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Real Madrid, la stampa critica Ancelotti: "Troppa paura"

La critica spagnola incolpa il tecnico italiano, oltre che l'arbitro, per la sconfitta nel Clasico. Ancelotti avrebbe "regalato" il primo tempo al Barcellona secondo i periodici di Madrid. Sull'altra sponda si esalta la prova di Neymar
di GIORGIO BARATTO

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MADRID - "Pauroso e PIetoso!" apre così la sua edizione domenicale il quotidiano Marca. Dove i due aggettivi hanno nomi diversi. Il primo è riferito a Carlo Ancelotti, colpevole di aver "regalato il primo tempo al Barcellona"; il secondo è per l'arbitro Undiano, che "conclude un nefasto arbitraggio negando un clamoroso rigore su Cristiano Ronaldo". Ancor più esplicito AS, altro quotidiano sportivo di Madrid, che pubblica a piena pagina "RIGORE!" senza dimenticare di trovare i due capri espiatori della sconfitta dei Blancos: l'arbitro e Ancelotti. Quest'ultimo per aver "stravolto la squadra per mettere Bale come punta centrale".

NEYMAR E SANCHEZ - Sul fronte della stampa catalana, naturalmente, nessun riferimento al rigore, o ai rigori se aggiungiamo anche la mano di Adriano nel primo tempo, ma solo parole per Neymar e Sanchez (che qui in Spagna chiamamo solo Alexis). "Super Leader" recita Mundo Deportivo, descrivendo il gol del cileno come "una vera opera d'arte". Sport, spesso più colorito e vibrante dei colleghi, si decanta per un più deciso "Beccati questa Madrid! A sei punti", con chiaro riferimento al mancato aggancio da parte degli uomini di Ancelotti alla capolista.

I PROTAGONISTI - Che il rigore sarebbe stato uno degli argomenti di questa domenica era apparso chiaro già nelle dichiarazioni dei protagonisti dopo la partita. Lo stesso Ancelotti, in conferenza stampa, diceva che "Il rigore c'era e avrebbe cambiato la partita", e a chi gli chiedeva perché non aveva voluto commentare quello fischiato a Chiellini mentre questo sì rispondeva "Ero lontano per giudicare il fallo di Chiellini nella partita con la Juve. Qui ero in linea è l'ho visto benissimo. Tutti lo hanno visto, solo l'arbitro non l'ha fatto".

"UN FURTO!" - C'è chi esagera nelle dichiarazioni: "È stato un furto!" ha detto Marcelo alla fine dei 90 minuti, e chi usa termini più 'politically correct', "L'arbitro è stato determinante," ha comemntato laconico Sergio Ramos, che non ha tutti è piaciuto nella nuova posizione al centro della difesa. E come è normale in un Clásico, anche gli avversari hanno voluto dire la loro: "Ogni volta che perdono," ha ammesso Busquets, "la scusa dell'arbitro è la più facile". E c'è chi rimanda le accuse al mittente, come Dani Alves "Il Madrid è la squadra meno indicata per parlare di arbitri".

RIGORE NETTO - Giornalisti e opinionisti, di una parte e dell'altra, comunque, sono d'accordo sul dire che il rigore di Mascherano su CR7 c'era, era netto. Così come sono d'accordo sul fatto che il Real ha iniziato in maniera troppo rinunciataria, con un undici stravolto e poco incisivo anche per colpa di Gareth Bale. Anzi, c'è chi su AS azzarda una colonna più che provocatoria "Neymar sì che vale 100 milioni" a chi si starà dirigendo il giornalista?

DANNO E BEFFA?
- Ma il primo Clásico della stagione non si è ancora chiuso. E oltre al danno della seconda sconfitta stagionale, per Ancelotti potrebbe aggiungersi la beffa della squalifica di Cristiano Ronaldo. Le telecamere hanno colto il portoghese offendere la terna arbitrale (un epiteto che da noi farebbe ridere) e c'è chi ha invocato la squalifica per insulti. Beh, Carletto, benvenuto al Clásico. Non c'è che dire, vederlo dal divano di casa era sicuramente più rilassante.
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