LISBONA - L'atmosfera qui è quella che è, sospesa tra un'ambizione, una speranza e la mescolanza tra una partita e l'altra, quella che vale una semifinale e quella da quindici punti.
Allegri: "Dopo la sentenza penseremo allo Sporting"
La sensazione è che conti più la seconda della prima, anche se Allegri assicura che riusciranno a tenere separate le cose: "Una volta che sapremo l'esito del ricorso, lo metteremo da parte e penseremo allo Sporting". Sembra facile. Lo sarà?
Il conto aperto con il calcio portoghese
Il presidente Ferrero e l'ad Scanavino ieri erano a Roma e non a Lisbona (arriveranno oggi, sentenza permettendo), forse anche questo determina le priorità. Per Allegri l'Europa League continua a essere prima di tutta "una competizione che può dare l'accesso per accedere alla Champions League", come se la nostalgia per l'unica coppa che sembra contare davvero fosse inestinguibile e comunque superiore all'idea stuzzicante di alzare un trofeo. Eppure oramai siamo al dunque e la sfida allo Sporting è carica di fascino e di significati, sia per la bellezza del contesto sia per lasciarsi finalmente alle spalle le ferite che il calcio portoghese ha recentemente inflitto alla Juventus, il Benfica nello scorso autunno e il Porto due anni fa.
Allegri: "Ad aprile si decide tutto"
Lo Sporting Clube de Portugal (guai chiamarlo Sporting Lisbona, è una dizione errata e loro si arrabbiano molto con chi la usa: si può abbreviare in Sporting CP) è la meno forte delle tre grandi portoghesi e, in questo momento, quella maggiormente in difficoltà, visto che in campionato arranca al quarto posto, lontano anche dalla zona Champions. Quindi per i biancoverdi questa è la partita che può salvare una stagione, mentre Allegri ha la facoltà allargare il discorso, includere la Coppa Italia (martedì c'è la semifinale di ritorno contro l'Inter) e vedere come butta in campionato una volta che si saprà delle sentenze romane. "Aprile sarà importante, decisivo".
Allegri: "Non difenderemo l'1-0"
La Juve parte da un gol di vantaggio. "Ma è impensabile", anticipa Allegri, "giocare per difendere l'1-0, bisognerebbe avere molta fortuna per riuscirci. Dobbiamo cercare di fare gol e difendere bene come squadra, meglio di come abbiamo fatto all'andata". Se allo Stadium la porta bianconera rimase inviolata fu infatti per i miracoli dei due portieri (stasera tocca a Szczesny, che sta bene e riavrà il suo posto), non certo per la tenuta di fronte al tridente portoghese sostenuto dalla propulsione dei due esterni.
Szczesny in porta, possibile la difesa a 4
Perciò all'Alvalade il modulo potrebbe cambiare, con il ritorno alla difesa a 4 (Danilo-Gatti-Bremer-Alex Sandro) e un centrocampo a 5 con Chiesa (o Cuadrado o De Sciglio) esterni larghi e un'unica punta. Da vedere, a quel punto, se tenere i tre centrocampisti oppure se rinunciare a Fagioli e piazzare Di Maria alle spalle di Vlahovic.
La suggestione: Chiesa centravanti
Allegri assicura che i suoi non faranno le barricate, ma è chiara l'impostazione di una partita basata su difesa e contropiede e che dunque alimenta un'altra suggestione: e se il centravanti lo facesse Chiesa, come quella volta con il Chelsea? È possibile anche questo, anche perché i ricordi incoraggiano: la Juve qui ha giocato una volta soltanto, nel 2017. "Se non sbaglio pareggiammo, vero?", si domanda Allegri. Non si sbaglia. "E allora un altro pareggio non sarebbe neanche male".