Sport

Barcellona, rinnovo di Messi in bilico: servono 250 milioni

(lapresse)
Il rapporto tra la Pulce e il club blaugrana non è più idilliaco. Secondo il quotidiano 'As' l'argentino non gradisce il super contratto di Neymar e avrebbe sparato, per il rinnovo, 25 milioni per 5 anni, cifra che la società, con le tasse, non può permettersi. City e Psg alla finestra
1 minuti di lettura
BARCELLONA - Duecentocinquanta milioni per tenersi stretto Messi. E' l'astronomica cifra che il Barcellona dovrebbe sborsare per non lasciarsi sfuggire la Pulce argentina. Lo rivela il quotidiano madrileno 'As', che è molto vicino al Real Madrid, ma che il rapporto tra Messi e il club blaugrana non sia più idilliaco, nonostante le dichiarazioni di facciata, sembra ormai un dato di fatto.
[[ge:rep-locali:repubblica:81272570]]
L'argentino, che è legato al Barcellona da un contratto fino al 2018 a circa 16 milioni l'anno, secondo 'As' non gradisce la presenza di Neymar e il suo faraonico stipendio (si parla di una cifra tra i 18 e i 20 milioni) e vorrebbe sedersi al tavolo con la dirigenza per pensare già al rinnovo. Il clan di Messi avrebbe sparato alto, 25 milioni l'anno per 5 anni, un contratto che al Barcellona, tasse incluse, costerebbe quindi qualcosa come 250 milioni di euro. Ma il club blaugrana non può impegnarsi a pagare una cifra simile anche perché c'è una squadra da ringiovanire e il Camp Nou da ristrutturare. Ecco perché, nonostante le promesse reciproche di amore eterno, non è escluso che il futuro di Messi sia lontano dalla catalogna: Manchester City, Paris Saint-Germain e Monaco avrebbero le risorse per fare una ricca offerta.
[[ge:rep-locali:repubblica:81160496]]
L'inchiesta avviata dalla magistratura spagnola sull'affare Neymar, ovviamente, non ha fatto altro che alimentare i sospetti. La trattativa tra il club e Messi non è destinata a produrre la fumata bianca in tempi brevi, ma le parti non sembrano avere fretta. La dirigenza, in particolare, sa bene che sarebbe impossibile inserire l'operazione nel bilancio dell'attuale esercizio, che verrebbe appesantito in maniera eccessiva.

In questo discorso rientra inoltre la figura di Tata Martino: il tecnico argentino, voluto espressamente da Messi, potrebbe lasciare a fine stagione per diventare il prossimo ct dell'Argentina mentre il club, che lo aveva ingaggiato come soluzione d'emergenza, vorrebbe ripartire da un progetto nuovo, e magari da un uomo costruito in casa come Luis Enrique.
 
I commenti dei lettori