Roman Abramovich, il giocattolaio oligarca e i suoi misteri irrisolti
di Paolo Condò
Ce ne sono due grandi nella sua carriera. Il primo è il passaggio dallo status di piccolo commerciante di giocattoli a cortigiano del potente oligarca Boris Berezovsky. Il secondo è la sua presenza al Cremlino alla fine del '99, quando il giovane presidente Putin deve dotarsi in fretta di un governo e il casting degli aspiranti ministri viene condotto da quello che all'epoca è un astuto petroliere, ma presto soppianterà a Mosca e anche a Londra il maestro Berezovsky
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