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Kombouaré: "Se il Nantes passa è nella leggenda, se la Juve esce va nel ridicolo"

Il tecnico del Nantes, Antoine Kombouaré
Il tecnico del Nantes, Antoine Kombouaré  (reuters)
Il tecnico dei francesi gioca con le parole alla vigilia della sfida con i bianconeri: "Ci crediamo, il bello del calcio è che può succedere di tutto e noi siamo qui per dimostrarlo"
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NANTES - "Avremmo potuto riempire tre Beaujoire" dicono al Nantes e a Nantes, squadra e città in incontenibile eccitazione per una partita che qui è considerata storica, inferiore per importanza soltanto alla semifinale di Champions del 1996, sempre contro la Juventus.

Kombouaré: "Se vinciamo, noi nella leggenda e Juve ridicola"

Tre Beaujoire, lo stadio che ha una capienza di circa 35 mila spettatori, significa 100 mila persone, che sono più o meno quelli che hanno cercato di comprare dei biglietti, esauriti da tempo. "Se battiamo la Juve entriamo nella leggenda", dice l'allenatore francese Antoine Kombouaré, uno che esperienza (ha allenato anche il Psg, prima che gli emiri lo cacciassero quando era in testa alla classifica per prendere Ancelotti), savoir-faire e grande capacità di gestire queste situazioni. "Non abbiamo pressioni. Sono loro che se perdono sono ridicoli, visto che vogliono vincere l'Europa League per tornare in Champions. Noi invece torneremmo a lottare per la salvezza e a prepararci per i quarti di finale di Coppa di Francia contro il Lens" racconta, ben sapendo quanto sia importante giocare anche con le parole, prima che col pallone.

"La Juve superiore a noi"

Difatti dopo, nei corridoi di questo vecchio e storico stadio, spiega il concetto a telecamere spente: "Ammettiamolo, tra noi e loro non c'è paragone per valore tecnico ed economico. Loro hanno due campioni del mondo e un vice campione, mentre noi in Qatar avevamo solo Castelletto, che laggiù giocato due partite e neanche la terza. Casomai possiamo sperare che al prossimo Europeo ci sia lui" e indica Alban Lafont, il portiere capitano che mastica un po' d'italiano in ricordo nella stagione giocata a Firenze, nel 2018/2019.

Lafont: "Chiesa non c'è? Meglio per me"

Racconta Lafont: "Non tornerei in Italia, mi trovo meglio in Ligue1. Vlahovic l'ho conosciuto che era ancora molto giovane, ma in allenamento lavorava sodo e si vedeva che aveva talento. Chiesa invece era già pronto, prendeva la palla e correva da una parte all'altra del campo: mi piace seguirlo ancora oggi. Domani non c'è? Meglio per me".

Il messaggio di Kombouaré: "Sugli spalti vogliamo il fuoco"

Qui preparano un ambiente bollente. "Vogliamo che i tifosi accendano il fuoco, ma senza arrivare a carbonizzare", dice Kombouaré, spiegando che le fiamme sugli spalti devono però essere soltanto metaforico "non come al Pireo contro all'Olympiakos, dove tra fumogeni e fuochi d'artificio non avevo mai visto niente di simile". Ma il senso è chiaro: addosso alla Juve si riverseranno onde di passione per quella che qui è vissuta una partita miliare. "La società non ci ha promesso nessun premio speciale", rivela Kombouaré, "perché il nostro premio è la leggenda". Funziona meglio in francese: "Plus légend que argent".

Il confronto con Allegri: "Ma perché lo criticate?"

Il coach, come lo chiamano cui, si dichiara estimatore di Allegri: "So che lo criticate, ma lui è lassù e io sono quaggiù" ammette, mimando come con le mani il dislivello fra sé e il bianconero. "Però noi ci crediamo. Il bello del calcio è che può succedere di tutto e noi siamo qui per dimostrarlo. Prima dell'andata avevo detto che avevamo due possibilità su dieci di farcela e secondo me sempre due restano, ma se arriviamo ai rigori possono essere un po' di più. La nostra forza è essere ben presenti nei grandi appuntamenti: non dico che ce la faremo, ma che possiamo farcela sì". Per Lafont, "questa pressione è il motivo per cui giochiamo a calcio, mi piace. Però è vero che pochi di noi sono abituati a questo genere di partite". Per esempio la stella del Nantes, il fantasista Blas, soltanto in questa stagione ha messo piede nel calcio internazionale, ma per i centomila della Beaujoire, quelli dentro e quelli fuori, questi sono dettagli di poco conto: loro sentono aria di leggenda, anche perché il Nantes non ha mai eliminato una squadra italiana, facendosi invece eliminare da Inter (due volte), Torino e Juventus.

Deschamps in tribuna: "Tiferà per noi"

Visto l'importanza dell'evento, il club ha invitato alla Beaujoire tutte le vecchie glorie, una quindicina delle quali ha confermato la presenza: ci sarà per esempio Makélélé ma è atteso soprattutto Deschamps, che nel vivaio del Nantes è nato e cresciuto. Kombouaré ci ha scherzato su: "Didier sarà qui come ct, come ex juventino o come ex del Nantes? Ve lo dico io: tiferà per noi, lo so".

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