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Addio Casillas, il Real corre ai ripari. Perez: ''Speravo chiudesse la carriera qui''

Il presidente e il portiere si sono presentati nel palco Vip del Bernabeu per il saluto definitivo. Un modo per tamponare le critiche ricevute dopo la conferenza stampa di domenica in cui l'estremo difensore era stato lasciato solo. "Iker se ne va per sua scelta". Passerella nello stadio con i tifosi e tutti i trofei vinti

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MADRID - Un atto ufficiale per salutare il portiere che per 16 anni ha difeso la porta della prima squadra del Real. Il presidente ha salutato ufficialmente Casillas che era presente nella sala VIP del Bernabeu e che, esordendo con un divertito "Questa volta è davvero l'ultima, giuro," ha aggiunto solo poche parole a quelle dette ieri, sottolineando che è strano parlare alla stampa spagnola essendo già un giocatore del Porto, squadra che il portiere raggiungerà martedì nel ritiro olandase.

"TRA NOI NESSUN PROBLEMA" - A molti più che un vero e proprio omaggio è sembrata una maniera spiccia per riparare a quanto successo ieri: un Iker Casillas in lacrime e solo che saluta la squadra in cui ha giocato per 25 anni. Immagini che hanno fatto il giro del mondo e portato critiche nei confronti del Real e di Florentino Perez, ma a chi chiede se l'immagine della società ne è uscita pregiudicata il presidente ci tiene a precisare alcune cose: "C'è sempre gente che approfitta di qualsiasi situazione per attaccare me o il Real. Magari in questo caso abbiamo sbagliato qualcosa, ma i tempi stretti ci hanno portato a questo, ma non è assolutamente un atto di riparazione rispetto a quel che è accaduto domenica". Perez ha poi continuato nella sua spiegazione: "Avrei voluto che Iker chiudesse la sua carriera nel Real, ma lui ci ha chiesto di poter andar via". C'è anche una spiegazione per la conferenza stampa solitaria di Casillas: "I tempi della partenza di Iker si sono allungati, avrei voluto che a salutarlo ci fossero stati anche i suoi compagni, ma purtroppo era già programmato che partissero per la tourneé australiana. Oggi mi sarei presentato qui per questo omaggio anche senza di lui, gli ho chiesto di accompagnarmi per dimostrare che non c'è nessun problema tra di noi e lui ha immediatamente detto di sì".
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OVAZIONE DELLO STADIO - Dopo la conferenza stampa Casillas è sceso sul campo dello stadio dove lo aspettavano tutte le coppe dei titoli vinti con il Real Madrid (19 anche se per molti sarebbero 18, perché in una delle due coppe Intercontinentali vinte, quella del 1998, era solo il terzo portiere) e le gradinate piene di tifosi che hanno ripetuto a lungo il suo nome. Iker ha salutato, ha posato per le foto davanti ai trofei e poi si è allontanato in tutta fretta perché lo aspettava l'aereo che lo porterà a Oporto nella sede della sua nuova squadra.

IL TROFEO BERNABEU - Questo non sarà l'unico omaggio che il Real è intenzionato a fare alla sua bandiera, come ha aggiunto il presidente in chiusura: "Stiamo organizzando per il 12 agosto, in occasione della partita del Trofeo Santiago Bernabeu, un omaggio in grande stile per quello che, ripeto, è stato il più grande portiere del Real e di Spagna. Ci piacerebbe che la partita fosse proprio contro il Porto, la nuova squadra di Iker - conclude Perez, - ma ancora non sappiamo se sarà possibile a causa degli impegni delle squadre".
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