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Il Barcellona vieta sciarpe e maglie dell'Inter allo stadio. Xavi: "Il Camp Nou sarà un vulcano"

La "vendetta" dei catalani dopo la partita d'andata vinta dalla squadra di Inzaghi: L'allenatore spagnolo aveva accusato i nerazzurri di aver pagato l'arbitro. Bloccata la vendita dei biglietti digitali: i blaugrana vogliono evitare quanto successo lo scorso anno con l'Eintracht Francoforte, quando molte prelazioni finirono in mano ai sostenitori ospiti
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BARCELLONA — È vietato sedersi allo stadio con indumenti e bandiere nerazzurri al di fuori del settore ospiti. Lo ha comunicato il Barcellona con una nota ufficiale rivolta alla tifoseria ospite in trasferta. La comunicazione arriva alla vigilia della partita di domani con l'Inter, e al termine di una settimana di polemiche feroci da parte degli uomini si spicco della società blaugrana sull'arbitraggio della gara di andata. Dopo l'allenatore Xavi, che con parole e gesti aveva accusato arbitro e Var di essere dei corrotti per un mani non fischiato a Dumfries nel finale, anche il presidente Laporta ha comunicato di avere fatto giungere le sue rimostranze alla Uefa. E i giornali catalani non smettono di accusare l'Inter di avere ottenuto la vittoria per 1-0 grazie all'imbroglio.

Inter, al Camp Nou sciarpe e maglie solo nel settore ospiti

Ora, il giro di vite: niente tifo allo stadio, eccezion fatta per l'angusto settore ospiti in piccionaia. Quello che il Barcellona vuole evitare è il ripetersi di quanto successo nell'aprile scorso, quando i blaugrana vennero eliminati in casa dall'Europa League dall'Eintracht Francoforte, che al Camp Nou furono seguiti da 30mila tifosi. Proprio per questo, sono stati vietati i biglietti digitali agli abbonati, visto che sei mesi fa molti tifosi culé cedettero la loro prelazione ai supporter tedeschi.

Xavi: "Il Camp Nou sarà un vulcano"

Accantonati i toni polemici degli scorsi giorni, nella conferenza stampa di vigilia Xavi ha voluto dare la carica ai suoi. "Dobbiamo essere coraggiosi, è una finale per noi. Non c'è possibilità d'errore dopo le due sconfitte che abbiamo subito. Speriamo in una notte magica. Dovremo attaccare meglio, dal primo minuto. Per noi valgono solo i tre punti. Siamo in una situazione scomoda. È una finale e l’affronteremo come tale". Pensando allo stadio, che si preannuncia una vera e propria bolgia, ha detto: "Domani il Camp Nou è sold out, la tifoseria ha capito il momento. Dovrà essere un vulcano, noi ci giocheremo la pelle". Ha poi chiarito che Koundé non sarà della partita, mentre per De Jong ci sono speranze di essere impiegato. A chi gli chiedeva se firmerebbe per l’1-0, risultato dell’andata, ha risposto: “Firmerei per un 2-0, se posso scegliere”. Con l’allenatore si è presentato in conferenza stampa il giovane e fortissimo Pedri, che ha ribadito i concetti espressi da Xavi: “Sarà davvero una finale per noi. L’Inter è brava a chiudersi e ripartire, ma noi abbiamo tanta qualità”.

Inzaghi: "Col Barcellona dobbiamo tenere palla il più possibile"

Simone Inzaghi in conferenza stampa non ha sciolto il nodo della formazione, soprattutto per quanto riguarda l'attacco: "Non la sanno ancora nemmeno i miei giocatori, mi porto dei dubbi e ho ancora un po' di tempo per decidere. Ho due attaccanti di ruolo, Lautaro e Dzeko, che vengono da tre o quattro partite consecutive. Posso decidere di alzare Çalhanoglu o Mkhitaryan per farli rifiatare. In panchina ho Curatolo o Carboni che sono molto giovani. Mi sarebbe piaciuto affrontare il Barcellona con l'Inter al completo". Sull'approccio dell'Inter nella bolgia del Camp Nou, Inzaghi ha chiarito: "Gran parte della partita passerà dalla nostra fase di possesso. Il Barcellona è una squadra che da anni predilige il possesso palla, però anche noi abbiamo tanta qualità. Dobbiamo cercare di tenere la palla il più possibile, cercare di palleggiare ancora meglio rispetto alla partita d'andata".

Lautaro: "Io a Barcellona? Trattativa vecchia, all'Inter ho ciò che voglio"

Infine, una doppia stoccata a chi nel Barcellona si è lamentato per l'arbitraggio dell'andata, e con il club blaugrana che ha vietato ai tifosi interisti di vestire le loro maglie al di fuori del settore ospiti: "Sulla direzione di gara, la Uefa ha fatto le sue valutazioni: arbitro e Var sono stati designati anche per questa giornata. Quanto ai tifosi, a San Siro ciascuno puó venire con la maglia che vuole". In conferenza al fianco degli allenatori si è presentato Lautaro Martinez, che è tornato a parlare della trattativa che avrebbe potuto portarlo al Barcellona: "La tratttativa che poteva portarmi al Barcellona ormai è passata. Ho quello che voglio. Sono un giocatore dell'Inter, faccio il meglio per l'Inter".

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