LONDRA - E' il solito Mourinho. L'anno scorso il Chelsea fu eliminato nella fase a gironi di Champions e poi con Benitez vinse l'Europa League, ma lo Special One non si accontenta e snobba la seconda coppa: "Io non voglio vincere l'Europa League. Sarebbe una grande delusione per me". Tornato alla guida dei Blues, il tecnico di Setubal fissa gli obiettivi: "Non voglio che i miei giocatori pensino che l'Europa League sia la nostra competizione. La Champions League è l'unica competizione europea che dobbiamo giocare e in cui dobbiamo dare il nostro meglio": Mou del resto l'ha già vinta due volte, nel 2004 con il Porto e nel 2010 con l'Inter.
Nel mirino c'è anche il terzo titolo in Premier League dopo i due conquistati nella sua prima avventura a Stamford Bridge: "La cosa più importante nel calcio è essere la migliore squadra della stagione e provare a vincere nel proprio campionato. Nel nostro caso poi è anche il campionato più importante in Europa". Mourinho ha poi mandato un messaggio ai senatori della squadra come John Terry e Frank Lampard. "Non mi importa del passaporto e della data di nascita, mi interessano solo le prestazioni. Se loro fanno meglio dei giovani giocano, viceversa non giocano. Ma parliamo di gente che sa che non è il loro status a farli giocare titolari".
Mourinho parla anche di Rooney, che Moyes ha collocato alle spalle di Van Persie nelle gerarchie dello United: "Se Wayne è una seconda scelta, questo potrebbe avere delle conseguenze sulla nazionale inglese".
Nel mirino c'è anche il terzo titolo in Premier League dopo i due conquistati nella sua prima avventura a Stamford Bridge: "La cosa più importante nel calcio è essere la migliore squadra della stagione e provare a vincere nel proprio campionato. Nel nostro caso poi è anche il campionato più importante in Europa". Mourinho ha poi mandato un messaggio ai senatori della squadra come John Terry e Frank Lampard. "Non mi importa del passaporto e della data di nascita, mi interessano solo le prestazioni. Se loro fanno meglio dei giovani giocano, viceversa non giocano. Ma parliamo di gente che sa che non è il loro status a farli giocare titolari".
Mourinho parla anche di Rooney, che Moyes ha collocato alle spalle di Van Persie nelle gerarchie dello United: "Se Wayne è una seconda scelta, questo potrebbe avere delle conseguenze sulla nazionale inglese".