MOSCA - Di fronte alla Lokomotiv Arena, che i locali chiamano confidenzialmente Cherkizovskaya, dal nome del quartiere, troneggia congruamente una locomotiva in carne e ossa, ovvero di ferro e bulloni. E le entrate per gli spettatori simulano dei vagoni, e questo spiega perché l'allenatore Jurij Semin, che allena la squadre delle ferrovie, pur con qualche interruzione, dal lontano 1992, dica di sentirsi a casa nello stadio che domani sera ospiterà la Juventus: la prima e unica volta che accadde era il 1993, Coppa Uefa. I bianconeri vinsero con un gol di Marocchi, l'allenatore juventino era Trapattoni e quello della Lokomotiv, naturalmente, Semin. Nella conferenza della vigilia, ha promesso una squadra abbottonata e dura come all'andata. Il primo a difendere, d'altronde, è il centravanti (di riserva: il titolare Smolov è infortunato) Eder, il carneade che con un gol nei supplementari regalò al Portogallo e a Ronaldo, in quel momento infortunato in panchina, il titolo europeo nella finale di Saint-Denis con la Francia: "È sempre un piacere incontrare Cristiano, il miglior giocatore del mondo, mio collega e mio compagno. Ma domani vinciamo noi". Anche Semin sotto sotto lo pensa, anche se se la giocherà comunque a modo suo.
Signor Semin, come sta la squadra dal punto di vista fisico e in questa fase di calendario molto intenso?
"La situazione è molto buona, stiamo recuperando anche Smolov, ma chi giocherà contro la Juve lo decideremo più tardi. Di sicuro stiamo meglio rispetto alla gara d'andata. L'unico problema è che sabato abbiamo giocato sul sintetico e quindi dovremo riadeguarci al naturale".
Promette una tattica meno difensiva di quella della gara d'andata?
"Noi cercheremo di conservare l'equilibrio tra attacco e difesa. Come giochiamo, in ogni caso, dipende molto dalla squadra avversaria. Per noi ogni punto vale oro, ma non posso dire prima quale tattica useremo contro la Juve".
La priorità per voi resta il campionato russo e quindi la sfida di domenica con il Krasnodar?
"No, per noi è più importante la partita con la Juve".
Dopo questo primo scorcio di Champions, si è fatto un'idea delle possibilità della Lokomotiv?
"E' prematuro fare un bilancio, perché ci sono ancora tre partite da fare. Però posso dire che abbiamo acquisito esperienza, stabilità. Sono due anni di fila che stiamo disputando la Champions e questo comincia a fare effetto sulla nostra crescita".
Sarri sostiene che a Mosca per la Juve sarà più facile, perché non resterete arroccati come a Torino: ha ragione a sostenerlo?
"Possibile che per la Juve sarà più facile, non lo metto di un dubbio. Il nostro obiettivo è crearle problemi, lottare su ogni palla, per ogni episodio, ma conservare l'equilibrio resta fondamentale, i loro attaccanti sono veloci e non possiamo farci sorprendere in contropiede".
Perché non avete scelto di giocare al Luzhniki, che ha capienza più che tripla rispetto al vostro stadio da 27 mila posti?
"Avremmo senz'altro incassato di più, ma i nostri tifosi si sarebbero sentiti in trasferta. Il nostro stadio è questo, è più confortevole per i giocatori e qui ci sentiamo i padroni di casa. Spero di fare contenta la nostra gente, che di sicuro ci darà una grossa mano".
Signor Semin, come sta la squadra dal punto di vista fisico e in questa fase di calendario molto intenso?
"La situazione è molto buona, stiamo recuperando anche Smolov, ma chi giocherà contro la Juve lo decideremo più tardi. Di sicuro stiamo meglio rispetto alla gara d'andata. L'unico problema è che sabato abbiamo giocato sul sintetico e quindi dovremo riadeguarci al naturale".
Promette una tattica meno difensiva di quella della gara d'andata?
"Noi cercheremo di conservare l'equilibrio tra attacco e difesa. Come giochiamo, in ogni caso, dipende molto dalla squadra avversaria. Per noi ogni punto vale oro, ma non posso dire prima quale tattica useremo contro la Juve".
La priorità per voi resta il campionato russo e quindi la sfida di domenica con il Krasnodar?
"No, per noi è più importante la partita con la Juve".
Dopo questo primo scorcio di Champions, si è fatto un'idea delle possibilità della Lokomotiv?
"E' prematuro fare un bilancio, perché ci sono ancora tre partite da fare. Però posso dire che abbiamo acquisito esperienza, stabilità. Sono due anni di fila che stiamo disputando la Champions e questo comincia a fare effetto sulla nostra crescita".
Sarri sostiene che a Mosca per la Juve sarà più facile, perché non resterete arroccati come a Torino: ha ragione a sostenerlo?
"Possibile che per la Juve sarà più facile, non lo metto di un dubbio. Il nostro obiettivo è crearle problemi, lottare su ogni palla, per ogni episodio, ma conservare l'equilibrio resta fondamentale, i loro attaccanti sono veloci e non possiamo farci sorprendere in contropiede".
Perché non avete scelto di giocare al Luzhniki, che ha capienza più che tripla rispetto al vostro stadio da 27 mila posti?
"Avremmo senz'altro incassato di più, ma i nostri tifosi si sarebbero sentiti in trasferta. Il nostro stadio è questo, è più confortevole per i giocatori e qui ci sentiamo i padroni di casa. Spero di fare contenta la nostra gente, che di sicuro ci darà una grossa mano".