Quanti intrecci al Milan. Cardinale prende Scaroni e Ibra e punta Klopp. Ma Bayern e Psg tentano Maignan e Leao
dal nostro inviato Enrico CurròRENNES - Douce France, anzi mica tanto. Con gli ottavi di Europa League prenotati grazie al 3-0 dell’andata (“dovremo essere folli per cercare la rimonta”: Stéphan, l’allenatore del Rennes, parafrasa Steve Jobs), per il Milan, sotto la cenere di Bretagna, covano parecchi fuochi. A quelli di mercato i francesi guardano con interesse: Maignan, portiere della loro Nazionale, vuole certezze sul piano sportivo del club, pronto a ingaggiare Di Gregorio dal Monza. Theo Hernandez, altro pezzo forte dei Bleus, non ha ancora deciso se il suo futuro sarà a Milanello. Il terzo moschettiere Giroud, a 37 anni, non sa se restare a Milano o emigrare nella Mls. Quanto a Leao, sbocciato in Francia al Lille, sa bene che il Psg, per sostituire Mbappé, punta a lui e a Osimhen dal Napoli.
RENNES - Douce France, anzi mica tanto. Con gli ottavi di Europa League prenotati grazie al 3-0 dell’andata (“dovremo essere folli per cercare la rimonta”: Stéphan, l’allenatore del Rennes, parafrasa Steve Jobs), per il Milan, sotto la cenere di Bretagna, covano parecchi fuochi. A quelli di mercato i francesi guardano con interesse: Maignan, portiere della loro Nazionale, vuole certezze sul piano sportivo del club, pronto a ingaggiare Di Gregorio dal Monza. Theo Hernandez, altro pezzo forte dei Bleus, non ha ancora deciso se il suo futuro sarà a Milanello. Il terzo moschettiere Giroud, a 37 anni, non sa se restare a Milano o emigrare nella Mls. Quanto a Leao, sbocciato in Francia al Lille, sa bene che il Psg, per sostituire Mbappé, punta a lui e a Osimhen dal Napoli.
Cardinale vuole il Telegraph
Ma le vicende societarie sono perfino più complesse. L’azionista di maggioranza Gerry Cardinale, annunciato oggi a Miami a una convention (insieme tra gli altri a un manager del fondo saudita Pif), non è certo ignoto alla finanza mondiale. Il Financial Times ne rileva l’ambizione, testimoniata da una nuova operazione con risvolti politici evidenti. Il tentativo di acquisire il Telegraph, quotidiano britannico conservatore, attraverso il nuovo fondo RedBird Imi con l’emirato di Abu Dhabi come partner, è sotto la lente del governo britannico, che manifesta timori per la libertà di stampa.
Scaroni e Ibra nell’organigramma di RedBird Capital
Cardinale prova a rassicura Londra e rilancia. La risposta alle indiscrezioni sull’ingresso nell’azionariato del Milan di Pif – inizialmente da socio di minoranza in grado di coprire il prestito di 550 milioni più interessi del fondo Elliott, per poi scalare al controllo del club – è la comparsa ufficiale di Scaroni e Ibrahimovic nell’organigramma del fondo RedBird Capital: il finanziere e presidente dell’Enel e del Milan è “presidente di RedBird International”, l’ex campione “partner operativo di RedBird Capital”. In pratica entrambi risultano sempre più legati a Cardinale, assai più dell’ad rossonero Furlani (ex Elliott) assente dall’organigramma. Scaroni sostiene il progetto Cardinale del nuovo stadio a San Donato (oggi l’incontro del sindaco di Milano con Milan e Inter per l’ipotesi ristrutturazione di San Siro), Ibra è l’influente consigliere del calciomercato.
Pioli, futuro appeso all’Europa League
Che potrebbe fondarsi sull’autofinanziamento. Senza semifinale di Europa League, si rischieranno infatti minori introiti per circa 30 milioni. Ma con qualche cessione illustre si colmerebbe il disavanzo e si finanzierebbe appunto la campagna estiva. Pioli, dopo la foratura di Monza con l’eccesso di turnover (qui torna titolare Leao), ha riacceso le perplessità dei tifosi. Conte sembra più vicino al Bayern, ma Motta, De Zerbi, Lopetegui e adesso il quotatissimo Klopp, guru tedesco in uscita dal Liverpool, capeggiano la lista dei presunti sostituti. L’allenatore in carica (e col contratto fino al 2025) pare invece appeso all’Europa League. O almeno all’approdo in finale.