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Spagna, Liga in vacanza: alla ripresa c'è Atletico Madrid-Barça

Nessuno scossone in testa alla classifica. Se Diego Costa continua a essere l'anima dei colchoneros, Real e azulgrana devono ringraziare i meno osannati Jesé e Pedro. Iniesta ha rinnovato con i catalani fino al 2018
di GIORGIO BARATTO

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MADRID - Nell'ultima giornata di questo 2013 le tre squadre che occupano i primi tre posti nella classifica della Liga spagnola hanno vacillato, chi più chi meno, ma alla fine hanno portato a casa la vittoria che lascia tutto come prima: Barça e Atletico prime, Real a inseguire a 5 punti di distanza. Ma se le squadre di testa sono sempre le stesse, sono i nomi dei protagonisti a cambiare. Il Barça, orfano di Messi e Neymar (il primo per infortunio il secondo per squalifica) dopo "Quindici minuti tremendi", come ha ammesso lo stesso allenatore Tata Martino, è stato salvato da otto minuti da incorniciare da parte di Pedro, tripletta e passaggio dal 2-0 al 2-3 contro il Getafe.

ANCELOTTI RINGRAZIA JESÉ - Il Real Madrid, dal canto suo, riesce a rimanere in corsa grazie al gol, arrivato a 8 minuti dalla fine, del giovane Jesé, alla sua seconda marcatura stagionale, la prima l'aveva messa a segno sempre nei minuti finali nella sfida contro il Barcellona dell'ottobre scorso. In quel caso, però, il gol era stato del tutto ininfluente per il risultato, contro il Valencia questa volta il 2-3 permette alla squadra di Ancelotti di non perdere di vista le "lepri" Atletico e Barcellona. Le due capoliste sono sempre 5 punti davanti, ma se i punti di distacco fossero diventati 7, quando mancano ancora due partite alla fine del girone di andata, la situazione sarebbe diventata ben più grigia. Lo sa bene Carletto che in conferenza stampa ha dichiarato che "In questo momento le favorite per la vittoria sono Barcellona e Atletico." - ma l'intenzione di ribaltare la situazione da parte del Real c'è tutta. La brutta notizia per Ancelotti arriva dal "Professore" (come lo chiama lui) Xabi Alonso: la gomitata subita all'inizio del secondo tempo gli ha procurato la perforazione del timpano sinistro, ma con ogni probabilità sarà disponibile per la partita contro il Celta del 6 gennaio prossimo.

L'ATLETICO ASPETTA IL BARÇA - Per l'Atletico di Diego Simeone il salvatore della Patria porta lo stesso nome di sempre: Diego Costa. Autore dell'ennesima doppietta che porta il suo bottino personale di reti in Liga a 19, una in più di Cristiano Ronaldo. Un inizio stagione che ha fatto ammettere al suo stesso allenatore che "Anche Diego sarebbe da Pallone d'Oro, se le premio venisse assegnato tra qualche mese." In ogni modo, il vero banco di prova di Simeone e dei suoi ha una data precisa: 11 gennaio 2014. Ultima giornata del girone di andata. A Madrid arriverà il Barcellona, che con buone probabilità potrà contare sul rientro di Messi che dall'Argentina ha affermato di essere completamente recuperato fisicamente. Forse proprio da quella partita uscirà il nome del vero pretendente al titolo 2014. Nelle due sfide precedenti, quelle di SuperCoppa spagnola, Atletico e Barça hanno pareggiato. Se il segno X dovesse ripetersi anche stavolta sarebbe tutto a vantaggio del Real.

INIESTA RINNOVA - Nel frattempo, a Barcellona è arrivato il rinnovo del contratto di André Iniesta. Il centrocampista della Nazionale, il cui contratto scadeva nel 2015, prolunga il suo rapporto con la società catalana fino al 2018. Un po' pace per quanto riguarda i contratti e i rapporti tra dirigenza e giocatori, dopo lo sfogo di Leo Messi nei confronti del vice presidente Javier Faus.

 
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