MONACO DI BAVIERA - Pep Guardiola, sedutosi sulla panchina del Bayern Monaco da poco più di un mese, sente già la pressione. Le aspettative dei tifosi del club bavarese sono altissime, soprattutto dopo il triplete conquistato nella scorsa stagione sotto la guida di Heynckes e la sonora sconfitta rimediata in Supercoppa contro il Borussia Dortmund non ha certo contribuito a rasserenare il clima. "Dobbiamo vincere tutte le partiti per sette-otto a zero - si è lamentato lo spagnolo in vista dell'inizio della Bundesliga -. E' qualcosa di impossibile".
Lo sfogo di Guardiola è arrivato a seguito del primo turno della Coppa di Germania, dove i bavaresi hanno affrontato il Rehden, squadra di quarta divisione tedesca che ha messo in mostra per la prima volta le magliette con i nomi dei giocatori scritti sulla schiena. L'incontro si è concluso 5-0 per il Bayern, ma il Rehden ha offerto maggiore resistenza di quanto ci si aspettasse e costruito almeno due nitide occasioni da rete. "So in quale club mi trovo - ha dichiarato Guardiola nel dopo partita - e non è facile. Devi sempre vincere. Tutto il mondo vuole di più, di più, di più... Devo accettare questa pressione, ma sono un tecnico normale, non un super-allenatore".
E a chi si aspetta che il Bayern stellare della passata stagione debba ulteriormente migliorare sotto la gestione del tecnico spagnolo, Guardiola replica: "Non sarà possibile tanto rapidamente. Sono qui da appena sei, sette settimane. Ho solo 42 anni e cinque all'attivo da allenatore. Non mi sento perfetto, anzi è chiaro che ho molto da imparare". Un Guardiola abbastanza teso, in favore del quale ha voluto spezzare una lancia il tecnico del Rehden, solidale nei confronti del famoso collega: "Necessita molto, molto tempo per le sue idee - ha spiegato il croato Predrag Uzelac -. Spero che glielo concedano".
Lo sfogo di Guardiola è arrivato a seguito del primo turno della Coppa di Germania, dove i bavaresi hanno affrontato il Rehden, squadra di quarta divisione tedesca che ha messo in mostra per la prima volta le magliette con i nomi dei giocatori scritti sulla schiena. L'incontro si è concluso 5-0 per il Bayern, ma il Rehden ha offerto maggiore resistenza di quanto ci si aspettasse e costruito almeno due nitide occasioni da rete. "So in quale club mi trovo - ha dichiarato Guardiola nel dopo partita - e non è facile. Devi sempre vincere. Tutto il mondo vuole di più, di più, di più... Devo accettare questa pressione, ma sono un tecnico normale, non un super-allenatore".
E a chi si aspetta che il Bayern stellare della passata stagione debba ulteriormente migliorare sotto la gestione del tecnico spagnolo, Guardiola replica: "Non sarà possibile tanto rapidamente. Sono qui da appena sei, sette settimane. Ho solo 42 anni e cinque all'attivo da allenatore. Non mi sento perfetto, anzi è chiaro che ho molto da imparare". Un Guardiola abbastanza teso, in favore del quale ha voluto spezzare una lancia il tecnico del Rehden, solidale nei confronti del famoso collega: "Necessita molto, molto tempo per le sue idee - ha spiegato il croato Predrag Uzelac -. Spero che glielo concedano".