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Morte Di Stefano, Florentino Perez: "La sua leggenda vivrà in eterno"

Commozione in tutta la Spagna sportiva per la scomparsa del presidente onorario dei Blancos. "Ha cambiato il destino del Real e ha costruito con il nostro presidente Santiago Bernabeu quello che è oggi il nostro Club"
di GIORGIO BARATTO

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MADRID - Grande cordoglio in Spagna per la morte, avvenuta all'età di 88 anni, di Alfredo di Stefano, presidente onorario del Real Madrid ma soprattutto il giocatore che ha fatto la storia del club madrileno. Colpito da un arresto cardiaco sabato pomeriggio nei pressi dello stadio Santiago Bernabeu, Di Stefano non ce l'ha fatta a superare quella che per lui è stata l'ultima sfida. Alle 17,15 di lunedì 7 luglio le televisioni spagnole hanno interrotto i loro programmi per dare la notizia e siti dei periodici spagnoli hanno riempito le loro pagine di saluti di commiato e anedotti su quello che molti indicano come il giocatore che ha cambiato la storia del Real Madrid.

LA SAETTA BIONDA - Nato a Buenos Aires nel 1926 da padre italiano e madre irlandese, Di Stefano arrivò al Real nel 1953, dopo un tira e molla con il Barcellona, e due anni dopo, quando nacque la Coppa dei Campioni, fu uno degli artefici di quel Real imbattibile che conquistò per 5 volte il trofeo continentale, oltre a 8 campionati, una Coppa intercontinentale, due Coppe Latine, una Coppa di Spagna. I tifosi lo avevano soprannominato la "Saetta Bionda" per la velocità con cui giocava e per il colore dei capelli che lo rendevano inconfondibile in ogni parte del campo di gioco.

GRAZIE - La pagina ufficiale del Real Madrid dopo la notizia della morte del presidente onorario apre con un semplice "Grazie Alfredo". Un grazie in cui si racchiude tutto quello che la "Saetta" ha rappresentato per la società di Chamartin e che le parole, a volte, non possono spiegare. Con Alfredo Di Stefano il Real ha raggiunto quella dimensione che dagli anni 50 in poi non ha piu voluto perdere, quell'orgoglio madridista per il quale è conosciuta in tutto il Mondo.

HASTA SIEMPRE - Ma in Spagna non sono solo i giornali e le televisioni a commentare la dipartita di Di Stefano. L'allenatore della Nazionale spagnola Del Bosque, che in passato ha allenato il Real vincendo due Champions League, preso atto dell'accaduto ha commentato che "È un momento triste per tutti i madridisti." E anche l'Associazione del Football Argentino, l'AFA, ha voluto rendere omaggio al proprio compatriota pubblicando sul proprio Twitter "Hasta Siempre, Maestro Alfredo."

OMAGGIO AL BERNABEU - Florentino Perez, presidente del Real, dopo aver visitato la salma all'ospedale Gregorio Marañon di Madrid, dove Alfredo Di Stefano era ricoverato da sabato scorso, si è presentato nella sala di onore Santiago Bernabeu, a due passi da dove le foto di Di Stefano e delle sue 5 Coppe dei Campioni, per rendere un sentito omaggio al presidente onorario del Real Madrid. "Oggi è un giorno triste per il Real Madrid, - ha detto il Presidente, evidentemente commosso - e un giorno triste per tutto il calcio Mondiale. Ci ha lasciato il miglior giocatore di tutti i tempi ma la sua leggenda sopravvivirà eternamente. Ha cambiato il destino del Real e ha costruito con il nostro presidente Santiago Bernabeu quello che è oggi il nostro Club. Ora saremo noi che dovremo raccontare a chi non ha avuto la fortuna di poterlo conoscere il grande campione che era." Da domani, alle 10 di mattina, lo Stadio Santiago Bernabeu accoglierà la camera ardente dove i tifosi del potranno rendere omaggio alla salma di Alfredo Di Stefano.

 
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