BUDAPEST - L'Ungheria vola in Francia, dove giocherà una fase finale degli Europei a distanza di 44 anni. Non accadeva dal 1972 in Belgio, anche se allora la formula era molto diversa, con l'epilogo ristretto solamente a 4 compagini. Dopo l'1-0 dell'andata, i magiari si impongono per 2-1 a Budapest, grazie alla rete di Priskin al 14' e all'autogol di Henriksen (che allo scadere firmerà il gol della bandiera).
Splendido il gol di Priskin che ha sbloccato la situazione: il 29enne centravanti fa tutto da solo e con un destro sull'angolo più lontano non lascia scampo al portiere Nyland. La Norvegia fatica a trovare spazi ma al 28' ci vuole tutta l'esperienza dell'esperto portiere Kiraly (e un intervento al limite di Lang) per evitare ad Aleesami il pari. Prima dell'intervallo bella azione dell'Ungheria con Lovrencsics che manca di poco il 2-0 di testa. Sempre di testa, ma sul versante opposto, Hovland al 45' va a un passo dal pari ma la palla viene respinta dal palo. In avvio di ripresa, volata di Dzsudzsak e sinistro a giro: la traversa salva Nyland. Sempre Ungheria: ancora irresistibile Dzsudzsak, stavolta Nyland si supera e devia in angolo in tuffo sulla sua sinistra. Non è da meno sul fronte opposto Kiraly, che a un quarto d'ora dal termine è decisivo sul neoentrato Pedersen.
All'83' capitola definitivamente la Norvegia per l'autogol dello stesso Henriksen: è festa per l'Ungheria, 21esima squadra qualificata per gli Europei della prossima estate, delusione norvegese non certo attenuata dal gol di Henriksen a 3' dal termine.
Splendido il gol di Priskin che ha sbloccato la situazione: il 29enne centravanti fa tutto da solo e con un destro sull'angolo più lontano non lascia scampo al portiere Nyland. La Norvegia fatica a trovare spazi ma al 28' ci vuole tutta l'esperienza dell'esperto portiere Kiraly (e un intervento al limite di Lang) per evitare ad Aleesami il pari. Prima dell'intervallo bella azione dell'Ungheria con Lovrencsics che manca di poco il 2-0 di testa. Sempre di testa, ma sul versante opposto, Hovland al 45' va a un passo dal pari ma la palla viene respinta dal palo. In avvio di ripresa, volata di Dzsudzsak e sinistro a giro: la traversa salva Nyland. Sempre Ungheria: ancora irresistibile Dzsudzsak, stavolta Nyland si supera e devia in angolo in tuffo sulla sua sinistra. Non è da meno sul fronte opposto Kiraly, che a un quarto d'ora dal termine è decisivo sul neoentrato Pedersen.
All'83' capitola definitivamente la Norvegia per l'autogol dello stesso Henriksen: è festa per l'Ungheria, 21esima squadra qualificata per gli Europei della prossima estate, delusione norvegese non certo attenuata dal gol di Henriksen a 3' dal termine.