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Juventus, Allegri al debutto in Europa League: "Porta d'accesso alla Champions"

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri (ansa)
Contro il Nantes la prima volta del tecnico bianconero nella seconda competizione europea: "Abbiamo uno spareggio per cercare di arrivare in finale: dobbiamo avere grande rispetto per loro, guadagnando centimetro dopo centimetro sapendo che per vincere dobbiamo essere squadra"
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Se per la Juventus l'Europa League è una vecchia conoscenza, con l'ultima amara partita giocata il 1 maggio 2014 contro il Benfica, 8 anni e 9 mesi fa, per Max Allegri il match con il Nantes sarà un esordio assoluto nella seconda competizione europea. Si riparte contro i francesi dopo la grande delusione dell'eliminazione ai gironi di Champions League oltre che per provare a riacciuffare la qualificazione viste le difficoltà emerse in campionato dopo la penalizzazione di 15 punti: "Non è andata bene la nostra Champions, anche per me domani è un debutto - ha raccontato alla vigilia della sfida dell'Allianz Stadium -, è la prima volta che faccio una partita di Europa League. Diventa importante come porta d'accesso alla Champions. Abbiamo uno spareggio con il Nantes per cercare di arrivare in finale: dobbiamo avere grande rispetto per loro, guadagnando centimetro dopo centimetro sapendo che per vincere dobbiamo essere squadra. I ragazzi lo stanno dimostrando". Parole che tracciano un ritratto del Nantes dell'ultimo periodo, in crescendo dopo un inizio di Ligue 1 disastroso. I gialloverdi sono attualmente al tredicesimo posto in classifica e sono riusciti a rimettere nei giusti binari la stagione: "Sappiamo che non è semplice, le francesi sono sempre complicate, il Nantes ha perso una volta, contro il Marsiglia, nelle ultime dieci partite con sei clean sheets, hanno giocatori tecnici. Dobbiamo gettare le basi per poter andare a Nantes con un buon vantaggio".

Juve, la delusione Champions come stimolo per l'Europa League

Dopo l'addio alla massima competizione europea, Allegri aveva raccomandato ai suoi di fissare la delusione del momento per poi riutilizzarla a  proprio vantaggio per trovare gli stimoli giusti in Europa League. Il tempo passa e lenisce le ferite, la rabbia e la delusione si sono trasformate in "amaro in bocca": un processo mentale condivisibile, specialmente dopo lo tsunami della penalizzazione che ha cambiato le prospettive stagionali. Non più un obiettivo ben identificato ma la necessità di compiere un passo alla volta: "Siamo concentrati sul presente, dobbiamo fare un passettino alla volta. Questo modo di pensare deve essere la nostra forza in campionato, Europa League e Coppa Italia. Dobbiamo migliorare la gestione della palla e poi cercare di recuperare punti in campionato. Inoltre l'ho detto ieri ai ragazzi, l'Europa ci dà la possibilità di riempire il calendario perché stare settimane senza giocare è noioso. Quindi dobbiamo essere bravi a riempire l'Europa League come abbiamo fatto in Coppa Italia". Un concetto che Allegri ha espresso più volte negli anni passati e che quest'anno si unisce anche alla condizione in classifica in campionato, con la penalizzazione di quindici punti che cambia le prospettive bianconere e costringe necessariamente a concentrarsi sulle coppe: "L'Europa League conta perché più partite hai, meno ti alleni e più sei impegnato. Noi facciamo questo lavoro per le sfide, non per allenarci. Bisogna essere abituati a giocare le grandi sfide per vincere. Il -15 è ormai una cosa passata, la squadra è stata brava e dobbiamo continuare così. Bisogna avere un obiettivo e per noi sono le squadre che stanno sopra. In compenso abbiamo la certezza che la squadra ha fatto 44 punti, è un dato di fatto".

Allegri, i dubbi di formazione per Nantes e Spezia

Due partite in pochi giorni, una di giovedì e una di domenica, un must per i club che giocano l'Europa League che ha spesso reso scontenti gli allenatori coinvolti. Non Allegri però, che non cambia il suo modo di pensare: "Giochiamo quando ce lo dicono e poi a volte in Champions giocavamo mercoledì e sabato. Sono giorni ravvicinati, ma stiamo recuperando tutti, abbiamo una rosa importante che mi permette di fare i cambi in partita. Inutile stare a lamentarsi, si gioca il giovedì e la domenica, ogni tanto speriamo il lunedì". Domani Allegri avrà a disposizione i recuperati Bonucci e Cuadrado ma non Pogba, Milik e Miretti, ancora out: "Cuadrado non è al 100% ma ci sarà come Bonucci, che sarà convocato per fargli riassaporare il clima partita. Milik rientrerà ma non è ancora pronto, mentre Pogba ha fatto allenamento con la squadra (parte, ndR) ma è ancora indietro e deve essere valutato giorno per giorno". Resta il dubbio se schierare il tridente con Di Maria, Chiesa e Vlahovic o rimpolpare il centrocampo con Fagioli lasciando uno dei due trequartisti in panchina, pronto a subentrare: "Non ho ancora deciso, devo valutare chi deve recuperare energie. C'è bisogno di tutti perché giochiamo ogni tre giorni, devo valutare chi far giocare domani e chi a Spezia. Chiesa ha recuperato bene dopo domenica, è un segnale che anche fisicamente sta assorbendo meglio le partite che gioca".

Allegri respinge il ruolo di favorita ("Non so se sia così, ma il Nantes è una buona squadra con giocatori tecnici") e vuole assolutamente mettere un'ipoteca sul passaggio del turno senza gerarchizzare gli impegni: "Quando sei alla Juventus devi cercare di vincere tutte le partite. Se vinci prepari meglio le partite successive. In Europa League bisogna vincere per andare avanti, domani ci sarà lo stadio pieno quindi dobbiamo dare una bella risposta". In chiusura un pensiero al centravanti del Nantes, Ganago, oltre a un in bocca al lupo alla Next Gen impegnata in semifinale di Coppa Italia contro il Foggia: "Voglio mandare un grande abbraccio a Ganago che ha perso la figlia di cinque anni l'altro giorno, questa penso che sia la cosa più importante e spiace non averlo come avversario".

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