LIVERPOOL - Mario Balotelli sceglie la linea morbida sperando di non incorrere nella squalifica. L'attaccante del Liverpool accetta il deferimento e rinuncia all'audizione, sperando in una multa dopo il post giudicato razzista e antisemita pubblicato - e poi subito rimosso - su Instagram. Balotelli aveva postato l'immagine di Super Mario, il noto protagonista dei video games della giapponese Nintendo, abbinando la dicitura "Sii come Mario, è un idraulico italiano, creato da giapponesi, parla inglese e somiglia a un messicano. Salta come un nero e raccoglie monete come un ebreo".
Uno 'slogan' che ha immediatamente suscitato critiche, imponendo alla punta dei Reds prima la cancellazione del post, poi le scuse d'obbligo: "il messaggio voleva essere antirazzista e ironico. Capisco che, preso fuori contesto, possa avere l'effetto opposto. Non tutti i messicani hanno i baffi, non tutti i neri saltano in alto e non tutte le persone di religione ebraica amano il denaro. Ho usato una vignetta creata da qualcun altro perchè raffigurava Super Mario, ho pensato che fosse divertente e non offensiva. Di nuovo, mi dispiace". L'azzurro, ex Inter, City e Milan, aveva poi aggiunto su Twitter, per chiudere definitivamente la vicenda: "Mia mamma è ebrea, quindi per favore tacete". La scorsa settimana era però arrivato il deferimento e Balotelli aveva fino alle 18 del 15 dicembre per rispondere alle accuse.
Uno 'slogan' che ha immediatamente suscitato critiche, imponendo alla punta dei Reds prima la cancellazione del post, poi le scuse d'obbligo: "il messaggio voleva essere antirazzista e ironico. Capisco che, preso fuori contesto, possa avere l'effetto opposto. Non tutti i messicani hanno i baffi, non tutti i neri saltano in alto e non tutte le persone di religione ebraica amano il denaro. Ho usato una vignetta creata da qualcun altro perchè raffigurava Super Mario, ho pensato che fosse divertente e non offensiva. Di nuovo, mi dispiace". L'azzurro, ex Inter, City e Milan, aveva poi aggiunto su Twitter, per chiudere definitivamente la vicenda: "Mia mamma è ebrea, quindi per favore tacete". La scorsa settimana era però arrivato il deferimento e Balotelli aveva fino alle 18 del 15 dicembre per rispondere alle accuse.