MADRID - Dopo un inizio preoccupante (tre soli punti in sei giornate) il Real Madrid Castilla di Zinedine Zidane stava cominciando a carburare nel secondo girone di Segunda B, equivalente alla nostra Lega Pro, collezionando 10 punti nelle ultime 4 partite. Ma la decisione del Giudice Unico della Segunda Division, Francisco Rubio, che ha deciso di sospendere per tre mesi il francese e il suo assistente, colpevole di avere "ceduto" il proprio patentino a Zidane, potrebbe mandare all'aria il progetto partito questa estate con il benestare di Carlo Ancelotti e il Presidente Florentino Perez.
FATAL AGOSTO - Il "Caso Zidane" era nato già nello scorso agosto, quando Miguel Galan, rappresentante degli allenatori spagnoli, aveva denunciato che Zidane non fosse in possesso della licenza per poter allenare il Castilla. Il francese è in posesso dalla Licenza A, equivalente al Livello 2 spagnolo, per allenare in Segunda B è necessario il Livello 3. Per questo, il Real Madrid gli aveva messo al suo fianco Santiago Sanchez, che è in possesso del patentino per poterlo fare.
RISPETTO DELLE REGOLE - A seguito della denuncia del comitato allenatori, il giudice Rubio ha deciso di rispettare rigorosamente le regole, che prevedono un periodo di spospensione che va da uno a sei mesi se si allena senza il patentino il richiesto dalla RFEF. Stesso tipo di sanzione a chi "concede" il proprio patentino a chi non è ha diritto, da qui la sospensione anche per Sanchez. Il Real ha tempo dieci giorni per ricorrere in appello oppure rivolgersi al Tribunal Administrativo del Deporte (TAD) per evitare che la sanzione diventi esecutiva. Domenica prossima il Castilla deve giocare il derby contro il Rayo Vallecano B, una sfida che, per la prima volta quest'anno, dovrà affrontare senza il proprio allenatore in panchina.
FATAL AGOSTO - Il "Caso Zidane" era nato già nello scorso agosto, quando Miguel Galan, rappresentante degli allenatori spagnoli, aveva denunciato che Zidane non fosse in possesso della licenza per poter allenare il Castilla. Il francese è in posesso dalla Licenza A, equivalente al Livello 2 spagnolo, per allenare in Segunda B è necessario il Livello 3. Per questo, il Real Madrid gli aveva messo al suo fianco Santiago Sanchez, che è in possesso del patentino per poterlo fare.
RISPETTO DELLE REGOLE - A seguito della denuncia del comitato allenatori, il giudice Rubio ha deciso di rispettare rigorosamente le regole, che prevedono un periodo di spospensione che va da uno a sei mesi se si allena senza il patentino il richiesto dalla RFEF. Stesso tipo di sanzione a chi "concede" il proprio patentino a chi non è ha diritto, da qui la sospensione anche per Sanchez. Il Real ha tempo dieci giorni per ricorrere in appello oppure rivolgersi al Tribunal Administrativo del Deporte (TAD) per evitare che la sanzione diventi esecutiva. Domenica prossima il Castilla deve giocare il derby contro il Rayo Vallecano B, una sfida che, per la prima volta quest'anno, dovrà affrontare senza il proprio allenatore in panchina.