La finale è alle porte, ma Chelsea e Real Madrid dovranno ancora guadagnarsela. Si riparte dall'1-1 di Valdebebas, con i londinesi che potranno sfruttare un vantaggio ridotto ma non per questo insignificante per strappare il pass decisivo. Thomas Tuchel insegue la seconda finale consecutiva: a Lisbona, da tecnico del PSG, andò male. Dall'altra parte, Zinedine Zidane vuole confermare lo straordinario feeling con la coppa dalle grandi orecchie.
Tuchel: "Fidiamoci di noi stessi"
Il manager del Chelsea chiede ai suoi un'altra grande prestazione: "Dobbiamo mantenere alta l'intensità durante l'intera partita: è una semifinale e la pressione è alta, ma dobbiamo arrivarci con un giusto livello di convinzione e sicurezza altrimenti non avremo alcuna possibilità. L'importante è come giocheremo noi, non come giocheranno loro. Siamo abbastanza coraggiosi, possiamo fidarci di noi stessi e meritiamo di essere qui".
Zidane carica i suoi
Dopo la sfida dell'andata giocata sotto tono a causa delle assenze, il Real Madrid dovrebbe tornare all'antico per dare l'assalto a Stamford Bridge: "Siamo dove volevamo essere, ci siamo meritati di giocare questa partita - afferma Zinedine Zidane - e i miei giocatori per me sono i migliori. C'è da togliersi il cappello davanti a una squadra che ha un grande carattere, sa affrontare i momenti complicati e superare le difficoltà. Siamo pronti a giocare e lottare fino alla morte, sappiamo che ci sarà da soffrire come all'andata. Non è una questione atletica, conta quello che faremo con il pallone".
Le scelte
Tuchel è orientato a confermare in buona parte l'undici presentato a Valdebebas, con Azpilicueta sulla fascia destra e Christensen nel terzetto arretrato. Le novità dovrebbero arrivare in attacco: Ziyech e Havertz premono per un posto dal primo minuto, a rischio c'è Werner. Il Real Madrid ritrova Sergio Ramos e Mendy, altamente probabile dunque il ritorno alla difesa a 4. Davanti potrebbe esserci il rilancio del grande ex, Eden Hazard.