti esterni e dei terzini, ma il sistema di gioco è molto simile".
Cosa si aspetta dalla squadra in questo primo impegno esterno in Champions League?
"Ho a che fare con professionisti veri e persone intelligenti, mi aspetto si facciano trovare pronti nella lettura della partita e nell'impatto. Lo scorso campionato abbiamo fatto di tutto per cercare questo momento, per viverlo, ora c'è, è a portata di mano, e dobbiamo essere all'altezza di questo momento".
E' possibile che Skriniar giochi terzino destro come contro il Tottenham?
"No in questa no, D'Ambrosio sta bene, ha recuperato ed è in perfette condizioni. Vrsaljko ha fatto il suo periodo di programma individuale di recupero, ha dato i risultati che ci aspettavamo, ma ha fatto pochi allenamenti con la squadra, solo due o tre, è presto per dire che minutaggio avrà, ma è possibile che lo si porti in panchina".
