MADRID - L'annuncio dell'arrivo di David De Gea dal Manchester United doveva essere la conclusione del tormentone estivo per il Real Madrid, pare invece che la storia avrà uno strascico che potrebbe chiudersi solo con il mercato invernale. Dopo le estenuanti trattavive di agosto, con l'esclusione del portiere da parte del tecnico Van Gaal dall'undici titolare del Manchester United, proprio all'ultimo giorno del mercato spagnoli e inglesi erano arrivati a un accordo: 30 milioni per il portiere spagnolo al Real e 15 milioni per Keylor Navas al Manchester. Purtroppo, a quanto hanno fatto sapere dalla sede della LFP (la Liga de Futbol Profesional) il contratto è stato depositato con mezz'ora di ritardo rispetto al termine ultimo che in Spagna scadeva alla mezzanotte del 31 agosto.
I FATTI - Il principale scoglio nella trattativa dei due club era il prezzo ritenuto troppo elevato che il Manchester aveva fissato per il portiere spagnolo, si era parlato di 42 milioni, poi ridotti a 35. Alla fine della giornata i dirigenti delle due squadre avevano trovato l'accordo che poneva fine alla telenovela estiva, lo scambio dei portieri "titolari": De Gea al Real per 30 milioni, Keylor Navas alla corte di Van Gaal per 15. Ma se per il numero uno spagnolo l'intenzione di giocare nel Real era apparsa chiara fin dal principio, era il giocatore del Costarica che doveva accettare il cambio di squadra. Navas raggiungeva il Bernabeu con il suo agente poco prima della mezzanotte per esaminare il nuovo contratto che lo avrebbe legato al Manchester, chiedendo che alcune clausole venissero modificate, e pare che proprio questi pochi minuti abbiano causato il fatale ritardo nella consegna dell'accordo tra De Gea e il Real Madrid entro il tempo limite. Secondo fonti della Lega spagnola, infatti, il contratto sarebbe stato consegnato solo alle 0:28 di martedì.
NESSUN RICORSO - Dopo la notizia del ritardo che impediva che la trattativa tra Real e Manchester andasse a buon fine, si era sparsa la voce che il Real avrebbe presentato ricorso in sede FIFA dimostrando che in realtà il contratto di De Gea fosse stato inviato alla LFP non alle 0:28 ma alle 23:59, quindi giusto un minuto prima che chiudesse il mercato, ma nel primo pomeriggio di martedì è arrivata la conferma che il club di Chamartin ha rinunciato a qualsiasi ricorso, dando definitivamente per perso l'acquisto del portiere spagnolo, almeno per questa estate. Nel comunicato in sostanza il Real accusa il Manchester di aver causato il ritardo della consegna dei contratti. Il club di Florentino Perez spiega che solo alle 0:00 hanno ricevuto il contratto di De Gea e alle 0:02 quello di Keylor Navas concludendo di "aver fatto tutto il necessario per portare a termine i due trasferimenti".
UNA PORTA CHE SCOTTA - Negli ultimi anni al Real, il problema del portiere sembra essere un fattore ricorrente. Tutto è cominciato nel 2012 quando José Mourinho tolse la titolarità a Iker Casillas, sostituendolo prima con Antonio Adan (passato per poco tempo anche a difendere la porta del Cagliari) e poi con Diego Lopez. L'arrivo di Carlo Ancelotti non migliorò di molto le cose con la continua staffetta tra il solito Casillas e l'attuale portiere del Milan, l'acquisto di Keylor Navas e la partenza di Diego Lopez non risolse del tutto la situazione tra i pali del Real. Sempre sul fronte dei massimi difensori, molti non dimenticano l'addio pieno di critiche di Iker Casillas di questa estate, che condusse all'arrivo in blanco del quasi omonino Kiko Casilla dall'Espanyol. Ora è la volta di David De Gea, che ha un passato tra le file dei cugini dell'Atletico, ma si dovrà aspettare fino a gennaio per vederlo difendere la porta del Real.
LA STAMPA: "RIDICOLO" - La stampa specializzata spagnola non ha risparmiato critiche alla dirigenza del Real in seguito al ritardo nel consegnare il contratto del portiere del Manchester United, una situazione che qualcuno non ha esitato a definire "surrealista". "Ridicolo", titola Marca in prima pagina; "Ridicolo del Mardid" gli fa eco Sport; ancora peggio il quotidiano As, che definisce la situazione una "Florentinata" imputando quale principale colpevole il presidente dei Blancos; Mundo Deportivo commenta con un semplice "Il Real rimane senza De Gea" ma ci tiene a ricordare che il portiere spagnolo quando nel 2011 lasciò l'Atletico per trasferirsi a Manchester disse: "Non andrei al Real Madrid nemmeno per un assegno in bianco." Una dichiarazione quasi profetica visto che nemmeno con un contratto firmato David De Gea giocherà nel Real nel corso di questo 2015.
