MOSCA - La Federcalcio russa ha ammesso di non avere i soldi per pagare il ct della nazionale Fabio Capello, che già avanza cinque mensilità dello stipendio da 8 milioni di euro l'anno fissato sul suo contratto. "Vi dico, con responsabilità, che la Rfu semplicemente non ha soldi per pagare Capello", ha dichiarato Serghiei Stepashin, membro del comitato esecutivo della Federazione ed ex presidente della Corte dei Conti. "E' una cosa sconveniente che non venga pagato il capo allenatore delle nazionale", ha ammesso, "a ogni modo, quando il contratto è stato firmato, era necessario pensare alle fonti per finanziarlo e ora queste fonti vanno cercate". "In generale", ha sottolineato Stepashin citato dall'agenzia Interfax, "da ex presidente della Corte dei Conti, credo che il pagamento debba basarsi sui risultati. Questo è considerato un uso efficiente dei fondi".
Capello si trova in ritiro con la nazionale in Austria senza i suoi collaboratori Christian Panucci e Massimo Neri che, ancora privi di contratto, hanno deciso di non aggregarsi alla spedizione. I dissapori tra la Federcalcio russa e il tecnico friulano sono iniziati dopo la precoce eliminazione della Russia all'ultimo mondiale in Brasile. Il ct italiano è sotto contratto fino alla Coppa del mondo del 2018, che sarà ospitata proprio dalla Russia. "Credo che la questione dello stipendio debba essere risolta per sabato, giorno della partita contro l'Austria", ha sottolineato Stepashin, "a risolverla devono essere i responsabili della firma del contratto con Capello. Per quanto ne so, sul contratto vi è la firma di Nikolai Tolstykh (presidente della Federcalcio) con l'approvazione del ministro dello Sport Vitali Mutko". "In generale, la situazione è estremamente sgradevole", ha concluso.
Capello si trova in ritiro con la nazionale in Austria senza i suoi collaboratori Christian Panucci e Massimo Neri che, ancora privi di contratto, hanno deciso di non aggregarsi alla spedizione. I dissapori tra la Federcalcio russa e il tecnico friulano sono iniziati dopo la precoce eliminazione della Russia all'ultimo mondiale in Brasile. Il ct italiano è sotto contratto fino alla Coppa del mondo del 2018, che sarà ospitata proprio dalla Russia. "Credo che la questione dello stipendio debba essere risolta per sabato, giorno della partita contro l'Austria", ha sottolineato Stepashin, "a risolverla devono essere i responsabili della firma del contratto con Capello. Per quanto ne so, sul contratto vi è la firma di Nikolai Tolstykh (presidente della Federcalcio) con l'approvazione del ministro dello Sport Vitali Mutko". "In generale, la situazione è estremamente sgradevole", ha concluso.