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Inter, Conte: "Non ci faremo mettere all'angolo dal Real"

Antonio Conte (ansa)
Il tecnico alla vigilia dell'attesissima sfida di Champions con i Blancos: "Se non avremo timore reverenziale potremo toglierci delle soddisfazioni". Su Zidane: "Anche umanamente ne ho un ricordo eccezionale"
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MADRID - Nello stadio Alfredo Di Stefano, all'interno del centro d'allenamento di Valdebebas, l'Inter si prepara a incontrare il Real Madrid per la terza gara del gruppo B di Champions League. Nel girone, guidato a 4 punti dallo Shakhtar Donetsk, l'Inter è seconda a 2 punti al pari del Borussia Monchengladbach. I blancos sono quarti e ultimi, con un punto soltanto. Alla vigilia della gara, l'allenatore nerazzurro Antonio Conte ha risposto alle domande dei cronisti.
 
Come sta Sanchez? È in condizione di giocare?
"È tornato solo oggi a fare il primo allenamento con noi".
Quest'anno più volte s'è lamentato per le troppe occasioni sprecate in attacco. Come si può trovare maggiore efficacia in zona gol?
"Se riuscissimo a trovare una risposta a questa domanda saremmo dei maghi. Bisogna cercare di provare in allenamento, tirare, cercare la freddezza necessaria sotto porta, la cattiveria. Lo scorso anno abbiamo segnato 116 gol e anche in questa stagione ne abbiamo fatti tanti. Ma per le occasioni che creiamo potremmo farne molti di più".

Zidane dice che questa sarà una finale. Pensava che l'Inter sarebbe arrivata dopo due partite di Champions nella condizione di dovere per forza fare punti?
"Bisogna sempre fare punti. Contro M'gladbach e Shakhtar meritavamo di più ma ci siamo fermati al pareggio. Il Real Madrid è costruito per vincere la Champions. Lo hanno fatto in passato. Molti di loro hanno vinto più volte. Vengono da due partite strane: la sconfitta contro lo Shakhtar e il pari con il Borussia. Non dovremo metterci come il pugile all'angolo, a prendere cazzotti sperando di riuscire a mettere il colpo del ko. Se non avremo timore reverenziale potremo toglierci delle soddisfazioni".
Le spiace non essere arrivato ad allenare il Real Madrid? Le piacerebbe allenarlo in futuro?
"Sono concentrato sull'Inter. Sono entusiasta di avere cominciato un progetto con una proprietà molto forte, con cui stiamo costruendo qualcosa di importante. In passato mi è stata data la possibilità di allenare il Real, forse i tempi non erano maturi, ma sono grato per quelle offerte.  Sono stati due i momenti in cui sono stato vicino ad allenare il Real. Ma sempre a stagione in corso. Per questo ho preferito eventualmente rimandare".

Che ricordo ha di Zidane? Avrebbe immaginato di trovarselo davanti come allenatore?
"Come giocatore aveva capacità balistiche, di fantasia e tecniche eccezionali. Anche a livello umano ne ho un ricordo molto bello. Di solito il giocatore di talento di fronte alla fatica si nasconde, mentre Zizou era sempre fra i primi. Sono molto contento di quello che ha vinto come allenatore. Una volta venne a Torino, io allenavo la Juventus, mi fece domande su come si allena. Lì capii che voleva intraprendere questa carriera".

Oltre a Conte, ha risposto alle domande anche Arturo Vidal.

Lei in passato ha segnato molto. Quest'anno gioca in un'altra posizione. Si aspetta di segnare comunque?
"Sono contento di fare ciò che il mister chiede, aiutando sempre la squadra e mettendola sempre davanti".
Le ultime volte che incontrò il Real in Champions, con i suoi club precedenti, si arrabbiò molto. Cosa le resta di quelle eliminazioni?
"Con il Bayern, se non avessimo perso col Real, avremmo potuto vincere due Champions. Speriamo di fare una bella partita adesso con l'Inter".
Zidane ha parlato della partita di domani come di una finale. È d'accordo?
"Per noi sia il campionato sia la Champions è fatto di sole finali. Vista la situazione e la forza dell'avversario, lo sarà tanto più la partita di domani".
Per lei che ha giocato nel Barcellona, giocare contro il Real ha un sapore speciale?
"Una partita molto bella. Giocare contro il Real con il Barcellona è il massimo. Ma domani i tre punti dobbiamo farli con l'Inter".

 

 
 

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