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Real Madrid, i tifosi hanno deciso: via Benitez. E Ronaldo minaccia: ''O io o lui''

Per la stampa spagnola, dopo la brutta sconfitta contro il Barcellona l'avventura di Rafa è giunta al termine. "Manca solo la data. O subito o a giugno" assicura il quotidiano Marca. Sui social si chiede a gran voce il ritorno di Ancelotti, CR7 alza la voce
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MADRID - Lo 0-4 subito dal Real Madrid in casa dall'eterno rivale, il Barcellona, è stato un duro colpo per squadra, tecnico e tifosi. Ma se i giocatori hanno chiesto scusa e Rafa Bentez ha ammesso di aver sbagliato formazione, i tifosi a fine partita hanno chiesto a gran voce le dimissioni di Florentino Perez e, con la classica "pañolada" che gli stadi spagnoli si usa per esprimere il proprio dissenso, la testa di chi secondo loro è il principale colpevole: l'allenatore.

AMORE MAI SBOCCIATO - Che tra i tifosi e l'ex-tecnico del Napoli non fosse mai sbocciato un amore incondizionato era palese; ora che i Blancos hanno subito una sconfitta così netta contro il Barcellona che relega la squadra di Madrid a sei punti di distacco dopo solo 12 giornate, si può parlare di aperta contestazione. D'altra parte erano quasi 30 anni che il Real non perdeva in casa contro il Barcellona per 0 a 4, e in quell'occasione si trattava degl…
MADRID - Lo 0-4 subito dal Real Madrid in casa dall'eterno rivale, il Barcellona, è stato un duro colpo per squadra, tecnico e tifosi. Ma se i giocatori hanno chiesto scusa e Rafa Bentez ha ammesso di aver sbagliato formazione, i tifosi a fine partita hanno chiesto a gran voce le dimissioni di Florentino Perez e, con la classica "pañolada" che gli stadi spagnoli si usa per esprimere il proprio dissenso, la testa di chi secondo loro è il principale colpevole: l'allenatore.

AMORE MAI SBOCCIATO - Che tra i tifosi e l'ex-tecnico del Napoli non fosse mai sbocciato un amore incondizionato era palese; ora che i Blancos hanno subito una sconfitta così netta contro il Barcellona che relega la squadra di Madrid a sei punti di distacco dopo solo 12 giornate, si può parlare di aperta contestazione. D'altra parte erano quasi 30 anni che il Real non perdeva in casa contro il Barcellona per 0 a 4, e in quell'occasione si trattava degli ottavi della Coppa del Re, per trovare un passivo così pesante in campionato bisogna tornare ai tempi in cui Johan Cruyff vestiva la maglietta Blaugrana: era il febbraio del 1974 e il Barcellona s'impose per 5 a 0 al Bernabeu. Forse è per questo che, tenendo presente questi precedenti, Luis Enrique a fine partita ha parlato di "risultato storico" e "trionfo memorabile".

BENITEZ ADDIO? - Per la stampa spagnola, che all'indomani della bruciante sconfitta attacca il tecnico del Real senza mezzi termini, l'avventura di Rafa Benitez a Madrid è già in dirittura di arrivo. Il periodico Marca sottolinea che "per l'addio di Benitez manca solo una certa data, se non se ne andrà subito sarà a giugno". Nel frattempo, sul profilo di Instagram di Carlo Ancelotti sono apparsi moltissimi messaggi da parte di tifosi madridisti che chiedono al tecnico di Reggiolo di fare ritorno a Madrid. A peggiorare la situazione del tecnico spagnolo, la voce circolata in serata, ma non confermata ufficialmente, che Cristiano Ronaldo avrebbe messo la dirigenza de los Merengues di fronte al classico aut-aut: "O io o Benitez". Cosa che confermerebbe che tra i due non è mai corso buon sangue.

SINFONIA BARÇA, FISCHI MADRID - La parola più usata dalla stampa spagnola in questa fredda domenica di novembre è "Umiliazione", perché questo è ciò che ha subito il Real di Benitez di fronte a un Barcellona che è apparso superiore in tutto. Mundo Deportivo parla di "Sinfonia spettacolare del Barça e concerto di fischi per il Real", rimarcando la contestazione che si è avuta a fine partita, in cui i cori di "Florentino dimissioni" si mischiavano i fischi a malapena sovrastati dall'inno della squadra di Chamartin. Che i colpevoli si cerchino tra i dirigenti, in fondo la squadra schierata da Benitez era pressoché la stessa che scendeva in campo ai tempi di Ancelotti, lo conferma anche il periodico As che indica che si è trattato di "Una goleada al Florentinato" spiegando che l'umiliazione ricevuta è figlia della gestione del presidente Perez, mentre Marca spiega che "i tifosi vogliono vedere cadere delle teste", di chi sia la principale testa che vogliono far cadere i tifosi è palese. Sulla stessa linea i giornali generalisti. El Pais e El Mundo aprono con una foto di Iniesta, che è tornato a segnare dopo un anno e mezzo e sempre al Bernabeu, e con una didascalia pressoché identica: "Il Barcellona umilia il Real."; mentre La Vanguardia, riferendosi alla prestazione del Barça, parla di "Esibizione di claico moderno."

6 PUNTI DI DISTACCO - Domenica, vincendo a Siviglia contro i biancoverdi del Betis, anche l'Atletico di Simeone potrebbe scavalcare il Real in classifica relegandolo al terzo posto. Quel che pesa maggiormente sono i sei punti di distacco, ma soprattutto il modo in cui è arrivata la sconfitta, che non fa certo presagire che il Real di Benitez sia in grado di recuperare lo svantaggio a un Barcellona che è rimasto quasi due mesi senza Messi e che dovrà attendere gennaio per poter schierare i nuovi acquisti. Mercoledì i Blancos saranno a Donetsk, per l'impegno di Champions. La squadra di Benitez è già qualificata alla fase successiva ma tutti si aspettano una reazione, non sarà sufficiente a far scomparire la tempesta ma una sconfitta contro lo Shakhtar significherebbe che per il Real sì è davvero aperta una crisi di difficile soluzione.