MADRID - Anche il calcio spagnolo, quello dell'eterno duello tra Real Madrid e Barcellona, quello che negli ultimi anni sta dominando in Europa, ma in cui le "piccole" faticano a trovare spazio, ha scoperto, con tutte le dovute proporzioni, la sua piccola Leicester. È un paragone che senza alcun dubbio va stretto alla squadra di Claudio Ranieri, che ha fatto storia vincendo la Premiership, eppure, nel suo piccolo, anche il Leganés, squadra di una cittadina alle porte di Madrid, ha scritto una nuova pagina del calcio iberico raggiungendo per la prima volta nei suoi 88 anni di storia la prima divisione.
MADRID CAPITALE - Leganés è una città di poco meno di 200mila abitanti che dista 25 chilometri dal Santiago Bernabeu e 15 dal Vicente Calderon, gli stadi di Real e Atletico, la cui squadra di calcio, vincendo all'ultima giornata sul campo del Mirandes, si è guadagnata per la prima volta da quando fu fondata nel 1928 la promozione nell'elite dal calcio spagnolo. Una promozione che ripristina, dopo la retrocessione di Getafe e Rayo Vallecano, il protagonismo della capitale spagnola in prima divisione: la prossima stagione Madrid sarà l'unica città ad avere tre squadre nella massima serie.
L'EREDITÀ DI ETO'O - Fino alla conquista del secondo posto in Liga Adelante di sabato, che ha garantito la promozione, il Leganes non aveva certo brillato nei suoi 88 anni di storia. I migliori risultati conseguiti finora erano stati un ottavo posto in seconda divisione (1996/97) e gli ottavi di finale della Coppa del Re (2000/01). Eppure, tra i fiori all'occhiello dei Pepineros (questo il soprannome della biancoazzurra), c'è quello di aver fatto debuttare il vincitore di 4 Champions League, Samuel Eto'o. L'attaccante camerunense, infatti, inizio la sua carriera di professionista proprio con il Leganes in Segunda B, la nostra Lega Pro, a soli 17 anni nel corso della stagione 1997/98.
SASSUOLO IBERICO - Per ora, nel centro della cittadina a sud di Madrid c'è tempo solo per i festeggiamenti, da domani si comincerà a pensare alla prossima stagione. Come tute le neopromosse in un campionato difficile come quello spagnolo, l'arduo traguardo della permanenza è il primo obiettivo, ma sognare non costa nulla. Per ora il Leganés è, con buon diritto, la terza squadra della capitale e i suoi tifosi, che da ieri per gli sfottò hanno preso di mira il Getafe (le due città confinano l'una con l'altra), non devono guardare troppo lontano per trovare un esempio da seguire, basta volgere lo sguardo in Italia. A casa nostra, infatti, il Sassuolo ha debuttato in Serie A per la prima volta nella stagione 2013/14. Ora dopo solo tre anni giocherà in Europa. Dimenticando l'esagerato paragone con il Leicester, forse, se il Leganes vuole un esempio da seguire lo ha già trovato.
MADRID CAPITALE - Leganés è una città di poco meno di 200mila abitanti che dista 25 chilometri dal Santiago Bernabeu e 15 dal Vicente Calderon, gli stadi di Real e Atletico, la cui squadra di calcio, vincendo all'ultima giornata sul campo del Mirandes, si è guadagnata per la prima volta da quando fu fondata nel 1928 la promozione nell'elite dal calcio spagnolo. Una promozione che ripristina, dopo la retrocessione di Getafe e Rayo Vallecano, il protagonismo della capitale spagnola in prima divisione: la prossima stagione Madrid sarà l'unica città ad avere tre squadre nella massima serie.
L'EREDITÀ DI ETO'O - Fino alla conquista del secondo posto in Liga Adelante di sabato, che ha garantito la promozione, il Leganes non aveva certo brillato nei suoi 88 anni di storia. I migliori risultati conseguiti finora erano stati un ottavo posto in seconda divisione (1996/97) e gli ottavi di finale della Coppa del Re (2000/01). Eppure, tra i fiori all'occhiello dei Pepineros (questo il soprannome della biancoazzurra), c'è quello di aver fatto debuttare il vincitore di 4 Champions League, Samuel Eto'o. L'attaccante camerunense, infatti, inizio la sua carriera di professionista proprio con il Leganes in Segunda B, la nostra Lega Pro, a soli 17 anni nel corso della stagione 1997/98.
SASSUOLO IBERICO - Per ora, nel centro della cittadina a sud di Madrid c'è tempo solo per i festeggiamenti, da domani si comincerà a pensare alla prossima stagione. Come tute le neopromosse in un campionato difficile come quello spagnolo, l'arduo traguardo della permanenza è il primo obiettivo, ma sognare non costa nulla. Per ora il Leganés è, con buon diritto, la terza squadra della capitale e i suoi tifosi, che da ieri per gli sfottò hanno preso di mira il Getafe (le due città confinano l'una con l'altra), non devono guardare troppo lontano per trovare un esempio da seguire, basta volgere lo sguardo in Italia. A casa nostra, infatti, il Sassuolo ha debuttato in Serie A per la prima volta nella stagione 2013/14. Ora dopo solo tre anni giocherà in Europa. Dimenticando l'esagerato paragone con il Leicester, forse, se il Leganes vuole un esempio da seguire lo ha già trovato.