MADRID - Nuovo capitolo nella Telenovela, qui in Spagna si direbbe "Culebron", tra Di Maria e il Real Madrid. Non sono passate nemmeno 24 ore dalle affermazioni del presidente Florentino Perez "Di Maria voleva più soldi di Cristiano Ronaldo"; che "El Fideo", in un'intervista a una radio argentina, ha rimandato le accuse al mittente. "Non ho mai detto che volevo lasciare il Madrid, - ha spiegato il giocatore, - Non avrei mai voluto farlo. Ma se non ti vogliono uno deve sapere quando è il momento di andarsene da un'altra parte."
MILIONI CHE FANNO COMODO - "Dicano quel che gli pare, - rinforza la dose Di Maria, - ma i milioni che il Real ha incassato grazie a me gli hanno fatto comodo." Una frecciata diretta al presidente, che solo ieri aveva presentato i conti record della società. Che il rapporto con Perez non fosse idilliaco Di Maria ci tiene a ribadirlo. "Non ho mai avuto un buona relazione con il Presidente. Quando ho firmato il mio primo contratto non c'era, e nemmeno per il rinnovo era presente."
PALLONE D'ORO - Ci va giù duro il giocatore del Manchester anche per quanto riguarda il futuro della sua ex squadra, "Ho letto le dichiarazioni del Presidente. Probabilmente per guadagnare quanto Ronaldo avrei dovuto vincere il Pallone d'Oro, " - ironizza Di Maria, - Cristiano è stato uno dei motivi per cui sono rimasto fino all'ultimo al Real, mi è sempre stato vicino. Non so fino a che punto resiterà nel Madrid."
"NESSUN PROBLEMA CON ANCELOTTI" - "Si sono scritte e dette cose senza senso sul mio rapporto con Ancelotti, - ci tiene a precisare Di Maria, - Posso solo ringraziarlo perché mi ha appoggiato quando tutti mi davano addosso. Quando arrivò Bale mi trovò una nuova posizione in campo. Ho sempre avuto un'ottima rapporto con l'allenatore italiano."
MINACCE MONDIALI - E a rincarare la dose, per dimostrare ancora una volta che il rapporto tra società e giocatore non era tra i migliori, Di Maria aggiunge un'indiscrezione legata alla finale dei Mondiali del Brasile. "Alle 11 di mattina del giorno della finale mi arrivò una lettera del Real, - racconta Di Maria, - Io stavo cercando di recuperare dall'infortunio. Il Madrid mi chiedeva espressamente di non giocare la partita per evitare problemi. Ho distrutto la lettera subito dopo averla letta. Alla fine Sabella ha deciso che non avrei giocato. Meglio così."
MUNIR CONVOCATO - Lasciando da parte polemiche, illazioni, accuse e controaccuse, il calcio spagnolo riesce anche a tornare sul campo e far parlare di sé per il calcio giocato. La defezione per infortunio di Diego Costa ha indotto Vicente Del Bosque a convocare in Nazionale il giovane Munir El Haddadi, astro nascente del Barcellona, con cui ha già esordito in Liga segnando un gol nella prima giornata. Il giovane classe 1995, figlio di padre marocchino e madre spagnola, è l'ennesima conferma del rinnovamento che le "Furie Rosse" stanno attraversando.
MILIONI CHE FANNO COMODO - "Dicano quel che gli pare, - rinforza la dose Di Maria, - ma i milioni che il Real ha incassato grazie a me gli hanno fatto comodo." Una frecciata diretta al presidente, che solo ieri aveva presentato i conti record della società. Che il rapporto con Perez non fosse idilliaco Di Maria ci tiene a ribadirlo. "Non ho mai avuto un buona relazione con il Presidente. Quando ho firmato il mio primo contratto non c'era, e nemmeno per il rinnovo era presente."
PALLONE D'ORO - Ci va giù duro il giocatore del Manchester anche per quanto riguarda il futuro della sua ex squadra, "Ho letto le dichiarazioni del Presidente. Probabilmente per guadagnare quanto Ronaldo avrei dovuto vincere il Pallone d'Oro, " - ironizza Di Maria, - Cristiano è stato uno dei motivi per cui sono rimasto fino all'ultimo al Real, mi è sempre stato vicino. Non so fino a che punto resiterà nel Madrid."
"NESSUN PROBLEMA CON ANCELOTTI" - "Si sono scritte e dette cose senza senso sul mio rapporto con Ancelotti, - ci tiene a precisare Di Maria, - Posso solo ringraziarlo perché mi ha appoggiato quando tutti mi davano addosso. Quando arrivò Bale mi trovò una nuova posizione in campo. Ho sempre avuto un'ottima rapporto con l'allenatore italiano."
MINACCE MONDIALI - E a rincarare la dose, per dimostrare ancora una volta che il rapporto tra società e giocatore non era tra i migliori, Di Maria aggiunge un'indiscrezione legata alla finale dei Mondiali del Brasile. "Alle 11 di mattina del giorno della finale mi arrivò una lettera del Real, - racconta Di Maria, - Io stavo cercando di recuperare dall'infortunio. Il Madrid mi chiedeva espressamente di non giocare la partita per evitare problemi. Ho distrutto la lettera subito dopo averla letta. Alla fine Sabella ha deciso che non avrei giocato. Meglio così."
MUNIR CONVOCATO - Lasciando da parte polemiche, illazioni, accuse e controaccuse, il calcio spagnolo riesce anche a tornare sul campo e far parlare di sé per il calcio giocato. La defezione per infortunio di Diego Costa ha indotto Vicente Del Bosque a convocare in Nazionale il giovane Munir El Haddadi, astro nascente del Barcellona, con cui ha già esordito in Liga segnando un gol nella prima giornata. Il giovane classe 1995, figlio di padre marocchino e madre spagnola, è l'ennesima conferma del rinnovamento che le "Furie Rosse" stanno attraversando.