RIVA DEL GARDA - "Il Barcellona ha utilizzato la malattia di Tito Vilanova per farmi del male ed è qualcosa che non dimenticherò mai". E' il durissimo attacco di Pep Guardiola alla dirigenza del Barcellona ed al presidente del club blaugrana Sandro Rosell. "Me ne sono andato a 6mila chilometri di distanza e ho chiesto al presidente che mi lasciassero tranquillo, ma non ci sono riusciti, non hanno mantenuto la parola", dice alludendo al periodo trascorso a New York dopo l'addio al club catalano.
"Ho fatto il mio tempo e me ne sono andato. Non era una sua responsabilità, sono io che ho deciso di andarmene. Auguro al Barcellona tutti i successi del mondo, non c'è bisogno di dire cosa questo club significhi per me. Ma sono successe troppe cose quest'anno in cui si è passato il limite". Guardiola entra nel merito della questione riguardante il suo successore sulla panchina del Barcellona, Tito Vilanova, e della malattia che lo ha colpito: "Ho visto Tito a New York e se poi non l'ho più visto, perchè non è stato possibile ma non per colpa mia. Mettere zizzania tra due che sono stati compagni così tanto tempo è di cattivo gusto. Utilizzare la malattia di Vilanova per farmi del male, mi disgusta".
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"Ho fatto il mio tempo e me ne sono andato. Non era una sua responsabilità, sono io che ho deciso di andarmene. Auguro al Barcellona tutti i successi del mondo, non c'è bisogno di dire cosa questo club significhi per me. Ma sono successe troppe cose quest'anno in cui si è passato il limite". Guardiola entra nel merito della questione riguardante il suo successore sulla panchina del Barcellona, Tito Vilanova, e della malattia che lo ha colpito: "Ho visto Tito a New York e se poi non l'ho più visto, perchè non è stato possibile ma non per colpa mia. Mettere zizzania tra due che sono stati compagni così tanto tempo è di cattivo gusto. Utilizzare la malattia di Vilanova per farmi del male, mi disgusta".
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