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Allegri: "Dalla Juve voglio più gol, col Chelsea ci giochiamo il primo posto"

Il tecnico bianconero alla vigilia della sfida di Champions a Stamford Bridge: "Siamo nelle condizioni di fare una bella partita. Dobbiamo migliorare la fase realizzativa. Dybala convocato". Stop di due mesi per Danilo
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LONDRA - La Juve bifronte, brillante in Champions e altalenante in campionato, è a Londra per difendere il primo posto del gruppo H, che garantirebbe un sorteggio migliore, qualche soldo in più e soprattutto un pieno di fiducia necessario. Matthjis De Ligt dice che "adesso abbiamo capito cosa bisogna fare per essere Juventus: bisogna morire sul campo e contro Fiorentina e Lazio ho visto questo spirito". I bianconeri hanno battuto il Chelsea già all'andata, quando giocarono "con tanta maturità e tanta passione", come ricorda il difensore olandese.
Massimiliano Allegri, da parte sua, si aspetta dai suoi altri progressi e ne ha parlato nella conferenza stampa della vigilia: "Domani ci giochiamo il primo posto contro una squadra che ha vinto la Champions ed è in testa alla Premier. Senza Lukaku è una squadra da contropiede, quindi dovremo affrontarla con lucidità e buona tecnica".


Cambia molto trovare il Chelsea con o senza Lukaku?
"E' un punto di riferimento, perché la squadra si appoggia su di lui come a una boa, mentre in sua assenza si esprime soprattutto in velocità. Se c'è Lukaku bisogna difendere in un modo. Se non c'è, in un altro".
Visti gli infortuni degli ultimi tempi, lei avrà possibilità di scelta per compilare la formazione?
"Da scegliere ce n'è. Danilo starà fuori per due mesi, però abbiamo comunque quattro difensori: Bonucci, De Ligt, Rugani e anche De Winter, che è giovane e bravo. A centrocampo ci sono quasi tutti, mentre davanti ho Morata, Kean e Kulusevski, che non si è allenato ma solo perché era dal dentista: gli hanno tolto un dente o forse anche due o tre, poveraccio. Siamo nelle condizioni di fare una bella partita".
Cambierà il centrocampo, a Stamford Bridge?
"Intanto Alex Sandro torna di sicuro. E in mezzo devo vedere se ne tolgo uno o se ne metto uno in più".
Dybala c'è?
"Erano 8-10 giorni che non era con la squadra, oggi si è allenato con noi. È convocato".


Il 4-3-3 di Roma è la strada tattica da battere anche in futuro?
"Il modulo è questione di caratteristiche dei giocatori. Noi dobbiamo prima di tutto migliorare la fase realizzativa perché sbagliamo spesso la scelta dell'ultimo passaggio e così rischiamo in contropiede, come è successo con la Lazio. La nostra classifica rispecchia la differenza reti che abbiamo. Come squadra bisogna trovare qualche gol in più".
Può essere il momento di Kean?
"O gioca Kean o gioca Morata. Oppure un tempo uno e un tempo l'altro. Kean a Roma ha fatto molto bene, quando è entrato".
Vi stanno mancando in maniera eccessiva i gol che segnava Ronaldo?
"Cristiano è sempre stato capocannoniere e accentratore ovunque abbia giocato. Qui ne abbiamo tanti che possono far gol, solo che ne abbiamo segnati molti di meno rispetto alle nostre potenzialità realizzative".


Dipende dal fatto che faticate ad attaccare non in contropiede?
"Bisogna essere più bravi a giocare con le piccole senza avere troppa fretta. Ma anche con la Lazio avremmo dovuto fare molti più gol: sbagliamo perché siamo precipitosi, ma miglioreremo".
McKennie sta diventando un cardine della sua squadra?
"Sta andando bene, è più sereno, ha una condizione fisica buona con un'ottima base a livello aerobico. Sta diventando un giocatore importante, ma serve una crescita equilibrata di tutta la squadra".

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