BRASILIA - Un operaio di 23 anni è deceduto in seguito a un incidente avvenuto all'interno dello stadio di Manaus, l'Arena Amazzonia. L'uomo, secondo quanto riferito dal sito del quotidiano 'Terra', è caduto da quasi 35 metri di altezza mentre stava installando una protezione laterale a uno dei riflettori dell'impianto. Il 23enne è stato subito trasportato presso l'ospedale '28 agosto' di Manaus, ma non c'è stato nulla da fare.
La conferma dell'accaduto è arrivata anche dalla Fifa e dal comitato organizzatore della Coppa del Mondo che "hanno appreso della morte del lavoratore con grande tristezza - si legge in una nota ufficiale -. Vorremmo inviare le nostre più sincere condoglianze alla sua famiglia, a parenti, colleghi e amici".
Con questa nuova tragedia sono già tre gli stadi tra i 12 complessivi che ospiteranno gare dei prossimi Mondiali ad essere stati teatro di incidenti mortali. Oltre Manaus, anche Brasilia e San Paolo, dove due persone sono morte il 27 novembre scorso, a seguito del crollo di una gru. Lo stadio di Manaus, in Amazzonia, è lo stesso che il 14 giugno ospiterà la gara d'esordio degli azzurri di Prandelli contro l'Inghilterra di Hodgson. La marcia di avvicinamento alla prossima rassegna iridata prosegue così tra ritardi, incidenti, problemi legati al superamento del budget e proteste di strada.
Successivamente si è regotrato un secondo decesso di un operaio sempre allo stadio di Manaus. Questa volta non si è trattato peraltro di un incidente sul lavoro, ma di un infarto fulminante. La vittima, identificata come Josè Antonio Silva do Nascimiento, stava completando la pavimentazione del centro congressi annesso all'impianto sportivo allorchè ha avuto un malore: lamentandosi del caldo eccessivo, l'uomo è salito a bordo di un camion e ha cercato di accenderne il condizionatore, ma è stato colpito da arresto cardiaco.
La conferma dell'accaduto è arrivata anche dalla Fifa e dal comitato organizzatore della Coppa del Mondo che "hanno appreso della morte del lavoratore con grande tristezza - si legge in una nota ufficiale -. Vorremmo inviare le nostre più sincere condoglianze alla sua famiglia, a parenti, colleghi e amici".
Con questa nuova tragedia sono già tre gli stadi tra i 12 complessivi che ospiteranno gare dei prossimi Mondiali ad essere stati teatro di incidenti mortali. Oltre Manaus, anche Brasilia e San Paolo, dove due persone sono morte il 27 novembre scorso, a seguito del crollo di una gru. Lo stadio di Manaus, in Amazzonia, è lo stesso che il 14 giugno ospiterà la gara d'esordio degli azzurri di Prandelli contro l'Inghilterra di Hodgson. La marcia di avvicinamento alla prossima rassegna iridata prosegue così tra ritardi, incidenti, problemi legati al superamento del budget e proteste di strada.
Successivamente si è regotrato un secondo decesso di un operaio sempre allo stadio di Manaus. Questa volta non si è trattato peraltro di un incidente sul lavoro, ma di un infarto fulminante. La vittima, identificata come Josè Antonio Silva do Nascimiento, stava completando la pavimentazione del centro congressi annesso all'impianto sportivo allorchè ha avuto un malore: lamentandosi del caldo eccessivo, l'uomo è salito a bordo di un camion e ha cercato di accenderne il condizionatore, ma è stato colpito da arresto cardiaco.