Milan ai quarti di Champions, Pioli chiama Napoli e Inter. Il sogno di tre italiane tra le otto regine d'Europa
dal nostro inviato Enrico Currò , dal nostro inviato Enrico CurròLONDRA — Il Milan, che ha già fatto meglio del Psg di Messi e Mbappé, non si sente solo tra i giganti e nemmeno ha voglia di esserlo: aspetta sereno il Napoli e l'Inter nei quarti di finale della Champions League, che non frequentava più da 11 anni. Forse il purgatorio è finito, forse la Serie A non deve più avere il complesso del campionato minore, rispetto alla ricchissima Premier League che in genere quasi monopolizza le semifinali. Eliminando il Tottenham, i campioni d'Italia hanno aperto la strada alle altre italiane proprio come facevano una volta, quando Maldini era il capitano e l'Italia spadroneggiava in Europa anche grazie all'ingaggio degli stranieri più forti del mondo. Adesso che il simbolo milanista è diventato dirigente, obbligato a duellare con società dal fatturato e dal budget almeno doppio, gli viene naturale tornare col pensiero agli anni formidabili in cui il calcio italiano dominav…
LONDRA — Il Milan, che ha già fatto meglio del Psg di Messi e Mbappé, non si sente solo tra i giganti e nemmeno ha voglia di esserlo: aspetta sereno il Napoli e l'Inter nei quarti di finale della Champions League, che non frequentava più da 11 anni. Forse il purgatorio è finito, forse la Serie A non deve più avere il complesso del campionato minore, rispetto alla ricchissima Premier League che in genere quasi monopolizza le semifinali. Eliminando il Tottenham, i campioni d'Italia hanno aperto la strada alle altre italiane proprio come facevano una volta, quando Maldini era il capitano e l'Italia spadroneggiava in Europa anche grazie all'ingaggio degli stranieri più forti del mondo. Adesso che il simbolo milanista è diventato dirigente, obbligato a duellare con società dal fatturato e dal budget almeno doppio, gli viene naturale tornare col pensiero agli anni formidabili in cui il calcio italiano dominava in Champions.
Napoli e Inter in vantaggio con Eintracht e Porto
Il paragone è arduo, ma non è più blasfemo. Dopo lunga carestia, quei tempi potrebbero inaspettatamente tornare, anche se è cambiata la prospettiva e dall'Inter del Triplete in poi (2010) soltanto le due finali della Juventus (2015 e 2017) hanno autorizzato qualche sogno. All'epoca d'oro (il primo decennio degli anni Duemila) dalle italiane ci si aspettava che vincessero la Champions. Adesso la frase di Pioli dopo lo 0-0 vincente al New White Hart Lane ("nello sport non c'è niente di impossibile") rivela il gusto della spensieratezza: l'eventuale finale del 10 giugno a Istanbul non è un assillo, ma un pensiero molto piacevole. Ed è lo stesso del Napoli, che sta uccidendo il campionato, e dell'Inter, che la segue da lontano al secondo posto. Mercoledì 15 marzo al San Paolo-Maradona il 2-0 dell'andata permetterà al Napoli di guardare con ottimismo alla partita di ritorno con l'Eintracht Francoforte. Il giorno prima, a Oporto, toccherà all'Inter inseguire lo stesso obiettivo alla portata, forte dell'1-0 di San Siro sul Porto.
La scaramanzia dei milanisti e gli altri 0-0 felici del 2003
Pioli ha analizzato volentieri la questione della centralità ritrovata del campionato italiano, malgrado la differenza di potere economico che lo separa dalle grandi della Premier League, dal Real Madrid e dal Bayern Monaco: "Tre nostre squadre tra le prime otto d'Europa? È possibile è sarebbe molto bello, la Serie A sta crescendo". L'allenatore del Milan ragiona su una prospettiva dimenticata e non nasconde che Napoli e Inter, negli eventuali quarti di finale della Champions, sarebbero avversarie da evitare per la loro forza tecnica: "Io mi auguro di incontrare le straniere, non le italiane". Di fatto l'occasione è imperdibile. Dal 2006 tre squadre della Serie A non si meritano i quarti della Champions. La statistica era quasi una consuetudine per il trio Milan-Juventus-Inter, che si ritrovò per 3 volte in 4 edizioni in semifinale, dal 2003 al 2006.
Champions, gli addi d'oro del calcio italiano
La storia è nota. L'ultima volta fu nel 2006: il Milan eliminò il Lione, per poi scivolare in semifinale col Barcellona futuro campione, mentre la Juventus fu eliminata dall'Arsenal e l'Inter dal Villarreal. Era andata assai meglio nel 2003, l'anno della storica finale di Manchester vinta dal Milan sulla Juventus dopo il doppio derby con l'Inter in semifinale. Nel 2005 la beffa di Istanbul col Liverpool fu preceduta dall'inciampo della Juventus nei quarti di finale proprio coi Reds, mentre il solito derby con l'Inter premiava appunto il Milan, che avrebbe superato in semifinale il Psv Eindhoven. Pioli invita al realismo: "Il nostro obiettivo principale è partecipare alla prossima Champions e per riuscirci abbiamo due strade: o vincere la Champions oppure arrivare tra le prime 4 in campionato. Continuo a pensare che sia più semplice la seconda". Ma i tifosi, che hanno il gusto della scaramanzia, ricordano volentieri i due precedenti felici dello 0-0 col Tottenham: nel 2003 il Milan si prese la Coppa dei Campioni anche grazie allo 0-0 dell'andata in semifinale con l'Inter e a quello della finale di Manchester con la Juventus, vinta ai rigori.