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Juventus, Allegri: "E' ora di vincere un turno a eliminazione diretta, non succede da 3 anni..."

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri  (agf)
Il tecnico alla vigilia della sfida da dentro o fuori da Nantes: "È come una finale perché, visto che i gol in trasferta non valgono più doppio si tratta di fatto di una partita secca: passa chi vince"
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NANTES - A Nantes piovicchia e tira un vento gelido, perciò magari è per quello che la Juventus si è presentata sull'estuario della Loira con facce serissime, quasi accigliate e neanche un sorriso da dispensare. O forse è solamente concentrazione, perché lo snodo della Beaujoire è essenziale per la stagione bianconera, che qui può trovare un rilancio o certificare un fallimento.

Allegri ci crede: "È come una finale"

Allegri, in effetti, sembra consapevole della gravità del momento. "È come una finale perché, visto che i gol in trasferta non valgono più doppio si tratta di fatto di una partita secca: passa chi vince". Intanto, però, fissa un obiettivo molto minimalista: "Vediamo come prima cosa di superare il primo turno a eliminazione diretta dato che sono tre anni che non ci riusciamo, anche se questi sono sedicesimi di finale e non ottavi".

Locatelli: "Sarà decisiva la personalità"

Si parte dall'1-1 dello Stadium e in effetti di calcoli da fare non ce ne sono: l'unica alternativa alla vittoria è trascinare la partita fino ai calci di rigore. "All'andata facemmo un'ottima prestazione, ma dovremo fare più attenzione e non concedere al Nantes la possibilità del contropiede, perché lo sanno fare benissimo". L'idea è dunque di impostare una gara prudente, circospetta, da tenere sotto controllo perché, come dice Locatelli, "la cosa più importante sarà la personalità, non dovremo sbagliare l'atteggiamento".

La missione di Allegri: zittire la Beaujoire

D'altronde la grande differenza con il Nantes oltre a quella tecnica, che è però tutta da verificare, sta nell'esperienza: quella degli juventini è sconfinata, mentre i francesi da questo punto di vista sono ai primi passi e dunque Allegri conta di sfruttare questo aspetto a suo favore, provando fin da subito a raggelare il bollore con il quale la Beaujoire accoglierà le due squadre. "Sappiamo tutto nell'atmosfera che ci aspetta", anticipa Allegri, "e che sarà calda soprattutto all'inizio: dovremo essere bravi a farla scivolare via. Non sarà semplice come tutti dicono, perché vincere in Europa è sempre difficile e farlo in trasferta ancora di più".

Senza Chiesa, torna il 3-5-1-1 con Di Maria

Alla Juve mancherà una carta che sarebbe stato essenziale giocare, visto che Chiesa (così come Pogba, per quanto in progresso) non è stato convocato. "Quando rientri dopo un infortunio di dieci mesi è normale avere qualche acciacchetto" liquida la cosa Allegri, che spera di avere l'ala azzurra per il derby di martedì. Senza Chiesa tramonta dunque l'idea di attaccare con il tridente (e magari di difendere con la linea a quattro), per cui la Juve proporrà il solito 3-5-1-1, con Di Maria (che contro il Nantes ha già segnato quattro gol e dispensato cinque assist) alle spalle di Vlahovic e, rispetto a La Spezia, Fagioli al posto di Paredes, Szczesny di Perin e Bremer di Rugani. L'unico dubbio è di fatto sulla fascia destra: "Alternerò De Sciglio e Cuadrado, che sta meglio, ma non so ancora chi farò partire dall'inizio", anticipa Allegri. È probabile che il colombiano, più adatto a squinternare le partite in corso, cominci dalla panchina, anche perché "dobbiamo pensare che i cambi potrebbero essere decisivi sui 120 minuti".

 

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