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Real Madrid-Chelsea 2-3: Benzema decisivo ai supplementari, blancos in semifinale

Karim Benzema (ansa)
La squadra di Ancelotti, sotto per 3-0, trova il gol con Rodrygo all'80' dopo un'invenzione di Modric. Al sesto minuto del primo mini tempo segna ancora il francese che regala agli spagnoli il passaggio del turno ed elimina i campioni in carica
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LONDRA — Il cielo sopra Madrid sembrava sempre più blues. E invece no. Eppure tornare lassù non era sembrato difficile. Basta Lukaku e l'ossessione di un centravanti colossale come Benzema. Il Chelsea non ne ha bisogno, come ha dimostrato la vittoria della Champions l'anno scorso e martedì sera. Havertz è un riferimento capitale. Kanté è tornato imperioso. Timo Werner, con i suoi scatti sul filo del fuorigioco, è una dannazione per le difese avversarie e nel secondo tempo segna pure il 3-0 dopo aver ubriacato tutti i blancos. Mentre Rudiger, autore del raddoppio dopo l'1-0 corale di Mount, ha giocato la partita più divina della sua stagione a parametro zero.

<<la cronaca della partita>>

Trionfo? No, boulevard dei sogni infranti. Perché, come ha detto Ancelotti prima del ritorno dei quarti di Champions, il Real è "dipendente da Benzema". E così il francese, nel pr…

LONDRA — Il cielo sopra Madrid sembrava sempre più blues. E invece no. Eppure tornare lassù non era sembrato difficile. Basta Lukaku e l'ossessione di un centravanti colossale come Benzema. Il Chelsea non ne ha bisogno, come ha dimostrato la vittoria della Champions l'anno scorso e martedì sera. Havertz è un riferimento capitale. Kanté è tornato imperioso. Timo Werner, con i suoi scatti sul filo del fuorigioco, è una dannazione per le difese avversarie e nel secondo tempo segna pure il 3-0 dopo aver ubriacato tutti i blancos. Mentre Rudiger, autore del raddoppio dopo l'1-0 corale di Mount, ha giocato la partita più divina della sua stagione a parametro zero.

<<la cronaca della partita>>

Trionfo? No, boulevard dei sogni infranti. Perché, come ha detto Ancelotti prima del ritorno dei quarti di Champions, il Real è "dipendente da Benzema". E così il francese, nel primo tempo supplementare, insacca la sua 38ª rete in 37 partite, con un colpo di testa ghepardesco. È il 2-3 finale, dopo il 3-1 dell'andata. I blues sbiancano di sconforto. In semifinale volano i blancos. Che incontreranno la vincente tra il Manchester City e l'Atletico.

Chelsea stellare per 80 minuti

Eppure il Chelsea ha dominato la partita, almeno fino al primo supplementare. I blues hanno ricordato quella Juve, quella vecchia signora in giallo, che nel 2018 fece pure lei tre gol al Bernabeu prima di capitolare su rigore di Ronaldo. Stavolta il destino sembra diverso. Ma il maestro Modric supera ancora una volta l'allievo Kovacic. E Rodrygo, entrato al posto del furioso Kroos, all'80' la porta ai supplementari, dopo un assist spaziale del 36enne croato, di esterno destro da 35 metri. Prima della sentenza di Re Karim. E della disperazione di Havertz. Che non è Drogba e al 118' manca l'inzuccata decisiva, dopo l'assedio dei londinesi. Lo stesso Jorginho.

Eliminati i campioni in carica

E però questa squadra campione d'Europa e del mondo non è mai morta. Nonostante una stagione intermittente, nonostante il suo sanzionato patron Abramovich sia un simil-latitante a Londra, nonostante la squadra sia in svendita. Uno dei favoriti a succedere al russo è quel Pagliuca, che si è già stufato dell'Atalanta comprata dai Percassi. Quale futuro per il Chelsea, dopo questa tremenda e immeritata sconfitta e tanti in uscita, vedi Rudiger e Jorginho? Chissà. Ma martedì sera, per due ore, il cielo era sempre più blues.