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Inghilterra, Mourinho: "Non sarà una sfida con Pep"

Il tecnico portoghese, nominato alla guida del Manchester Utd, allontana l'idea di una corsa a due con il rivale: "In Spagna o vincevo io o vinceva Guardiola, in Premier se ci concentreremo nella lotta tra noi vincerà qualcun altro"

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LISBONA - Non sarà una sfida a due, Mourinho contro Guardiola. Ne è convinto lo Special one, che dalla Facoltà di Scienze Motorie a Lisbona perla per la prima volta della sfida della prossima stagione tra il suo manchester United e il City del grande rivale catalano. "La mia esperienza - dice Mou - non mi permette di essere ingenuo. Sono stato con Guardiola per due anni nella Liga e lì o vinceva uno o vinceva l'altro, o Real o Barcellona. In una situazione del genere i duelli individuali hanno un senso perché possono influire. Ma se in Premier mi concentro su di lui o sul Manchester City o lui si concentra su di me o sul Manchester United, sarà qualcun altro a vincere il campionato". José Mourinho, insomma, non vuole immaginare una corsa a due. Quasi inevitabile in un campionato che parte con almeno 5 pretendenti, tra cui Antonio Conte e Jurgen Klopp, ambiziose guide di Chelsea e Liverpool.

"In Germania - continua Mourinho - negli ultimi cinque anni ha vinto per quattro volte la stessa squadra, in Francia il Psg ha vinto quattro volte negli ultimi quattro anni, in Spagna ha vinto una volta l'Atletico e tre il Barcellona. In Inghilterra, invece, ci sono stati quattro campioni diversi in quattro anni. Inoltre i ricavi da diritti tv sono distribuiti in modo più equo che in altri paesi dove gli squali restano squali". Uno spot delle scelte fatte in materia di diritti televisivi in Inghilterra, di cui si sente quasi cittadino onorario: "Ormai faccio parte dell'arredamento. Chi arriva da fuori può cambiare qualcosa, ma considerando il mio periodo al Chelsea sarò al settimo anno in Premier, non sono più una novità". In attesa di tornare a misurarsi in Premier il guru di Setubal in vista dei prossimi Europei fa il tifo per la squadra di casa: "il Portogallo ha qualità e molta esperienza e non vedo una superfavorita. Ci sono cinque nazionali che possono vincere e il Portogallo è fra queste".
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