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Allegri: "Contro il Psg la Juventus farà una grande partita"

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri  (afp)
Il tecnico mostra sicurezza per la gara di Parigi: "Sono partite belle da giocare, divertenti anche perché giochiamo contro la favorita numero uno ed essere al suo livello e passare il turno è il primo obiettivo"
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Chi pensa che la Juventus sia andata a Parigi per una partita di passaggio in vista del match decisivo con il Benfica, non conosce i bianconeri e soprattutto Allegri. "Voleva solo abbassare la tensione, la partita importante adesso è questa" precisa con un accenno di sorriso Bonucci, capitano e senatore del gruppo che da anni condivide gioie e dolori con il tecnico livornese e che tornerà titolare dopo i problemi muscolari accusati all'inizio della stagione. Contro il PSG di Messi, Mbappé e Neymar i bianconeri saranno senza Di Maria, rimasto a Torino per precauzione dopo l'infortunio muscolare, e senza i lungo-degenti, categoria che oltre a Chiesa e Kaio Jorge ha visto entrare a farne parte anche Pogba, operato oggi.

I problemi fisici

La sfortuna spesso si accanisce ma è indubbio che nei casi di Pogba e Di Maria qualche dubbio emerga. Nel caso del francese i 45 giorni passati dall'infortunio alla decisione di operarsi, nonostante il parere degli specialisti, lasciano perplessi mentre per l'argentino forse la fretta è stata cattiva consigliera. Punto di vista non condiviso da Allegri: "Con il senno di poi non si va da nessun parte - taglia corto l'allenatore alla vigilia della sfida del Parco dei Principi -. Ho deciso di farlo giocare a Firenze perché c'era bisogno, domenica stava bene. Portarlo a Parigi e rischiare di perderlo per tante partite non andava bene. Non sarebbe servito a niente". Non rischiare Di Maria non significa che i bianconeri giocheranno senza mordente, senza la voglia di ribaltare un pronostico che vede i francesi favoriti per la Champions e, di conseguenza, anche per la partita d'esordio del girone: "Per passare il turno servono 10 punti e la prima partita sarà contro una squadra straordinaria e la Juve farà una grande partita dal punto di vista tecnico. Dobbiamo arrivare a quota 10 punti, domani o nelle successive. Sono partite belle da giocare, divertenti anche perché giochiamo contro la favorita numero uno ed essere al loro livello e passare il turno è il primo obiettivo. Poi a marzo ci sarà un'altra Champions tutta diversa, con scontri diretti".

Il ritorno di Pogba

In primavera, se la Juventus passerà la fase a gironi, ci sarà anche Pogba, che dopo aver provato per due giorni la tenuta del ginocchio e del menisco laterale destro, ha alzato bandiera bianca finendo sotto i ferri. Una scelta che secondo alcuni è stata presa troppo tardi mentre secondo Allegri l'unica via è essere chiari e diretti, anche nel tratteggiare il futuro: "Difficilmente lo avremo prima di gennaio. A me piace dirle chiare le cose, essere realista. Stamattina si è allenato per la seconda volta, si è fermato e ha deciso di operarsi: poi che rientri prima del Mondiale con noi è difficile, mancano 45/50 giorni. Che giochi o meno il Mondiale non è un problema mio, noi alla Juve lo avremo a gennaio. La scelta della terapia conservativa? Sono abituato a guardare avanti, il passato non si cambia. Quando si prende una decisione la si prende perchè è giusta in quel momento, poi si valuta dopo". Se bisognerà attendere gennaio per il Polpo, già domani al Parco dei Principi torneranno Bonucci e Rabiot, entrambi titolari, mentre in attacco toccherà a Vlahovic. Ancora in dubbio Paredes e Alex Sandro, dubbi che complicano i piani bianconeri: "Dobbiamo provare a fare male al Psg, finire bene la prima parte di campionato. Poi da gennaio ci giochiamo tutto con i rientri, dobbiamo lavorare bene per creare i presupposti per quando si deciderà la stagione, essere messi bene a gennaio. Bisogna restare sereni, ci sono tantissime gare, dobbiamo dare seguito a questo lavoro".

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