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Premier, la lunga giornata di Leicester aspettando Chelsea-Tottenham

Le Foxes possono diventare campioni d'Inghilterra per la prima volta nella loro storia se la squadra di Pochettino non vincerà a Stamford Bridge. I giocatori si raduneranno in un luogo per ora segreto, Ranieri è tornato a Roma e non assisterà alla partita. Tifosi pronti a invadere la città

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LEICESTER - E' la domenica del villaggio. Oggi in Inghilterra, dunque anche a Leicester, è "Bank holiday". Giorno di festa, come sempre il primo lunedì di maggio. Qui nelle Midlands, sarà di festa e soprattutto di attesa: stasera, verso le 10 (le 11 in Italia), se il Tottenham non battesse il Chelsea a Stamford Bridge (gli Spurs non ci riescono da 26 anni: ultima vittoria nel 1990, reti di Paul Gascoigne e Gary Lineker, tra l'altro nativo di Leicester) il Leicester City sarebbe campione d'Inghilterra, per la prima volta in 132 anni. E a quel punto, nessuno potrebbe prevedere cosa accadrà qui. Ieri la città, in occasione della partita tra Manchester e Leicester, si è riversata nei pub, poi nelle strade e infine ancora nei pub, e la processione è durata fino a tarda sera, con orari e modalità che hanno sorpreso parecchi abitanti in città. Perché di domenica pomeriggio sul tardi, al solito, Leicester si svuota, quasi tutti tornano nelle case.

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Ieri, no. Il fiume di gente rigorosamente con qualcosa di blu addosso (cappelli, magliette, parrucche, sciarpe, tutto) ha continuato a sciamare per le vie del centro storico e anche oltre, ha tirato tardi, se l'è spassata, dopo aver assistito nei pub del centro alll'1-1 tra Manchester United e Leicester, che ha avvicinato di un altro passettino le Volpi al titolo. Molti alticci, certo, ma di quell'ubriacatura gentile, da animo leggero, per niente molesti. Sia perché c'erano poliziotti ovunque, pronti a stroncare ogni intemperanza, sia perché era l'ubriacatura della serenità tifosa, quella di chi sta per festeggiare una cosa enorme, incredibile, e si predispone al meglio.

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Migliaia di fans nelle strade, e decine tra giornalisti e reporter al seguito: molti piombati dagli Stati Uniti, e da testate di un certo rilievo come il New York Times, per raccontare la storia del miracolo di Leicester. Non a caso nei "google trends" degli ultimi giorni, la vicenda incredibile delle "Foxes" che non hanno mai vinto nulla in 132 anni e ora sono a pochi centimetri dall'apoteosi, è diventata la notizia più interessante in assoluto, superando anche "Obama", cose da pazzi. Ora che manca pochissimo, però, molti vorrebbero che ormai tutta la festa esplodesse davvero sabato prossimo, non stasera. Sabato c'è l'ultima partita di campionato in casa, contro l'Everton, così si preferirebbe celebrare il sogno realizzato dentro il King Power Stadium, che tanta parte ha avuto nei successi della squadra per l'entusiasmo eccezionale che ha saputo produrre, man mano che il Leicester vinceva e scalava la classifica. Inoltre sarebbe molto meglio festeggiare di sabato, e come si deve, tanto poi il giorno dopo è domenica e ci si potrà riposare dalle fatiche: se la vittoria arrivasse stasera alle 10 locali (le 23 in Italia), ci sarebbe poco tempo per scatenarsi, e domani e martedì, tutti al lavoro. Una seccatura, insomma.

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I giocatori invece hanno comprensibilmente altre priorità. E stasera, come ha annunciato il capitano Wes Morgan, si raduneranno in un luogo per ora segreto, probabilmente a casa di qualcuno di loro, per assistere a Chelsea-Tottenham, e per soffrire tutti insieme, in attesa di notizie. Claudio Ranieri invece, com'è ormai noto, non assisterà alla partita (del resto non l'aveva fatto neppure lunedì scorso, per un Tottenham-Wba finito 1-1 e che avava dato un'altra spintarella in avanti al Leicester): il tecnico oggi è a Roma, per pranzare con sua madre Renata che ha 96 anni, e tornerà in aereo da Roma a Londra proprio durante la partita di Stamford Bridge. Solo all'arrivo conoscerà il risultato, ha annunciato. Forse è una scaramanzia, anzi è quasi certo che lo sia, ma ormai vale tutto, e c'è anche il sospetto che Claudio Ranieri abbia un po' barato con gli orari, perché secondo alcuni il suo volo Roma-Londra partirebbe da Fiumicino nel pomeriggio, e non alla sera. Dettagli. Nel frattempo nella South Stand di Stamford Bridge, lo stadio del Chelsea, è apparso uno striscione messo lì da una tifosa del Chelsea, club notoriamente nemico del Tottenham. Gli "Spurs" non vincono il titolo inglese dal 1961, e la gentile fanciulla ha scritto le seguenti parole: "I vostri sogni muoiono a Stamford Bridge.

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55 anni...altri 55". Se andasse veramente così, il Leicester sarebbe campione d'Inghilterra stasera, verso le 10 della sera, e senza giocare. Anche se molti, nella città in fermento, preferirebbero sabato prossimo, e per una serie di validissimi motivi.  
 
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