Spagna, il Real bracca il Barcellona. Luis Enrique: ''Siamo sempre primi''
di GIORGIO BARATTOA sette giornate dalla fine della Liga solo due punti separano la squadra di Ancelotti da Messi e compagni. La stampa: ''Finale incandescente''. Il tecnico blaugrana: "In testa ci siamo ancora noi''. E martedì il derby di Madrid in Champions
MADRID - Luis Enrique non aveva sbagliato di molto quando qualche giorno fa aveva detto che sarebbe stato difficile che una delle quattro squadre di testa sarebbe riuscita a vincere tutte e dieci le partite che mancavano alla fine del campionato. Dopo tre giornate, Barcellona, Atletico e Valencia hanno perso punti e solo il Real di Carlo Ancelotti ha la possibilità di fare l'en plein, che potrebbe non bastare per vincere la Liga, ma con i due punti rosicchiati ieri la pressione ora passa tutta sulle spalle del Barça.
DOPPIA CONFERMA - È stato un brutto colpo il pareggio, arrivato negli ultimi minuti, della squadra blaugrana in casa del Siviglia. Un risultato che, se da un lato permette al Real di riavvicinarsi agli eterni rivali, dall'altro conferma due "strisce" per la squadra andalusa. La prima, il Siviglia non perde in casa da 32 partite; la seconda, Unai Emery, allenatore dei Biancorossi, in 19 partite, indipendentemente dalla squadra allena…
DOPPIA CONFERMA - È stato un brutto colpo il pareggio, arrivato negli ultimi minuti, della squadra blaugrana in casa del Siviglia. Un risultato che, se da un lato permette al Real di riavvicinarsi agli eterni rivali, dall'altro conferma due "strisce" per la squadra andalusa. La prima, il Siviglia non perde in casa da 32 partite; la seconda, Unai Emery, allenatore dei Biancorossi, in 19 partite, indipendentemente dalla squadra allena…
MADRID - Luis Enrique non aveva sbagliato di molto quando qualche giorno fa aveva detto che sarebbe stato difficile che una delle quattro squadre di testa sarebbe riuscita a vincere tutte e dieci le partite che mancavano alla fine del campionato. Dopo tre giornate, Barcellona, Atletico e Valencia hanno perso punti e solo il Real di Carlo Ancelotti ha la possibilità di fare l'en plein, che potrebbe non bastare per vincere la Liga, ma con i due punti rosicchiati ieri la pressione ora passa tutta sulle spalle del Barça.
DOPPIA CONFERMA - È stato un brutto colpo il pareggio, arrivato negli ultimi minuti, della squadra blaugrana in casa del Siviglia. Un risultato che, se da un lato permette al Real di riavvicinarsi agli eterni rivali, dall'altro conferma due "strisce" per la squadra andalusa. La prima, il Siviglia non perde in casa da 32 partite; la seconda, Unai Emery, allenatore dei Biancorossi, in 19 partite, indipendentemente dalla squadra allenata, non è mai riuscito a vincere contro il Barcellona, anche se per molti il 2 a 2 di ieri suona un po' a vittoria. Primo perché permette al Siviglia di continuare a sperare nel quarto posto, in secondo luogo perché già alla mezzora del primo tempo sembrava che i blaugrana avessero già vinto.
MAGIA ED ERRORI - Proprio la mancata occasione di dare un chiaro segnale di dominio riempie le prime pagine dei giornali catalani. Sport parla di "Magia ed Errori", spiegando che "dopo una fantastica prima parte, il Barcellona non è stato capace di chiudere la partita favorendo il ritorno del Siviglia". Mundo Deportivo indica che la Liga è diventata "Incandescente!" perché con solo due punti di distacco la squadra di Luis Enrique, "Non può più permettersi nessun errore". La Vanguardia sottolinea che "Il Barça lascia la metà del vantaggio a Siviglia complicandosi la vittoria in Liga".
LE BIZZE DI NEYMAR - Oltre al risultato, nel Barcellona preoccupa il calo di tensione e il malumore di Neymar, che ha avuto un gesto di stizza nei confronti dell'allenatore quando è stato sostituito. "Non m'interessano questo tipo di sciocchezze" ha spiegato a fine partita Luis Enrique. "A me interessa solo che la squadra vinca. Oggi non ci siamo riusciti, peccato per l'1-2 arrivato a fine primo tempo. Comunque siamo sempre in testa al campionato".
MADRID IN FESTA - La stampa sportiva madrilena, logicamente, vede i risultati di ieri sotto tutt'altro punto di vista. "Remontada in Campionato" strilla Marca, aggiungendo che "Alle 20,31 sembrava che la Liga fosse già decisa"; "A due punti!", gli fa eco As, "Il Real vince senza faticare e avrà tutti a disposizione per martedì". Già, perché martedì a Madrid si gioca Atletico-Real, andata dei quarti di finale di Champions, e l'interesse qui in Spagna è già passato da una Liga da cardiopalma alla doppia sfida che qualcuno vede come la rivincita della finale dello scorso anno.
DOPPIA CONFERMA - È stato un brutto colpo il pareggio, arrivato negli ultimi minuti, della squadra blaugrana in casa del Siviglia. Un risultato che, se da un lato permette al Real di riavvicinarsi agli eterni rivali, dall'altro conferma due "strisce" per la squadra andalusa. La prima, il Siviglia non perde in casa da 32 partite; la seconda, Unai Emery, allenatore dei Biancorossi, in 19 partite, indipendentemente dalla squadra allenata, non è mai riuscito a vincere contro il Barcellona, anche se per molti il 2 a 2 di ieri suona un po' a vittoria. Primo perché permette al Siviglia di continuare a sperare nel quarto posto, in secondo luogo perché già alla mezzora del primo tempo sembrava che i blaugrana avessero già vinto.
MAGIA ED ERRORI - Proprio la mancata occasione di dare un chiaro segnale di dominio riempie le prime pagine dei giornali catalani. Sport parla di "Magia ed Errori", spiegando che "dopo una fantastica prima parte, il Barcellona non è stato capace di chiudere la partita favorendo il ritorno del Siviglia". Mundo Deportivo indica che la Liga è diventata "Incandescente!" perché con solo due punti di distacco la squadra di Luis Enrique, "Non può più permettersi nessun errore". La Vanguardia sottolinea che "Il Barça lascia la metà del vantaggio a Siviglia complicandosi la vittoria in Liga".
LE BIZZE DI NEYMAR - Oltre al risultato, nel Barcellona preoccupa il calo di tensione e il malumore di Neymar, che ha avuto un gesto di stizza nei confronti dell'allenatore quando è stato sostituito. "Non m'interessano questo tipo di sciocchezze" ha spiegato a fine partita Luis Enrique. "A me interessa solo che la squadra vinca. Oggi non ci siamo riusciti, peccato per l'1-2 arrivato a fine primo tempo. Comunque siamo sempre in testa al campionato".
MADRID IN FESTA - La stampa sportiva madrilena, logicamente, vede i risultati di ieri sotto tutt'altro punto di vista. "Remontada in Campionato" strilla Marca, aggiungendo che "Alle 20,31 sembrava che la Liga fosse già decisa"; "A due punti!", gli fa eco As, "Il Real vince senza faticare e avrà tutti a disposizione per martedì". Già, perché martedì a Madrid si gioca Atletico-Real, andata dei quarti di finale di Champions, e l'interesse qui in Spagna è già passato da una Liga da cardiopalma alla doppia sfida che qualcuno vede come la rivincita della finale dello scorso anno.