I FATTI - Il principale scoglio nella trattativa dei due club era il prezzo ritenuto troppo elevato che il Manchester aveva fissato per il portiere spagnolo, si era parlato di 42 milioni, poi ridotti a 35. Alla fine della giornata i dirigenti delle due squadre avevano trovato l'accordo che poneva fine alla telenovela estiva, lo scambio dei portieri "titolari": De Gea al Real per 30 milioni, Keylor Navas alla corte di Van Gaal per 15. Ma se per il numero uno spagnolo l'intenzione di giocare nel Real era apparsa chiara fin dal principio, era il giocatore del Costarica che doveva accettare il cambio di squadra. Navas raggiungeva il Bernabeu con il suo agente poco prima della mezzanotte per esaminare il nuovo contratto che lo avrebbe legato al Manchester, chiedendo che alcune clausole venissero modificate, e pare che proprio questi pochi minuti abbiano causato il fatale ritardo nella consegna dell'accordo tra De Gea e il Real Madrid entro il tempo limite. Secondo fonti della Lega spagnola, infatti, il contratto sarebbe stato consegnato solo alle 0:28 di martedì.
NESSUN RICORSO - Dopo la notizia del ritardo che impediva che la trattativa tra Real e Manchester andasse a buon fine, si era sparsa la voce che il Real avrebbe presentato ricorso in sede FIFA dimostrando che in realtà il contratto di De Gea fosse stato inviato alla LFP non alle 0:28 ma alle 23:59, quindi giusto un minuto prima che chiudesse il mercato, ma nel primo pomeriggio di martedì è arrivata la conferma che il club di Chamartin ha rinunciato a qualsiasi ricorso, dando definitivamente per perso l'acquisto del portiere spagnolo, almeno per questa estate. Nel comunicato in sostanza il Real accusa il Manchester di aver causato il ritardo della consegna dei contratti. Il club di Florentino Perez spiega che solo alle 0:00 hanno ricevuto il contratto di De Gea e alle 0:02 quello di Keylor Navas concludendo di "aver fatto tutto il necessario per portare a termine i due trasferimenti".
UNA PORTA CHE SCOTTA - Negli ultimi anni al Real, il problema del portiere sembra essere un fattore ricorrente. Tutto è cominciato nel 2012 quando José Mourinho tolse la titolarità a Iker Casillas, sostituendolo prima con Antonio Adan (passato per poco tempo anche a difendere la porta del Cagliari) e poi con Diego Lopez. L'arrivo di Carlo Ancelotti non migliorò di molto le cose con la continua staffetta tra il solito Casillas e l'attuale portiere del Milan, l'acquisto di Keylor Navas e la partenza di Diego Lopez non risolse del tutto la situazione tra i pali del Real. Sempre sul fronte dei massimi difensori, molti non dimenticano l'addio pieno di critiche di Iker Casillas di questa estate, che condusse all'arrivo in blanco del quasi omonino Kiko Casilla dall'Espanyol. Ora è la volta di David De Gea, che ha un passato tra le file dei cugini dell'Atletico, ma si dovrà aspettare fino a gennaio per vederlo difendere la porta del Real.
LA STAMPA: "RIDICOLO" - La stampa specializzata spagnola non ha risparmiato critiche alla dirigenza del Real in seguito al ritardo nel consegnare il contratto del portiere del Manchester United, una situazione che qualcuno non ha esitato a definire "surrealista". "Ridicolo", titola Marca in prima pagina; "Ridicolo del Mardid" gli fa eco Sport; ancora peggio il quotidiano As, che definisce la situazione una "Florentinata" imputando quale principale colpevole il presidente dei Blancos; Mundo Deportivo commenta con un semplice "Il Real rimane senza De Gea" ma ci tiene a ricordare che il portiere spagnolo quando nel 2011 lasciò l'Atletico per trasferirsi a Manchester disse: "Non andrei al Real Madrid nemmeno per un assegno in bianco." Una dichiarazione quasi profetica visto che nemmeno con un contratto firmato David De Gea giocherà nel Real nel corso di questo 2015.