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Spagna, Ancelotti: "Nessuno come Ronaldo, è il più forte che abbia mai allenato"

Il tecnico dei blancos fa un primo bilancio sull'inizo di stagione del suo Real. Elogia CR7 ("Ma non dimentico Zidane e Ibra")  e prende le difese di Iker Casillas. E parla anche di Messi: "Certo che mi piacerebbe averlo, ma è solo per dire, altrimenti vuoi vedere i titoli dei giornali?"
di GIORGIO BARATTO

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MADRID - Carlo Ancelotti è un uomo di parola. Un anno fa aveva promesso che se avesse vinto la "Decima" sarebbe ritornato ai microfoni della trasmissione "El Partido de las 12" della radio Cadena Cope e così ha fatto. Più di un'ora di chicchierata in cui l'allenatore del Real Madrid ha parlato di tutto: da Cristiano a Messi, da Iker a Diego Lopez, dal Milan alla Nazionale; senza dimenticare il suo futuro. "Mi piacerebbe molto rinnovare con il Real - ammette il tecnico di Reggiolo - Mi trovo molto bene qui, la città è meravigliosa e ho una squadra molto forte, che è la cosa più importante. Ma per rinnovare bisogna essere in due a volerlo".

CRISTIANO IL MIGLIORE - Sul fatto che Cristiano Ronaldo sia il miglior giocatore del Mondo Ancelotti non ha alcun dubbio. "Cristiano è sicuramente il migliore - spiega - Probabilmente è il miglior giocatore che abbia mai allenato, anche se è difficile fare una classifica, perché ho avuto la fortuna di allenare anche Zidane e Ibrahimovic, lo svedese, tra l'altro è un vincente, mi ha aiutato molto con la sua mentalità nella mia tappa parigina. Bisogna ammettere, però, che Cristiano quando gioca segna quasi sempre, quindi avere in squadra uno come lui è come cominciare ogni partita sull'1 a 0".

IKER CASILLAS - Qui in Spagna, il dibattito sul portiere titolare del Real, è una questione sempre aperta. Una questione che si è allargata dopo l'errore di Casillas che è costato la sconfitta della Nazionale spagnola contro la Slovacchia di Hamsik. "L'ho già detto un mese fa - conferma Ancelotti - Per me non esiste nessun dibattito riguardo chi gioca in porta. Finora ha giocato quasi sempre Iker, è io ho piena fiducia in lui. In fondo gli errori di Casillas si contano sulle dita di una mano. Ha sbagliato nella finale di Champions di Lisbona e l'altro giorno con la Nazionale. Sono errori che possono capitare, ma Iker ne fa pochissimi".

LEO MESSI - Negli ultimi tempi si è parlato molto della possaibilità che Leo Messi possa battere il record di gol messi a segno da un giocatore nella Liga, che appartiene al calciatore dell'Athletic Bilbao Telmo Zarra con 252 centri (l'argentino e a quota 249), proprio nel Clasico in programma il 25 ottobre al Bernabeu. E c'è chi ha proposto di fermare la partita per fare un omaggio al giocatore del Barça se ciò dovesse accadere. Ancelotti ha le idee chiare: "Se dovesse battere il record contro di noi, sicuramente sarei il primo ad applaudire Messi - spiega Carlo - Ma fermare la partita mi sembra un po' troppo. Messi è un grandissimo giocatore, questo lo sanno tutti. Se mi piacerebbe averlo in squadra? Certo che sì, chi non lo vorrebbe? Ma sottolineo che stiamo facendo ipotesi, stiamo scherzando, altrimenti domani già mi vedo i titoli dei giornali: Ancelotti vuole Messi per al Real". Chiude sorridendo la parentesi sulla "Pulce" Carletto.

RAPPORTI CON IL MILAN - Le affermazioni di Berlusconi riguardo al fatto che sia stato proprio Ancelotti a consigliare l'acquisto del portiere Diego Lopez hanno avuto ampio risalto da questa parte dei Pirenei, argomento sul quale il tecnico del Real non si nasconde. "Con il Milan ho sempre un ottimo rapporto, sia con Berusconi sia con Galliani. La società rossonera mi ha chiesto un parere su Diego Lopez, Menez e Alex. Ho detto loro quello che pensavo dei tre. Un'opinine positiva". Si rimane in Italia. Gli domandano se un giorno gli piacerebbe allenare la Nazionale Italiana. "Perché no?" risponde semplice.

FLORENTINO - Anche il rapporto con il presidente del Real, Florentino Perez, è perfetto per Ancelotti. "Con il presidente siamo in otttimi rapporti, mi chiama Carlo ci confrontiamo su tutto. Non è un personaggio che mi metta a disagio ho mi faccia paura. Solo una persona mi ha fatto paura nella mia carriera, ed è stato il mio primo allenatore: Nils Liedholm". Gli chiedono se mai un presidente gli ha imposto di schierare un giocatore, Carletto sorride ma poi si fa subito serio. "No, non è mai successo. Ho sempre avuto la fortuna di avere a che fare con Presidenti che sapevano mettere da parte il loro spirito di tifosi e mi hanno lasciato fare il mio lavoro. Per di più se un presidente dovesse obbligarmi a schierare un giocatore potrei essere io a decidere di andare via".

ZIDANE - Ancelotti ci tiene anche a ribadire la sua posizione sulla sanzione che grava su Zinedine Zidane, che potrebbe essere squalificato per tre mesi per allenare il Castilla senza essere in possesso del patentino adeguato. "Non sono d'accorso sulla possibilità di sanzionare Zizou - spiega - Sta studiando già da due anni, la Federazione francese credo sia la unica al mondo che richieda tre anni per avere la licenza per allenare i professionisti. Anch'io ho cominciato ad allenare in Italia senza aver finito il corso, ma avevo uno speciale permesso. Le regole sono regole, d'accordo, però la squalifica mi sembrerebbe esagerata."

"QUANDO TORNI?" - La trasmissione di Cadena Cope va in onda dalle dodici alla una e mezza di notte, un orario poco consono per un'intervista. Carlo ha affrontato la raffica di domande dei giornalista per quasi 45 minuti quando chiama un ascoltatore. È Mariann, la moglie di Ancelotti. "Ciao, - lo saluta in diretta - Volevo sapere a che ora torni a casa?" scherza lei. Carletto prende la palla al balzo: "Ecco, adesso avete capito che per quanto riguarda il Real Madrid ogni decisione la prendo io - ammette - Ma in casa chi comanda è mia moglie."
 
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