Grazie a un'incredibile rimonta (da 0-2 a 3-2), al termine di una finale spettacolare, il Barcellona batte 3-2 il Wolfsburg a Eindhoven davanti a 33mila spettatori e si laurea campione d'Europa trionfando nella Champions femminile. Alla loro terza finale consecutiva (nel 2021 il successo sul Chelsea, lo scorso anno la sconfitta con il Lione, ndr), la quarta in cinque edizioni, le blaugrana si sono tolte la soddisfazione di iscrivere il loro nome nell'albo d'oro per la seconda volta. Ancora una finale amara, invece, per le tedesche, che dopo i trionfi del 2013 e del 2014, hanno visto sfumare la Champions all'ultima partita per quattro volte (2016, 2018 e 2019 contro il Lione e ora per mano del Barça).
Decide Rolfo. Putellas, rientro in campo per alzare la coppa
Forse è questa la sconfitta che fa più male dal momento che il Wolfsburg è andato all'intervallo in vantaggio per 2-0 grazie alle reti di Pajor (3′) e Popp (37′). Nella ripresa l'incredibile rimonta spagnola con la doppietta di Patricia Guijarro, in gol al 48′ e al 50′: 2-2 immediato e, al 70′, arriva il definitivo 3-2 firmato dalla svedese Fridolina Rolfo, tra l'altro un'ex. Nel finale il tecnico Jonatan Giraldez ha fatto entrare la due volte Pallone d'Oro (2021 e 2022) Alexia Putellas, infortunatasi gravemente la scorsa estate con la nazionale e tornata in campo solo a fine aprile, per permetterle di timbrare la prima presenza in questa stagione nella competizione e poi di alzare per prima la coppa al cielo.